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I sapori del Lario a Milano con l’agrichef Giulia Di Scanno foto

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La cucina lariana protagonista al Villaggio Coldiretti di Milano. A raccontarlo è la Coldiretti Como Lecco, in occasione dell’ultima giornata del Villaggio Coldiretti in scena al Castello Sforzesco di Milano, in cui si potranno trovare i colori e i profumi dell’agricoltura e dei piatti della cultura culinaria italiana. 

Impegnata in spettacolari show cooking — spiega l’associazione degli agricoltori — e coadiuvata dal presidente nazionale di Terranostra Diego Scaramuzza, l’agrichef Giulia Di Scanno racconta attraverso i suoi piatti le antiche tradizioni della cucina contadina lariana. «Le persone devono mangiare bene sia dal punto di vista del gusto che della salubrità, questa è la mia filosofia — racconta la maga dei fornelli di Schignano —. Quando lavoro, nella selezione della materia prima rispetto i criteri di stagionalità, territorialità e naturalità: molti alimenti che utilizziamo nella nostra proposta gastronomica vengono prodotti nella nostra fattoria secondo metodi naturali, senza l’uso di additivi chimici. Nella scelta delle preparazioni privilegiamo cotture delicate, come ad esempio la cottura a vapore che mantiene intatte le sostanze nutritive e preserva il gusto autentico delle verdure del nostro orto, oppure cotture a bassa temperatura per la carne. Utilizziamo spesso la farina integrale e preferiamo un grasso vegetale come l’olio extra vergine d’oliva rispetto al burro, ad esclusione ovviamente di alcuni piatti tradizionali che lo richiedono specificatamente. Nella mia cucina io ricerco la digeribilità e la leggerezza, perché il cibo è il carburante dell’essere umano».

coldiretti agrichef

I piatti preparati dagli agrichef lombardi impegnati al Castello Sforzesco  — prosegue  Coldiretti — sono ispirati alle tradizioni della dieta mediterranea, quella che nasce dai  prodotti della terra, genuini e di qualità, rispettosi delle tradizioni e della storia del Belpaese. «I nostri agriturismi — racconta il presidente della Coldiretti lariana, Fortunato Trezzirappresentano l’avamposto delle tradizioni culinarie, in un Paese che fa del proprio patrimonio enogastronomico un vanto e un vero e proprio motore dell’economia. Mangiare negli agriturismi è inoltre un potente strumento di conoscenza del territorio, a disposizione dei consumatori, sia per assaporare la vera cucina a chilometro zero, che per scoprire le bellezze artistiche e paesaggistiche del la nostra Italia».

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