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Smog, l’appello del sindaco:”Attenzione agli impianti di riscaldamento” foto

Landriscina invita enti e privati a collaborare per il miglioramento della qualità dell'aria. Ecco le mosse del Comune: coinvolti anche i paesi limitrofi.

Una nota che è una sorta di lettera aperta ai cittadini, ma non solo. Diretta anche alle istituzioni del territorio per avere sensibilità – in questo periodo critico dell’anno – per  cercare di risolvere tutti assieme il problema smog. Como oggi non si ferma , ma il rischio di blocco del traffico per le polveri sottili oltre il limite da giorni è dietro l’angolo. Da qui l’invito (leggi tutto sotto) del sindaco Mario Landriscina. Comportamenti responsabili di tutti per un miglioramento globale.

 

“Le condizioni prospettate lasciavano ipotizzare un abbassamento del livello del Pm10 sotto la soglia limite come poi si è verificato. Volevo che il tema si riaccendesse anche alla luce di autorevoli pareri che manifestano perplessità sull’impatto benefico dei provvedimenti di limitazione del traffico sul risultato che ci interessa. Oggi non si è reso necessario applicare l’ordinanza. Qualora si determinassero le condizioni previste, recependo le indicazioni dell’Unione Europea già recepite dalla Regione Lombardia, scatteranno le limitazioni stabilite.

 

La vera partita per la qualità dell’aria si gioca sugli impianti di riscaldamento, e in particolare su quelli a gasolio, oltre che su una quota minima di mezzi di trasporto particolarmente inquinanti, peraltro anche afferenti a flotte estranee al contesto nazionale. Il meteo non lascia intravedere la possibilità che piova prima del prossimo fine settimana. Sappiamo di non poterci affidare solo alle condizioni meteorologiche, ma quello che può portare a un miglioramenti significativi dipende da una serie di azioni a monte adeguatamente preparate.

 

Il  Comune farà la sua parte attraverso l’assessorato competente. Sarà importante cercare di sensibilizzare un investimento in particolare sugli impianti di riscaldamento a cominciare dagli enti pubblici e proseguendo con i privati. In accordo con l’assessore Rossotti si cercheranno contatti con gli enti e le istituzioni locali per valutare se hanno già intrapreso questo tipo di scelta, e sempre attraverso l’assessorato si aprirà un tavolo di ambito provinciale con i Comuni per condividere una strategia più ampia. Le nostre valutazioni verranno offerte sul tavolo regionale.

 

Colgo l’occasione per invitare a contenere l’uso del riscaldamento limitandolo allo stretto necessario, pur tutelando le fasce più fragili in caso di repentino cambio delle temperature”.

Il sindaco di Como, Mario Landriscina