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Ndrangheta, gli arrestati non parlano. E Molteni chiede l’intervento della Bindi e di Minniti foto

Primi interrogatori dei fermati del blitz di martedì. Uno solo si dichiara estraneo. La lettera del parlamentare leghista.

Parlano in pochi davanti al Gip andato in carcere per l’interrogatorio di garanzia dopo l’ordinanza di custodia cautelare ricevuta martedì scorso con il blitz di decine di carabinieri, accusati di far parte di una costola della Ndrangheta operante nel canturino. Silenzio per tutti o quasi tranne Andrea Scordo, 32enne residente nel canturino che avrebbe respinto ogni addebito sostenendo la propria estraneità ai fati contestati.
Intanto resta lo choc per quello che è accaduto. E mentre Cantù ed hinterland si interrogano su come sono potuti accadere questi fatti, ecco anche la richiesta del parlamentare (canturino Doc) Nicola Molteni della Lega Nord che chiede un intervento diretto su questi fatti della Commissione parlamentare antimafia. Molteni ha recapitato alla sua presidente Rosy Bindi una lettera. Ecco il testo