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Como, porfido del lungolago già sconnesso: l’esposto alla Corte dei Conti su soldi e materiali fotogallery

Il Codacons non ci sta a questa situazione dopo soli 70 giorni. E va all'attacco: ma come sono stati spesi i fondi pubblici utilizzati ?

Due mesi e poco più. Tanto è passato da quando il lungolago di Como è stato sistemato e riaperto al pubblico a fine giugno. Intervento fatto in fretta per rispettare la scadenza annunciata e completato per la data prevista. Ma……il ma è legato alle condizioni del porfido in questi giorni. In alcuni punti, in particolare a Sant’Agostino, si è già sollevato e si presenta dissestato. Proteste e prese di posizioni in questi giorni (lavori affidati alla società regionale INfrastrutture Lombarde) ed ora anche l’esposto alla corte dei conti firmato Codacons – che sta facendo le pulci a molti interventi pubblici in questo periodo – per capire che materiali sono stati usati e l’uso dei soldi pubblici per questo intervento. Ecco la nota

 

Dopo soli 70 giorni dal posizionamento della nuova pavimentazione, nella zona di Sant’Agostino i cubetti porfido si sono già staccati.

I lavori di ripristino della passeggiata erano stati appaltati e finanziati dalla Regione attraverso la società Infrastrutture lombarde, con una spesa di oltre 320.000,00 Euro.

Adesso sarà il Comune a dover finanziare un intervento urgente per il ripristino della pavimentazione.

Inconcepibile che dopo soli 70 giorni dal termine dei lavori, una pavimentazione esterna già presenti gravi problematiche di quel tipo, come sono stati eseguiti questi lavori? Con che materiali? Come sono stati spesi i fondi pubblici stanziati?

Il Codacons presenta un esposto alla Corte dei conti per verificare responsabilità nella gestione dei fondi pubblici destinati a queste opere.