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So long Marianne. Si è spenta la mitica Marianne del 35

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Improvvisamente diverse generazioni di comaschi perdono una “quasi mamma”, un’amica, una certezza specie negli anni complicati delle superiori. E’ scomparsa Marianne della Birreria 35, città murata. Quante sere passate a quel bancone che, specie per gli studenti del Liceo Classico Volta, è come la “grotta deo poeti estinti” dell’Attimo Fuggente.

marianne del 35

Alessio Brunialti, giornalista del quotidiano La Provincia di Como, ha scritto oggi un ricordo affettuoso per Marianne. Chi meglio di Alessio.

«Addio Marianne, ora è tempo di ridere e piangere e piangere e ridere ancora».

Questi versi di Leonard Cohen risuonavano quasi tutte le sere, fino a pochi giorni fa, tra le mura della Birreria 35, la più antica in città, aperta dai primi anni Settanta e vera “seconda casa” per tre generazioni di comaschi. Merito di Marianne Meijerink, della sua accoglienza, della sua ironia, del suo modo di farti sentire non cliente ma ospite e amico, figlia di una cultura dell’accoglienza e della condivisione assai diversa dalla tipica chiusura nostrana, portata in dote dalla sua Olanda. Ma Marianne non c’è più: si è spenta all’ospedale Valduce sabato scorso dopo una breve malattia. Per sua volontà la notizia è stata diffusa solo ieri dal figlio Paolo Fabris a funerale avvenuto, musicista molto noto in ambito blues, a cui tutti ora molti si stringono con affetto.

 

Goedemorgen,
sei Olanda
sei il mio primo e il mio ultimo bicchiere di whiskey
sei Kurt Vonnegut, Saul Bellow, Patricia Highsmith
sei scrittori fiamminghi dai cognomi indicibili
sei Escher
sei casa
sei caldo o freddo?
sei una ciotolina golosa di cioccolato bianco
sei caffettiere, telefoni, banconote
sei Mendelssohn in the bathroom
sei possano le mie parole migliorare il mio silenzio
sei Ingmar Bergman
sei il cuffietto della buona notte
sei Steinhäger
sei poppadomus
sei kroepoek (sentirò mai più pronunciare queste parole?)
sei Monty Python
sei Amsterdam
sei Fan Choch (e quando ti ho chiesto se Bruegel si pronunzia Brughel o Breghel mi hai risposto Brùkhl e ho lasciato perdere)
sei misteriosi discorsi in olandese con i tuoi parenti dove ogni tanto spunta fuori un «Alessio weet het»
sei kind of blue
sei Erik Satie, Harvest, Nick Drake (oserò mai più ascoltare Nick Drake?)
sei Jacques Brel
sei mijn platte land, mijn Vlaanderland
sei Leonard, ovviamente, sei Suzanne (no, So long non è il brano acconcio, troppo doloroso)
sei più di tutte queste cose che si affastellano nella mia mente in questo momento
sei più di quante ne potrò mai elencare
sei immortale
buona passeggiata

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