Tanti artisti insieme per i bambini di Padre Sibi in India: Sulutumana, Solinas e Poggioni

“Bellezza e buonezza“, bastano due parole, una anche un po’ storpiata, per dare un senso al concerto benefico di venerdì 8 dicembre (ore 17.30), all’Associazione Carducci di viale Cavallotti,7  Como. Una kermesse con protagonisti Sulutumana, la violoncellista Irene Solinas e l’attore Christian Poggioni e con la partecipazione speciale dello sciamano messicano Xiukiauitzincheko “Cheko”, amico di Como e di Davide Van De Sfroos in particolare,  per abbracciare il progetto Vanaprashta, che, ad oggi, accoglie oltre 1.000 bambini nell’India del Sud, e consente loro di cambiare il corso della loro esistenza, grazie ad una casa famiglia, e ad una scuola con formazione completa.

padre sibi

“Vanaprastha” parola sanscrita che significa “viaggio interiore”, è una fondazione nata per aiutare le persone, in modo particolare i bambini,  ed il suo ideatore è Padre Sibi Puthenpura, un Sacerdote Cattolico Indiano. Fondata come organizzazione non governativa nel 1999, da allora si è dedicata ai poveri dei villaggi indiani.Si trova in una zona a sud dell’India (nello stato del Karnataka), a 50 km da Bangalore. E’ una zona agricola tra le più povere e meno sviluppate, dove l’acqua è scarsa e deve essere estratta da pozzi profondi ma, se usata con cura e pazienza per le risaie, i campi di ortaggi e l’allevamento, rende la campagna verdeggiante.

“Vanaprastha si trova nei pressi dei più remoti villaggi indiani – spiega Padre Sibi che sarà presente al concerto incontro di venedì a Como –  Per essere precisi, viviamo nei pressi del confine tra Karnataka e Tamil Nadu, nell’India meridionale. Quest’area è una delle più povere del mondo. Il territorio è arido e il suolo è argilloso e di un profondo colore rosso. Non piove quasi mai e nel nostro distretto non ci sono fiumi. Senz’acqua il suolo è molto duro e i contadini hanno molte difficoltà  a coltivarlo.   E’ solo scavando pozzi (profondi più di 250 metri) la nostra gente, che vive di agricoltura, può coltivare vegetali e frutta. Ma il sistema di coltivazione usato qui non è ancora sistematico, quindi i contadini sprecano molta acqua. Gli abitanti parlano prevalentemente Kannada, Tamil e Telugu. La maggior parte dei villaggi sono ancora organizzati con il vecchio sistema delle caste e molta della nostra gente appartiene alle classi più povere”

La giornata organizzata dal centro culturale Shanti Marga, si concluderà con un momento di convivialità davanti ad un aperitivo extralarge. Ingresso a 20 euro, per i bambini sotto i 14 anni a offerta libera. Prenotazione vivamente consigliata ai numeri 3384788971 e 3404022601.