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Inquinamento aria, ecco le nuove norme: ora si rischia lo stop delle auto più frequente foto

In vigore da ieri. Le centraline di controllo saranno monitorate con attenzione: quattro giorni di superamento e scattano i provvedimenti. Riguardano Como e Cantù.

Si rischia di fermare le auto – per lo meno le più inquinanti – più volte in questa stagione autunnale-invernale. Si perchè da ieri  – 1 ottobre – sono in vigore le misure regionali per il miglioramento della qualità dell’aria. La novità più sgradita agli automobilisti lariani riguarda il blocco parziale del traffico nel caso di superamento dopo appena quattro giorni consecutivi della soglia di legge della concentrazione di polveri sottili Pm 10 (fissata a 50 microgrammi per metro cubo d’aria). Dunque, il numero di giorni per attendere che scatti il fermo delle vetture fino a diesel 4 scende rispetto ai sette previsti fino allo scorso anno.

 

Non solo Como, ma anche Cantù rischia lo stop parziale dei mezzi: se gli inquinanti super

Per Como e Cantù, gli unici due comuni superano i trentamila abitanti, potrebbe essere un problema serioeranno – nelle centraline di rilevamento – per quattro giorni di fila la soglia di attenzione dei 50 microgrammi, ecco che le vetture si devono fermare. Auto, furgoni, mezzi pesanti fino a diesel euro 4, il che non è uno scherzo. Lo stop riguarderebbe migliaia di persone, con importanti ripercussioni per circolazione e lavoro quotidiano per molti.

 

Non resta che aspettare e sperare nell’aria o nella pioggia che spesso hanno l’effetto di “pulire” l’aria del territorio. Il Comune di Como ha già adottato questa normativa con firma del sindaco Landriscina in questi giorni. Da oggi, dunque, occhio alle centraline: quattro giorni di fila oltre la soglie e scattano i primi blocchi. Non si scherza più ed i disagi potrebbero essere grossi.