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Sicuri di essere sicuri? Confcommercio Como fa il check up alla tua azienda foto

Il Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (Decreto  Legislativo n.81/2008 ) disciplina le attività volte a garantire misure di prevenzione e protezione, adottate dal datore di lavoro e dai lavoratori stessi per garantire la “sicurezza sul lavoro” ovvero la condizione necessaria per assicurare al lavoratore una situazione lavorativa nella quale non ci sia il rischio di infortuni o malattie professionali. Il luogo di lavoro deve essere quindi dotato degli strumenti necessari a garantire un certo grado di protezione contro la possibilità del verificarsi di tali incidenti. Il decreto riguarda tutte le aziende in cui sia presente almeno un lavoratore dipendente o un soggetto equiparato (*1).

Il tema sicurezza è molto sentito nelle aziende comasche, certo è che l’informazione  di alcuni lavoratori e di alcuni datori di lavoro è ancora approssimativa sul complesso di norme che lo regolano, norme che, se sottovalutate, mal interpretate o disattese, non solo mettono a rischio l’incolumità di chi lavora in azienda, ma possono dar luogo a sanzioni molto severe, anche disciplinate dal codice penale, in caso di riscontrate inadempienze.

Una corretta ed efficiente valutazione dei rischi aziendali rappresenta l’elemento fondamentale per la gestione della salute e sicurezza di un’organizzazione. Imprenditori e manager ne hanno compreso l’importanza e dal 2008 ad oggi hanno cercato di adeguarsi a quanto previsto dalla legge. Qualche dubbio  rimane sempre, perciò, anche solo per verificare che l’azienda sia al sicuro, Confcommercio Como offre un’opportunità gratuita ad associati e non associati: un servizio di consulenza completa in materia di sicurezza sul lavoro. Grazie all’esperienza pluriennale l’associazione è in grado di verificare se l’ azienda è in regola con tutti gli adempimenti obbligatori del D.lgs 81/2008. Per un sopralluogo gratuito in azienda basta contattare la Confcommercio Como allo 031 2441 oppure on line www.confcommerciocomo.it

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Il Testo Unico della Sicurezza, è molto complesso e rimanda a numerosi altri decreti a cui fare riferimento. Riguarda tutte le aziende in cui sia presente almeno un lavoratore dipendente o un soggetto equiparato (*1), e pertanto:

– tutte le imprese con lavoratori subordinati (anche se part-time, a tempo determinato, con contratto di apprendistato, ecc.);

– le società senza dipendenti ma con più di un socio che presta attività lavorativa in azienda;

– le imprese familiari (costituite ai sensi dell’articolo 230 bis del Codice Civile) con dipendenti o collaboratori non indicati nell’atto costitutivo.

I principali adempimenti previsti dal decreto sono:

– redigere il documento di valutazione dei rischiDVR, che viene richiesto sia in caso di assunzione di apprendisti, che nel caso di dipendenti in maternità, ma anche per l’assunzione di lavoratori a chiamata.

– nominare e formare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale – RSPP, la persona designata deve frequentare apposito corso di formazione della durata minima di  16 ore e aggiornamenti periodici ogni cinque anni.

– formare i lavoratori, gli addetti alla prevenzione incendi, gli addetti al primo soccorso; la normativa prevede che in ogni azienda debba essere presente almeno un addetto che deve partecipare ad un apposito corso di formazione

–  designare il Medico Competente e attivare la sorveglianza sanitaria per ridurre al minimo i rischi collegati alle prestazioni lavorative

Inoltre, i lavoratori hanno il diritto di poter eleggere un loro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (cosiddetto RLS) che sarà la figura di riferimento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e che dovrà essere sempre consultato dal datore di lavoro prima di prendere qualsiasi decisione in materia.

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Il check up sicurezza di Confcommercio Como è disponibile per le aziende commerciali e per  i pubblici esercizi, tra cui bar e ristoranti. Le imprese nel settore alimentare che svolgono processi di produzione  e somministrazione di alimenti, devono dedicare alla materia un’attenzione anche superiore in quanto, oltre a quelle del Testo Unico Sicurezza, dovranno adempiere alle norme igienico sanitarie che prevedono l’adozione di un piano di autocontrollo alimentare (chiamato anche piano HACCP).

Poi ci sono altri requisiti che un locale deve avere per poter essere in regola con le leggi sulla sicurezza sul lavoro, che riguardano appunto l’idoneità dei luoghi di lavoro e che rappresentano una garanzia anche per i clienti, tra cui:

– l’impianto elettrico e termico devono avere la dichiarazione di conformità, (vi consiglio di farvi dare dal proprietario del locale la dichiarazione di conformità degli impianti, sia elettrico che termico unitamente  al (libretto della caldaia);

– un numero adeguato di estintori, che varia in base ai metri quadri del locale, in genere un estintore copre un area di 100-150 metri quadri; sicuramente ci deve essere almeno un estintore per ogni piano del locale; tutti gli estintori devono essere obbligatoriamente controllati ogni sei mesi da una ditta specializzata;

– una cassetta di medicazione, da utilizzare in caso di infortunio;

– un locale dove i lavoratori possono cambiarsi con un armadietto per ciascun lavoratori;

– ci vuole anche un  minimo di segnaletica di sicurezza, cioè i cartelli che indicano qual è l’uscita di sicurezza, dove sono gli estintori, il divieto di fumo, e altro …

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Se non siete sicuri che la vostra azienda risponda in modo adeguato ai requisiti previsti dal Decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza, chiamate la Confcommercio di Como allo 031 2441, con il Check up Sicurezza vi toglierete ogni dubbio.  Il sopralluogo e l’analisi della documentazione sono gratuiti.

Il complesso di norme per garantire la sicurezza sono tante e, a volte complesse, ma non occorre sottolineare che la sicurezza sul posto di lavoro è una delle più importanti conquiste dei lavoratori. Oltre a essere un diritto del lavoratore, è un interesse sia per l’impresa, che in questo modo garantisce un ambiente sempre più confortevole e di conseguenza più produttivo, sia per la società nel suo insieme, che così sopporta meno costi sociali per infortuni e malattie professionali. I costi sociali, infatti, rappresentano la sommatoria dei costi per giornate di lavoro perse, cure mediche, premi assicurativi e risarcimenti, di cui il singolo infortunio o la singola malattia professionale sono soltanto la punta dell’iceberg.

Il diritto alla salubrità del posto di lavoro e alla prevenzione di infortuni e malattie è, in definitiva, interesse della società tutta: imprese, lavoratori e istituzioni statali e periferiche.

Ciò che è importante è che, tramite opportune informazioni, la sicurezza sul posto di lavoro sia assimilata come comportamento assolutamente giusto e doveroso oltre che conveniente.

 

(*1) definizione di lavoratore: “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge   un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione…”.