Al Crocifisso l’addio ai bambini morti con due Pastori ed il Vicario della Diocesi fotogallery

Come si svolgerà la cerimonia di domani. Il vescovo consente il funerale, le sue parole di profondo sgomento.

Un funerale secondo  il rito della Chiesa evangelica pentecostale (alla quale appartengono la mamma e i suoi piccoli, che ne frequentavano anche i percorsi di catechismo). E’ quello che si svolgerà domani a Como nella basilica del Crifisso alle 15. Una cerimonia per la quale la mamma dei bambini morti ha chiesto a fotografi e operatori tv di non svolgere riprese all’interno della chiesa

 

PERCHE’ IL CROCIFISSO

Prevedendo una grande affluenza di persone e non avendo a disposizione spazi sufficientemente ampi per accogliere tutti, dai pastori della Chiesa evangelica pentecostale è giunta la richiesta di poter essere ospitati in una chiesa cattolica, in particolare la Basilica del Santissimo Crocifisso, conosciuta e di facile accesso per tutti. Il Vescovo monsignor Oscar Cantoni ha valutato la richiesta e ha espresso il proprio parere positivo. La norma di riferimento è l’articolo numero 137 del “Direttorio per l’applicazione dei principi e delle norme sull’ecumenismo”, al capitolo “Condivisione di altre risorse per la vita e l’attività spirituale”.

 

CHI CELEBRA IL FUNERALE

Giovedì pomeriggio le esequie, secondo il rito della Chiesa evangelica pentecostale, saranno presiedute dal pastore di Como Gianni Di Giandomenico. Sarà presente anche il pastore di Lugano Pietro Lamanna, alla guida della Chiesa evangelica pentecostale di Como per dieci anni (prima del pastore Di Giandomenico). La liturgia evangelica pentecostale ha come centro di riferimento la Parola di Dio, alternata a canti e a momenti di commento e ricordo personale. I pastori Di Giandomenico e Lamanna hanno espresso il desiderio che al rito di commiato fosse presente anche un rappresentante della Chiesa cattolica locale: un invito accolto con grande disponibilità e, nel rispetto della celebrazione esequiale, porterà il suo saluto, prima dell’inizio del rito, monsignor Carlo Calori, Vicario della città di Como.

 

LE PAROLE DEL VESCOVO CANTONI

«Uniti in Cristo e nel nome del nostro unico Padre – è la riflessione del Vescovo monsignor Oscar Cantoni – abbiamo fatto nostra la richiesta di ospitalità che ci è giunta dai fratelli della Chiesa evangelica pentecostale. La comunità cattolica si è fermata con me in preghiera, lo scorso lunedì 23 ottobre, nella parrocchia di Monte Olimpino, realtà nella quale la famiglia viveva e che, con gran cuore, era loro vicina nelle necessità materiali e personali. Un ringraziamento va espresso al priore della parrocchia Santissima Annunciata, padre Enrico Corti, per l’immediata disponibilità, e alla Caritas Diocesana, per la presenza silenziosa e discreta. Attoniti, di fronte al mistero del dolore innocente, volgiamo lo sguardo al Crocifisso, il quale allarga le sue braccia sui piccoli Siff, Sophia, Soraya e Saphiria, sulla loro mamma, su coloro che li hanno conosciuti e si sono impegnati in ogni modo a sostenerli nelle loro fatiche e su tutti noi».

 

I piccoli saranno tumulati, tutti insieme, presso il Cimitero di Camerlata al termine della cerimonia.