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Il Noir in Festival chiude stasera con una stanza delle meraviglie

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La XVII edizione del Noir in Festival, la seconda in coabitazione tra Como e Milano, si chiude questa sera con tre proiezioni d’eccezione.

Alle 16 il palco del Teatro Sociale ospita il vincitore del nuovo premio dedicato a Claudio Caligari: il miglior film italiano di genere è un’animazione, La gatta Cenerentola: quella di Alessandro Rak è una versione hi-tech del capolavoro di Giambattista Basile, ed è una critica feroce al degrado della Napoli odierna.

Tutta la storia si svolge su una grande nave fantasma, ancorata al porto, nella quale, grazie a degli ologrammi, presente e passato convivono, in un fecondo cortocircuito narrativo.

Il film è originalissimo e coraggioso, parlato in una lingua meravigliosamente evocativa e punteggiato da alcuni classici della canzone napoletana, alternati a nuove composizioni originali, anche di Enzo Gragnaniello.

Il film sembra rivolgersi ad un pubblico adulto, capace di apprezzarne il sofisticato impasto visivo e le provocazioni di genere

il Teatro Sociale ospiterà la versione in 4K del capolavoro del compianto Jonathan Demme, Il silenzio degli innocenti.

silenzio innocenti

Tratto dal romanzo omonimo di Thomas Harris, il film era uscito un po’ in sordina nel febbraio del 1992, a Como sugli schermi del grande cinema Astoria di via XX settembre. Ma solo a fine anno il thriller, interpretato da Anthony Hopkins e Jodie Foster, aveva conosciuto il successo travolgente che l’avrebbe spinto sino a conquistare 5 premi Oscar e una fama, capace di trascendere epoche e generi.

Il Noir ce lo ripresenta sul grande schermo nel suo cupo splendore, grazie ad un nuovo restauro, capace di ridare profondità alla fotografia glaciale di Tak Fujimoto e alle musiche di Howard Shore.

Subito dopo, alle 21, il gran finale con lo spettacolo di Gemma Carbone, Gul – Uno sparo nel buio, dedicato all’omicidio irrisolto di Olof Palme, il premier svedese scomparso nel 1986 e quindi, a seguire, la prima nazionale del nuovo film di Todd Haynes, Wonderstruck – La stanza delle meraviglie, tratto dal romanzo di Brian Selznick (Hugo Cabret), interpretato da Julianne Moore.

Ieri in concorso si sono visti Tomato Red di Juanita Wilson, presente in sala e persino un po’ commossa, nell’accompagnare il suo piccolo film indipendente nella lussuosa platea del Teatro Sociale, e Madame Hyde di Serge Bozon con Isabelle Huppert.

Se il primo è un racconto southern, tra disadattati che sognano di essere accolti da una comunità che invece li tiene ai margini e li respinge, persino con violenza, il secondo film è una curiosa commedia nera, ambientata in un liceo della provincia francese dove la timida e vessata professoressa di fisica si trasforma, grazie ad un incidente di laboratorio, in una sorta di versione femminile della torcia umana, cambiando personalità e uniformandosi, almeno per un po’, agli standard della scuola francese, prima di bruciare tutto nel fuoco della vendetta.

Giornata altrettanto interessante anche dal punto di vista letterario. Alle 15:30 Roberto Costantini, che Fondazione Feltrinelli ci dice essere uno fra i giallisti più venduti in questo momento, ci presenta Ballando nel buio, Edito da Marsilio.

costantini ballando buio

Ancora invece un incontro corale quello delle 16:30, in cui Simona Vinci e Marcello Fois racconteranno la paura e il loro modo di metterla su carta. Non mancherà ovviamente lo spazio per parlare dei loro 2 nuovi nati, Parla mia paura e Del dirsi addio, entrambi editi da Einaudi.
Come ormai sappiamo, gli incontri si svolgeranno nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como, un’occasione quindi anche per visitare questo magnifico luogo di interior design ante litteram.
Come sempre, Ciao Como si infiltrerà a tutti gli appuntamenti e ve li racconterà con le sue videointerviste.

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