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I supereroi non bevono il brodo

È sicuramente un romanzo di formazione quello di Francesca Marchegiano da cui è tratta l’opera omonima I supereroi non bevono il brodo, portata in scena dai Panedenti Teatro di Perugia al San Teodoro di Cantù, il 19 novembre alle 15.00. Una domenica pomeriggio pensata nell’ambito della Stagione Famiglie, per accogliere e accompagnare alla scoperta della drammaturgia i piccoli dai 4 ai 9 anni, interessando contemporaneamente anche genitori e nonni. Uno spettacolo quindi davvero per tutti, che ha molto da insegnare a ciascuno di noi, riguardo alla crescita, alle diversità tra noi e gli altri, al viaggio e ai pregiudizi. Un racconto surreale eppure assolutamente credibile nei temi trattati, nelle condizioni emotive in cui tutti gli uomini sono immaginati e, soprattutto, nella sua morale. Temi trattati però in modo molto divertente, con la certezza di non annoiare i piccoli pur fornendo loro degli strumenti per diventare grandi. L’adattamento teatrale e la regia di Davide Marranchelli non tradiscono la trama negli intenti dell’autrice.

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Ai due poli opposti del globo terrestre, volutamente indicati semplicemente con nord e sud, ci sono due bambini, il bambino del nord e il bambino del sud, appunto. Diversi nelle peculiarità che li legano al territorio, la sua cultura e al suo clima, ma assai simili in tutto ciò che fa di loro dei cuccioli ansiosi di crescere. Entrambi hanno una mamma è un papà, credono nella presenza salvifica di un supereroe e hanno come sogno quello di girare un giorno il mondo, conoscendo tutti i luoghi e diventando amici di tutti. Durante l’evoluzione della storia, il bambino del nord e il bambino del sud crescono, diventano uomini e riescono davvero a mettere in pratica il loro sogno. Così partono. In quello che si immagina essere l’epilogo di un lungo viaggio, i due si trovano nello stesso post, un luogo bizzarro, un paese che ha una sola casa, divisa però in due da una strada. Così si conoscono, diventano vicini, anzi in un certo senso coinquilini, ma invece che mettere in pratica i loro propositi infantili e diventare amici per la pelle, godendo delle diversità dell’altro, i due cominciano a litigare, a chiudersi in se stessi e nella propria casa, nonostante gli stenti che questo gli imporrà. Alla fine, stanchi di soffrire la fame, il caldo, il freddo e di accontentarsi di un pezzo di casa, decidono di ripartire, di tornare alle origini. Ma ecco che sopra le loro teste sfrecciano due supereroi, gli stessi che tanto avevano sognato da bambini. Ma i supereroi non hanno pregiudizi, la loro generosità e il loro spirito di sacrificio non conoscono pregiudizi e allora ecco che vediamo il super eroe del nord sfrecciare verso il sud in suo soccorso e contemporaneamente l’eroe del sud spiccare il volo verso il polo opposto. È a questo punto che i due uomini hanno un’illuminazione e capiscono, non solo che era stupido fronteggiarsi, rendersi vicendevolmente la vita difficile, ma che al contrario forse altro non sono che una sola persona, con le sue diverse caratteristiche, le sue contraddizioni, i suoi banali pregiudizi.

Temi trattati con un linguaggio molto particolare, che in parte era già dell’autrice, ma che molto deve all’intervento di Marranchelli. Linguaggio che non soltanto risulta incredibilmente comprensibile ai più piccoli, ma li aiuta anche a ritrovare una dinamica che gli è familiare, quella della avere intorno mille voci che ci parlano: i papà, le mamme, le maestre, i nonni e, perché no, un immaginario supereroe. Mille voci che il bimbo si trova ad ascoltare e che lo aiuteranno nel suo percorso di crescita, fino a diventare un uomo.

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Il costo del biglietto è unico, di 5 euro indipendentemente dall’età, ed è possibile prenotare il proprio ingresso in biglietteria nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì e nelle mattine di mercoledì e venerdì. Ma anche via mail scrivendo a biglietti@teatrosanteodoro.it.