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Stop al certificato facile: da venerdì nuove regole per le visite fiscali anche da noi foto

L'Inps annuncia una stretta su controlli e d una uniformità tra pubblico e privato. Quali le principali novità.

Visite fiscali, si cambia anche nel comasco. E si annunciano tempi difficili per i “furbetti del certificato”, magari a ridosso di ponti o festività “sospette”. Dal 1 settembre l’Inps avrà la competenza esclusiva anche per i lavoratori del settore pubblico, e non più solo per quello privato. A partire da venerdì, infatti, prenderà forma il ‘Polo unico della medicina fiscale’, come prevede la recente normativa. L’obiettivo principale di questa novità è ottimizzare un servizio rendendo il controllo più efficiente e con un possibile risparmio di risorse.

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La percentuale delle visite – ha spiegato oggi il presidente dell’ Inps, Tito Boeri – dovrebbe essere molto superiore a quella del privato che al momento è del 5% sui certificati presentati. In pratica si dovrebbero superare di molto le 300.000 visite a fronte di circa 6 milioni di certificati presentati nel 2015 per meno di tre milioni di lavoratori.


Le fasce di reperibilità nei giorni di malattia dei lavoratori privati dovrebbero essere uniformate a quelle dei dipendenti pubblici passando da quattro a sette ore. Lo chiede il presidente Boeri sottolineando che questo garantirebbe uniformità nei controlli. Al momento le fasce di reperibilità nel settore privato sono 10-12 e 17-19 mentre quelle del pubblico sono 9-13 e 15-18. Questo cambiamento – ha detto «è auspicabile» per evitare che ci siano differenze dal momento che dal 1 settembre l’ Inps avvia il Polo unico delle visite di controllo.