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Viadotto Lavatoi, nuovo sopralluogo: via ai lavori, obiettivo riapertura il 12 settembre fotogallery

Oggi altre verifiche sulla struttura, chiusa da ormai una settimana per ragioni precauzionali. Si preparano le travi in acciaio da mettere al fianco degli attuali appoggi.

Erano in tre. Il professore Piergiorgio Malerba, professore di ingegneria civile ed ambientale al Politecnico di Milano – colui che ha sentenziato con una relazione tecnica molto precisa di chiudere momentaneamente il viadotto dei lavatoi – poi gli ingegneri Farnelli e Zuccalà (assente perchè ancora fuori Como l’assessore Vincenzo Bella). Nuovo sopralluogo questo pomeriggio al viadotto dei lavatoi per decidere come intervenire ed in che tempi visto che la necessità è di fare presto per ridare “sfogo” alla viabilità di Como e poter riaprire il collegamento (almeno per le auto) tra Oltrecolle e Canturina. “Tutti impegnati, ognuno per le sue competenze, a cercare di riaprire alle auto per il 12 settembre“, come ha spiegato Andrea Zuccalà del comune di Como.

Dal summit di oggi è stato deciso di iniziare i lavori di sistemazione del viadotto da settimana prossima. Ma nella prima fase non si vedrà nessuno attorno ai “piloni” che hanno evidenziato anomalie perchè questa fase sarà fatta in officina:”In carpenteria metallica – precisa ancora Zuccalà – dove saranno realizzate 12 travi di acciaio che serviranno da collocare su tre pile di appoggio, in sostanza i piloni più danneggiati per così dire, dal passaggio continuo dei mezzi“. Quanto tempo servirà ? Massimo 8/9 giorni, forse anche di meno. Per la fine di agosto dovrebbero essere pronti.

E nel frattempo, comunque, si preparerà il cantiere del viadotto. Poi, con le travi pronte, si procederà con l’intervento per poter riaprire alle auto, come detto, entro il 12 settembre. Questo l’obiettivo, non una certezza.”Tecnicamente le travi saranno posizionate in affiancamento agli attuali appoggi – conclude l’ingegner Zuccalà dopo la verifica di oggi –  e saranno un presidio passivo per eventuali spostamenti anomali che potrebbero verificarsi“. In sostanza, una sorta di “ancora di emergenza” della struttura in attesa di fare poi l’intervento definitivo e permettere il passaggio anche dei camion come avveniva prima di luglio.