Como, il finto avvocato o il falso incidente: i tanti modi per raggirare gli anziani foto

Allarme sempre più importante in città. Questura e polizia locale invitano alla massima prudenza. Ecco il loro modo di agire.

L’allarme truffe a Como resta in primo piano. Purtroppo sempre di grande attualità. E la conferma arriva dalla Questura di Como, ma pure dalla polizia locale che nei giorni scorsi ha smascherato un 35enne milanese che ha inscenato – in piazza Santa Teresa – un finto incidente. O meglio, un finto investimento. Lui, abile ed attento: quando una 60enne alla guida di una Smart ha fatto la retromarcia si è gettato sotto la vettura senza in realtà essere stato colpito. Obiettivo mettere in difficoltà la pensionata alla guida e, sotto la minaccia di una decurtazione di punti della patente, farsi dare un risarcimento al volo. Gli è andata male perchè la polizia locale – con un agente in borghese presente – ha avviato gli accertamenti. Il resto lo hanno fatto le immagini di una attività commerciale in zona che hanno evidenziato bene come l’uomo ha fatto apposta a gettarsi sotto l’auto in manovra. Dovrà essere la donna a presentare denunia verso di lui.

 

Ma in queste ore, dalla Questura, anche la conferma di un altro raggiro tentato in città ai danni di un pensionato nei giorni scorsi. L’uomo ha ricevuto, sul telefono di casa, una telefonata di un sedicente avvocato che chiedeva una cospicua somma di denaro da portare in caserma per permettere al figlio di tornare a casa. L’uomo, al telefono, ha sostenuto che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale e per questo trattenuto in caserma. Tutto falso, ovviamente, tranne la richiesta (vera) di denaro a fine telefonata. Il pensionato, però, non ci è cascato ed ha allertato la Questura per la segnalazione del brutto episodio.