Opera lirica: trionfa la bontà ne “La Cenerentola” di Gioachino Rossini foto

L’opera lirica di Gioachino Rossini “La Cenerentola” su libretto di Jacopo Ferretti ispirato alla famosa fiaba di Perrault, è stata rappresentata molte volte nei due secoli scorsi al Teatro Sociale di Como, meno in questo millennio, ma il 14 e 16 dicembre il sipario del teatro cittadino si alzerà nuovamente sulla fanciulla che perse la scarpetta a mezzanotte nella nuova messa in scena di Arturo Cirillo che si muove tra l’astrattezza della fiaba e la concretezza della sottomissione femminile:“Un mondo sempre al limite del proprio ‘infollire’, sulle note della musica di Rossini che non danno tregua mai. Un gioco continuo di travestimenti dove alla fine vince solo chi rimane se stesso” .

teatro sociale la cenerentola

In questa strana commedia a volte amara e desolata che è “La Cenerentola” – dice il regista – c’è da una parte la leggerezza della favola e dall’altro un dramma borghese familiare, con patrigno, sorellastre, dote usurpata e sperperata. Lei, Angelina, mi appare come un personaggio moderno nel suo rivendicare una propria felicità, alla ricerca di un uomo che abbia l’intelligenza  e  la  dirittura  morale  di  saper  vedere  dove  realmente  risieda  la  bellezza.  Una  donna maltrattata, aggredita, a cui non si concede di avere un nome, un patrimonio, figuriamoci la libertà di andare ad un ballo. Angelina è una donna che nonostante abbia molto subìto, ha conservato una fermezza morale, e una ironica e paradossale fiducia nella vita. Per me non è una scaltra, ma una donna che rivendica una propria autonomia, il diritto al piacere e al divertimento”.

teatro sociale la cenerentola

Vi sono vari strati in questa messa in scena dell’opera di Rossini. Vi è quello apparentemente più solido, sebbene in sfacelo, della casa di Don Magnifico il patrigno di Cenerentola/Angelina dove abitano anche le sorellastre pronte a farsi impollinare dal primo sedicente principe che passi per casa. Vi è poi il mondo più appariscente ed effimero, fugace come un sogno, della casa di Don Ramiro, principe che non vorrebbe sposarsi, o almeno vorrebbe farlo per amore, e che poi senza accorgersene sposerà proprio colei che desidera. In una vicenda dove tutti si travestono o si abbigliano, dove tutti vogliono essere ciò che non sono, per bisogno o strategia, solo lei, Angelina, otterrà la sua felicità restando se stessa

Quella di Cirillo non è che l’ultima lettura di Cenerentola che dalla letteratura, al teatro, dalla danza al cinema è stata declinata e riletta nei modi e nelle forme più differenti a conferma dell’universalità del suo essere un mito moderno.

teatro sociale la cenerentola

A dirigere l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano ci sarà la bacchetta di Yi-Chen Lin, nata a Taipei e diplomata in direzione alla University of Music and Performing Art di Vienna, ha debuttato in Italia al Rossini Opera Festival 2016. “Cenerentola è una favola che ha accompagnato tutti noi – dice Yi Chen Lin – ci insegna l’importanza della generosità e dell’innocenza da quando eravamo piccoli. Tuttavia, a differenza della versione favolistica, dove i personaggi restano se stessi fino alla fine, tutti i soggetti nell’opera rossiniana hanno l’opportunità di affrontare un cambiamento e sviluppare una loro personalità. Prendiamo ad esempio la stessa Cenerentola: il personaggio mostra subito, fin dall’inizio dell’opera, la sua forza interiore nella prima grande cadenza, ma l’estensione della sua voce diventa anche più profonda verso la fine, il che sta a significare una più ampia capacità in senso psicologico (qui interpretta dal mezzosoprano Cecilia Miolinari). E non è l’unica: quest’opera richiede dei cantanti straordinari per affrontare la sfida data dalle loro ardue parti con incredibile virtuosismo e diversità vocale. Insieme, gli interpreti creano «un nodo avviluppato, un gruppo rintrecciato», in cui musicalmente l’uno non può esistere senza l’altro, e brano dopo brano costruiscono una sorta di ‘fuoco d’artificio’, che non solo ci incanta come adulti ma è capace di risvegliare il bambino che è in noi”.

teatro sociale la cenerentola

giovedì, 14 dicembre 2017 – ore 20.30 Turno A

sabato, 16 dicembre 2017 – ore 20.30 Turno B

 

TEATRO SOCIALE di COMO

LA CENERENTOLA

Dramma giocoso in due atti. Musica di Gioachino Rossini. Libretto di Jacopo Ferretti, da Charles Perrault.

Prima rappresentazione: Roma, Teatro Valle, 25 gennaio 1817

 

Angelina                     Cecilia Molinari

Don Ramiro                Ruzil Gatin

Dandini                       Clemente Antonio Daliotti

Don Magnifico           Vincenzo Taormina

Alidoro                        Alessandro Spina

Clorinda                      Eleonora Bellocci

Tisbe                           Elena Serra

 

Direttore

Yi-Chen Lin

 

Regia

Arturo Cirillo

Scene

Dario Gessati

Costumi

Vanessa Sannino

Light designer

Daniele Naldi

 

Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina

 

Coro OperaLombardia

Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

Coproduzione Teatri di OperaLombardia