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Donne e Scienza un convegno all’Università dell’Insubria

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Nel giorno del 150° anniversario della nascita di Marie Skłodowska Curie, il prossimo 7 novembre, il Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria organizza a Como, nell’Aula Magna del Chiostro di S. Abbondio, un convegno sul difficile binomio Scienza e donne e dedica il titolo del convegno a Laura Bassi Veratti, la prima donna a salire in cattedra per l’insegnamento di fisica-filosofia naturale.

Il convegno “Alle sole a cui fu dato di contemplare Minerva. La scienza e le donne: un difficile e luminoso percorso”, infatti, si ispira alle parole dedicate a Laura Bassi Veratti – laureata in filosofia nel 1732 – dai suoi contemporanei: “La sola cui fu dato contemplare Minerva”.

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«Gli interventi descriveranno i percorsi, spesso complicati, di donne “illuminate” dalla dea della saggezza e della scienza, Minerva, appunto, che hanno sfidato le convenzioni per affermarsi nel campo della ricerca scientifica, da sempre privilegio maschile, cercando di incidere sul loro tempo. Da Marie Curie alle comasche Candida Lena Perpenti e Teresa Ciceri, passando per la Bologna del Settecento e Maria Gaetana Agnesi, e le tante donne non riconosciute dalla storia come le herbarie-scienziate ante litteram, con uno sguardo al “femminile” delle pratiche alchemiche» spiega Laura Rampazzi, Direttrice del Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali, nonché organizzatrice del convegno.

I lavori saranno aperti alle ore 14.30 con i saluti istituzionali di Giuseppe Colangelo, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi dell’Insubria; Umberto Piarulli, Direttore del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia; e Laura Rampazzi.

Quindi si entrerà nel vivo del simposio con gli interventi di Chiara Milani e Laura Rampazzi, Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali, La mostra “Donne e scienza. Dal passato al futuro, Biblioteca Comunale di Como”; Marco Taddia, Università degli Studi di Bologna, Marie Curie (1867-1934): ricerche, risultati e riconoscimenti scientifici; Barbara Pozzo, Università degli Studi dell’Insubria, All’ombra di Marie Curie: percorsi di emancipazione femminile agli inizi del XX secolo; Michela Prest, Università degli Studi dell’Insubria, Troppo donne per il Nobel; Marta Cavazza, già Università degli Studi di Bologna, Donne scienziate e docenti nella Bologna del Settecento.

Durante la seconda parte, dalle 17.30, seguiranno gli interventi di: Alessandra Mita Ferraro, Università eCampus di Novedrate, Teresa Ciceri e Candida Lena Perpenti, scienziate comasche al tempo di Volta; Andrea Spiriti, Università degli Studi dell’Insubria Fra scienza, arte e spiritualità: Maria Gaetana Agnesi; Chiara Milani, Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali Contro la maligna sorte: herbarie, levatrici e medichesse dall’empiria alla scienza; Paolo Bellini, Università degli Studi dell’Insubria, Il simbolismo sessuale nella tradizione alchemica.

L’ingresso è aperto a tutti gli interessati.

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