Como, pronto un network per aiutare le imprese nella trasformazione digitale foto

Presentato in Camera di Commercio stamane. A cosa serve e quale il compito.

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Diffondere la cultura e la pratica del digitale nelle micro, piccole e medie imprese della provincia di Como. E’ questo l’obiettivo del Network territoriale Impresa 4.0, la rete fisica e virtuale che la Camera di Commercio ha presentato stamane e sta realizzando in collaborazione con le associazioni datoriali, i DIH (Digital Innovation Hub) e i Competence Center del territorio. Mappatura della maturità digitale delle imprese, corsi di  formazione su competenze di base nel settore digitale, assistenza nell’avvio di processi di digitalizzazione attraverso i servizi di assessment e mentoring, orientamento verso strutture più specialistiche e supporto alle imprese nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: questi sono alcuni dei principali servizi che saranno offerti dal Network comasco.

Inoltre attraverso l’erogazione di voucher, la Camera di Commercio di Como fornirà anche un sostegno economico “tangibile” alle iniziative di digitalizzazione implementate dalle aziende in ottica Impresa 4.0.  I primi due bandi disponibili sono il Bando Voucher digitali I4.0 destinato a tutte le imprese della provincia di Como di qualsiasi settore economico (domande dal 23 gennaio al 28 febbraio) e il Bando “Turismo e Attrattività” destinato alle mPMI della provincia di Como dei settori dell’accoglienza e dell’ospitalità (domande dal 1 marzo al 31 marzo 2018).

Le imprese comasche non sono ancora pienamente consapevoli dei vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Impresa 4.0 per la propria struttura. Lo dimostra il fatto che il 51,8% degli imprenditori dichiara di non conoscere il Piano Impresa 4.0 – commenta Ambrogio Taborelli, Presidente della Camera di Commercio di Como -. Il nostro impegno per il 2018 dovrà quindi concentrarsi a stimolare gli imprenditori ad utilizzare strumenti e tecnologie che possano renderli più competitivi e ad avvicinarli alla cittadinanza digitale”.