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Migranti e sicurezza, ecco la mozione della maggioranza:”Più forze dell’ordine per Como” foto

I quattro capigruppo l'hanno presentata oggi in Comune, in discussione a settembre. Invitano il sindaco ad un intervento diretto con il MInistro Minniti. Il testo integrale

 

Una mozione dei quattro capigruppi della maggioranza di Como in consiglio comunale. E’ stata presentata in queste ore (sotto il testo integrale) a risposta dell’altra mozione (presentata sabato scorso a CiaoComo dal consigliere Alessandro Rapinese) sul tema che continua a suscitare forte dibattito a Como in questa estate 2017: migranti in arrivo e migranti che cercano una sistemazione. Alcuni di loro protagonisti di brutti episodi di violenza come quello delle tre ragazze aggredite mentre stavano tornando a casa in piazza Vittoria.

La nuova mozione (firmata da Maesani, De Santis, Tufano e Ajani) verrà discussa in avvio dei lavori del consiglio comunale di Como a settembre. Chiede, in sostanza, al sindaco Landriscina di andare al Ministro dell’Interno Minniti a chiedere uomini delle forze dell’ordine per garantire più sicurezza e tranquillità

 

MOZIONE

PRESENTATA, AI SENSI DEGLI ARTICOLI 52 DELLO STATUTO COMUNALE E  28 DEL REGOLAMENTO PER IL CONSIGLIO COMUNALE, DA

Giampiero Ajani capogruppo Lega Nord, Sergio De Santis capogruppo lista civica Insieme,

 Patrizia Maesani capogruppo Fratelli d’ Italia, Antonio Tufano capogruppo Forza Italia,

affinche’ il consiglio comunale di Como

 

PROVVEDA O ESPRIMA IL PROPRIO VOTO SUI SEGUENTI ARGOMENTI:

 

I recenti episodi di criminalità diffusa, che hanno visto coinvolti in molti casi cittadini extracomunitari, molti dei quali (quasi 1.500 richiedenti asilo) ospiti in strutture cittadine, unitamente ai dati diffusi dalla Questura di Como, che ha controllato, negli ultimi 40 giorni, 6000 persone in tutto il territorio, ha eseguito 22 arresti, con 59 indagati a piede libero e 6 espulsioni, testimoniano, da un lato, l’incessante lavoro svolto dalle Forze di Polizia, dall’altro, la consapevolezza che non bisogna assolutamente abbassare la guardia. La città di Como, per la propria posizione di città di confine, ha già vissuto nel 2016 una emblematica emergenza immigrazione, con il parco della stazione diventato un gigantesco campo profughi e con migliaia di migranti tutt’ora in attesa di raggiungere, attraverso la Svizzera, i paesi del Nord Europa.

Proprio questa situazione di immigrazione fluida, che non risponde ai normali canoni di permanenza dei migranti, come accade nelle città italiane poste all’interno del territorio nazionale, rende difficile il controllo documentale e di identificazione a cura delle Forze di Polizia, che debbono anche fronteggiare, particolarità delle città di frontiera, anche il fenomeno criminale dei cosiddetti “passatori di uomini”, o “passeur”, dediti al traffico di migranti irregolari verso la Confederazione Elvetica, e spesso muniti di documenti falsi. Fenomeno che alcune inchieste hanno dimostrato fare gola anche alle organizzazioni criminali.

Per questi motivi chiediamo che vengano intrapresi i passi ritenuti più opportuni con il Sig. Ministro degli Interni affinché venga analizzato, nella sua complessità, il contesto sociale e geografico della città di Como, posta a ridosso dell’unico confine rimasto tra l’Italia e un paese non facente parte dell’Unione Europea, e vengano assunte le iniziative ritenute più opportune, in termini di intelligence e di rinforzi di uomini e mezzi delle Forze di Polizia, eliminando al contempo tutti i fattori di degrado sociale che portano inevitabilmente ad aumentare la criminalità