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Presentato il progetto “Emergenza bambini fragili” della Pediatria del Sant’Anna e Areu 118 di Como.

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Facilitare i percorsi in caso di soccorso di bambini affetti da patologie complesse, rare e ad alta instabilità clinica, dalla chiamata al 118, passando per l’intervento sul territorio e in Pronto Soccorso fino all’eventuale ospedalizzazione. E’ l’obiettivo del “Progetto emergenza bambini fragili”, messo a punto dall’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia in collaborazione con Areu-118 di Como.

L’iniziativa “pilota”, unica in Lombardia, è stata presentata stamattina nella Base del 118 e dell’Elisoccorso di Villaguardia, alla presenza di Marco Onofri, direttore generale di Asst Lariana, Angelo Selicorni, primario della Pediatria del Sant’Anna, Maurizio Volontè, responsabile del 118 e dell’Elisoccorso di Como, Paolo Bini, responsabile del Coordinamento Clinico Organizzativo Neonati Critici della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Sant’Anna, Alessandro Fermi, sottosegretario all’Attuazione del programma, ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali, e Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como.

La scheda

Il progetto, che sarà avviato dal mese di novembre, prevede la predisposizione di una “scheda di emergenza”, redatta a cura del Day Hospital Pediatrico del Sant’Anna. Il documento riporterà le problematiche sanitarie rilevanti del bambino, la sua “normalità” in termini di parametri vitali, le complicanze mediche a cui è maggiormente esposto in relazione alla patologia di base e le eventuali procedure terapeutiche da attuare in caso di emergenza. In questo lavoro di compilazione i pediatri si avvarranno, ove necessario, del parere del pediatra di famiglia e di eventuali centri specialistici di III livello a cui il bambino fa riferimento.

La scheda sarà consegnata alla famiglia, al pediatra o al medico di medicina generale e sarà conservata dalla Centrale Operativa del 118 di Villa Guardia. Lo stesso documento potrà essere portato dalla famiglia in caso di accesso diretto al Pronto Soccorso.

“Partiremo con un’esperienza a livello locale – ha sottolineato il dottor Selicorni – nella speranza di poter creare un percorso per i piccoli pazienti cronici che possa essere utilizzato in un ambito più ampio, anche regionale”.

I vantaggi in termini di organizzazione sono evidenti: “Il progetto – ha aggiunto Maurizio Volontè, responsabile del 118 e dell’Elisoccorso di Como – consentirà la tempestiva identificazione del paziente, faciliterà l’individuazione del tipo di soccorso da inviare nonché l’ospedale di destinazione e la conoscenza delle specificità di trattamento da parte del personale sanitario. Inoltre, consentirà di fornire una precoce informazione al personale di soccorso”. Le ricadute sono positive anche in ambito comunicativo: “Ci aspettiamo che il progetto possa semplificare i percorsi comunicativi tra territorio, Soreu e ospedale nelle diverse fasi del soccorso – ha concluso Volontè – e favorire gli aspetti di relazione con i familiari o le persone che hanno in cura il bambino”.

Responsabili scientifici del progetto sono il dottor Selicorni e Mario Barbarini, primario della Terapia Intensiva Neonatale.

I referenti operativi sono la pediatra del Sant’Anna Silvia Tajè e Paolo Bini, responsabile del Coordinamento Clinico Organizzativo Neonati Critici della Terapia Intensiva Neonatale. La collaborazione tra i due reparti del Sant’Anna, come ha ricordato il dottor Bini, è importante per quella quota di bambini nati prematuri e che hanno avuto ricoveri lunghi e con complicanze. Hanno inoltre  collaborato allo sviluppo del progetto per l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza – AREU Maurizio Volontè e Matteo Ferranti, responsabile operativo della SOREU-Sala Operativa Emergenza Urgenza dei Laghi.

Destinatari

I bambini che saranno coinvolti nel progetto sono quelli definiti “complessi”, ossia affetti da malattie rare, complesse, genetiche oppure non genetiche, residenti in Provincia di Como.base 118

“E’ difficile fare una stima complessiva del numero di piccoli pazienti da coinvolgere – ha spiegato Selicorni – per la varietà di patologie congenite e non congenite. Potremmo essere vicini all’1% dei bambini comaschi se ai pazienti con malattie genetiche aggiungiamo tutti quei bambini che, dopo la nascita, hanno avuto problemi gravi in seguito a patologie a insorgenza post-natale come, ad esempio, sofferenza cerebrale e insufficienza respiratoria o sono affetti da epilessia farmaco resistente o diabete con scarso controllo”.

L’inserimento nel progetto

I pediatri di famiglia del Comasco potranno segnalare al Day Hospital Pediatrico la necessità di inserire i propri pazienti in questo progetto. Anche la famiglia potrà farne richiesta tramite il pediatra o direttamente contattando il Day Hospital. I recapiti sono: tel. 031/585.9710  o l’e-mail emergenzabambinifragili@asst-lariana.it.

L’adesione al progetto è gratuita per le famiglie e non ha costi per Asst Lariana e Areu. L’accesso al Day Hospital pediatrico per la stesura della scheda avverrà tramite richiesta di visita specialistica.

Utilizzo della scheda

Nel momento in cui la famiglia chiama per un’emergenza sanitaria dovrà essere esplicitato all’operatore del 118 che il bambino è inserito nel progetto “Emergenza Bambini Fragili”. In questo modo l’operatore potrà recuperare dall’archivio la scheda personale del bambino, attivare l’intervento e il personale sanitario di Centrale nonché fornire le informazioni all’équipe di soccorso.

La famiglia potrà utilizzare la copia della scheda in caso di accesso a qualunque Pronto Soccorso d’Italia, sia del nostro territorio sia in ambito nazionale, quando ad esempio è in vacanza.

La progettualità dell’ospedale Sant’Anna dedicata ai bambini fragili è sostenuta dall’Associazione S.I.L.V.I.A. onlus.

 

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