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Fondazione ABIO per il sorriso dei bambini in ospedale

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5.000 persone che ogni giorno nei reparti di pediatria di oltre 200 ospedali italiani aiutano i bambini e i loro genitori ad affrontare il difficile periodo del ricovero. Sono i volontari ABIO, che da quasi 40 anni si impegnano per ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta per i piccoli pazienti, umanizzando l’ambiente ospedaliero e rendendolo a misura di bambino.

 Fino al 9 ottobre è possibile sostenere Fondazione ABIO tramite la campagna di raccolta fondi con sms e chiamate al numero solidale 45529.

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Sabato 30 settembre, inoltre, i volontari ABIO porteranno in 150 piazze in tutta Italia – a Como in Piazza Duomo e all’Ospedale Valduce in via Dante, 11 – il sorriso che ogni giorno regalano ai bambini in ospedale in occasione della Giornata Nazionale ABIO. L’evento darà a tutti l’opportunità di conoscere da vicino le attività di ABIO e di contribuire alla loro realizzazione. Con un’offerta minima di 7 euro si potrà infatti dare il proprio contributo e ricevere in cambio il simbolo della Giornata: un cestino di pere IGP dell’Emilia Romagna donato e distribuito dal Consorzio Opera S.C.A. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di numerose Regioni, Province e Comuni.

Con i fondi raccolti grazie alle due iniziative, verranno sostenuti i progetti di ABIO, in particolare i corsi di formazione per i nuovi aspiranti volontari, che hanno un fondamentale ruolo di sostegno per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

L’impatto con un ambiente sconosciuto e per molti aspetti spaventoso, il distacco dai propri punti di riferimento e dalle abitudini quotidiane, il contatto – magari per la prima volta – con la malattia e il dolore proprio e degli altri: per tutte queste ragioni l’ingresso in ospedale per un bambino è particolarmente difficile e potenzialmente traumatico.

Opportunamente preparati sia con incontri teorici che con un periodo di tirocinio in reparto, i volontari sono quindi presenti quotidianamente in ospedale per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare la paura, confortandoli nei momenti di difficoltà e coinvolgendoli nel gioco. L’attività ludica, rappresentando un fattore di continuità rispetto alla vita esterna, è fondamentale per aiutare i bambini: permette infatti di stimolare la loro parte sana in un ambiente che sottolinea invece la malattia, e li aiuta a esprimere sentimenti e difficoltà. Fornendo inoltre informazioni pratiche e supporto ai genitori e stando accanto ai figli quando loro non possono essere presenti, i volontari collaborano con l’ospedale affinché siano rispettati i diritti di tutta la famiglia.

Consapevole che un ambiente accogliente e vicino ai loro bisogni è importante per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare la malattia, ABIO realizzerà inoltre negli ospedali in cui è presente nuovi spazi dedicati al gioco e stanze arredate a misura di bambino, dotandole di poltrone letto per consentire ai genitori di riposare meglio accanto ai figli durante il difficile momento del soggiorno in ospedale.

Nel comasco i volontari ABIO sono impegnati presso i reparti di pediatria dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como, del Presidio Ospedaliero Sant’Antonio Abate di Cantù, dell’Ospedale Valduce di Como, dell’Ospedale Generale di Zona Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba.

Fondazione può contare sul sostegno di Alessandro Costacurta, volontario ABIO e testimonial della campagna con numero solidale, per la quale ha prestato la propria immagine

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