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Landriscina e l’ordinanza contestata:”Non la ritiro, ma se la città me lo chiede mi dimetto…” foto

Passaggio forte oggi del sindaco di Como nell'illustrare cosa è successo domenica a San Francesco:"Si è trattato di una incomprensione senza volontà punitive".

“Non mi va che io devo passare per il sindaco più cattivo d’Italia e pure la eccessiva strumentalizzazione data a questa vicenda”. Mario Landriscina rompe il silenzio e spiega il senso della sua contestata ordinanza. Spiega e precisa tra amarezza e riflessione a voce alta. E precisa che quella di domenica, all’ex chiesa di San Francesco, è stata “una incomprensione tra polizia locale e volontari per un intervento che non aveva volontà punitive”. Con lui anche il comandante della polizia locale Donatello Ghezzo che ha precisato contorni e dinamiche della vicenda di domenica. “Si è trattato di un malinteso tra agenti e volontari, nulla di più”.

Il sindaco Landriscina dopo i primi tre mesi in Comune

Ma il passaggio più forte il sindaco lo ha riservato più avanti, confermando che questa ordinanza non verrà ritirata: Sono un uomo libero, anche di sbagliare, ma ho un’etica a cui non rinuncio. Non devo fare carriera, per cui se la città me lo chiede io mi dimetto dal mio incarico”.