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Cna: quattro imprenditori di Como nelle Presidenze Nazionali dell’Associazione a rappresentare il teritorio

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Che l’imprenditoria lombarda e comasca sia il motore d’Europa lo sapevamo già, ma ne abbiamo avuto ulteriore conferma in questo ultimo mese, quando diversi dei nostri imprenditori di Cna Como sono stati chiamati nelle Presidenze Nazionali di Cna, dove si traducono in concreto le istanze, i bisogni, i progetti che arrivano dalle categorie e dai territori.

In particolare entrano a far parte delle Presidenze Nazionali Elena Razzano in qualità di Portavoce Cna Impresa Donna del Lario e della Brianza e Lombardia, imprenditrice del settore imprese di pulizia e da anni alla guida del CID comasco, Giuseppe Pisani, già Presidente della Camera della moda, imprenditore tessile di fama e oggi rappresentante nella Presidenza di Federmoda Nazionale, nonché Portavoce di Federmoda Cna del Lario e della Brianza; Mario Gualco, imprenditore del settore metalmeccanico da tempo ai vertici dell’Associazione comasca e nella nuova Presidenza nazionale di Cna Produzione; Franco Ceriani, fotografo con un passato da Presidente della Comunicazione, oggi portavoce regionale di Cna Professioni entra nella Presidenza di Cna Professioni Nazionale.

“E’ stata un’assemblea molto interessante e partecipata – spiega la Presidente Razzano – Ancora una volta dagli interventi è emerso che le donne hanno una grinta unica e molti problemi da affrontare e che la soluzione è mettere insieme le due cose e fare squadra. Il programma che la nuova Presidente Nazionale ci ha illustrato ha convinto tutte e ora siamo pronte a rimboccarci le maniche, io come Presidente di CNA Impresa Donna Lombardia mi metterò senza dubbio al lavoro con le mie colleghe che stimo e che sono le mie più strette collaboratrici. Naturalmente ringrazio e abbraccio calorosamente Paola Sansoni che è stata una Presidente fantastica e auguro un buon lavoro a Maria Fermanelli che ha tutte le carte in regola per fare grandi cose”.

“Il nostro impegno sarà orientato in particolar modo al recupero del saper fare artigiano – commenta Beppe Pisani Portavoce Federmoda – Oggi si parla di 4.0 n ogni campo ma sono convinto che almeno nella moda per andare avanti bisogna tornare anche un po’ indietro e recuperare l’abilità dei nostri maestri coniugandola con gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione”.

“Quest’anno sono al mio secondo mandato in Cna Professioni e devo dire – sostiene Franco Ceriani – che dà grande soddisfazione il fatto di vedere approvate nel Job Act autonomi diverse proposte che abbiamo avanzato come Cna Professioni. Stiamo crescendo nella rappresentanza delle professioni non normate e siamo arrivati a 39 professioni aderenti a Cna Professioni”.

“Nella riunione di nomina della Presidenza abbiamo affrontato diversi temi tra cui quelli soliti della burocrazia e della tassazione che ci strozza – dice Gualco riferendosi al settore della Produzione – In particolare nei prossimi mesi ci concentreremo sul tema dell’IMU sui laboratori produttivi e gli immobili industriali spingendo per l’eliminazione. Per quanto riguarda il territorio mi sono fatto portavoce delle difficoltà delle imprese di confine di trattenere le nostre maestranze e gli operai specializzati attratti dagli stipendi della Svizzera, un tema che ci coinvolge tutti da vicino. Tra gli altri argomenti che abbiamo gettato sul tappeto da affrontare anche il discorso di creare una rete d’impresa per affrontare la concorrenza sui mercati esteri e la collaborazione con istituti di ricerca e Università”.

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