Como senza frontiere dopo l’attacco:”Squallida buffonata, non ci facciamo intimidire…”

Gli appartenenti alla rete solidale della città ringraziano istituzioni e cittadini per la vicinanza mostrata. E rinnovano il loro impegno per il futuro. Leggi tutto

Grazie per la solidarietà, bravi i nostri attivisti a non reagire alla provocazione. Ora ancora massimo impegno per i nostro obiettivi da perseguire sul fenomeno migratorio“. E’ quello che fanno sapere – con una mota ufficiale arrivata in redazione – gli appartenenti alla rete di Como Senza frontiere che l’altra sera (vedi precedenti lanci) hanno subito una violenta aggressione mentre era in corso una riunione al Chiostrino di Sant’Eufemia in città. Ecco le loro parole, il testo del loro comunicato ufficiale

naziskin a como senza frontiere

 

Martedì 28 novembre,  intorno alle 21,30,  un gruppo di una quindicina di giovani fascisti si è introdotto nei locali al primo piano del Chiostrino di Sant’Eufemia nel centro di Como, dove la rete Como senza frontiere si era riunita per la propria riunione mensile.  Questi  esponenti dell’associazione “culturale” Veneto fronte skinheads, dopo avere circondato i presenti,  hanno imposto la lettura di un volantino pregno di folli teorie figlie del peggior complottismo che è tanto caro ai neonazisti. Non sono mancati beceri insulti e ingiurie contro le realtà che promuovono i diritti umani e l’accoglienza dei migranti. I nostri attivisti non hanno reagito alle diverse provocazioni subite e, in linea con i valori della nonviolenza che contraddistinguono ogni nostra attività, hanno atteso la fine della squallida buffonata di cui erano, loro malgrado, testimoni, dimostrando forza d’animo e fermezza.

Lodando e prendendo ad esempio il comportamento di questi nostri aderenti,  dichiariamo pubblicamente che la nostra rete non si lascerà intimidire dalle bieche provocazioni di questi emulatori dei criminali fascisti, e si spenderà fin d’ora con rinnovata forza nel tentativo di modificare la percezione distorta della cittadinanza circa il fenomeno migratorio, promuovendo una cultura di pace, giustizia e fratellanza fra i popoli. Ringraziamo le realtà collettive e i singoli cittadini che in queste ore hanno avuto nei nostri confronti dimostrazioni di stima e affetto. Allo stesso tempo ci auguriamo una ferma condanna da parte delle istituzioni per questo attentato alla libertà collettiva, chiedendo ancora una volta che non sia lasciata agibilità politica a chi viola i principi della Costituzione repubblicana e del vivere civile. Da parte nostra ci adopereremo per compiere tutte le procedure legali necessarie affinché si faccia rispettare la legge.