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TRAGEDIA IN UN ATTIMO: Il 2 agosto in piazza San Fedele per ricordare la famiglia Mauri e tutte le vittime della Strage di Bologna 1980. foto

Ci avviciniamo ad una data dolorosa per l’Italia intera: 2 agosto  Strage di Bologna del 1980. 85 morti, donne, uomini, bambini.  Da 32anni a Como, un gruppo di amici ricorda – ogni 2 agosto, ma anche in altre date e occasioni, la Strage di Bologna; in quella stazione delle Ferrovie dello Stato sono morti – per caso – tre comaschi: Carlo Mauri, Anna Bosio e Luca.

Il 2 agosto di quest’anno la città si ritrovera, ancora una volta solidale in memoria della famiglia Mauri, per una riflessione in Piazza San Fedele. “La Furia del Destino – Tragedia in un attimo” è l’azione di piazza in memoria delle vitime della Strage di Bologna del 1980 ideata e organizzata da NodoLibri in collaborazione con Teatro Sociale Como, 200.Com e 100.Com, Università Popolare Como Auser, Memoria e Verità Como, Memoria Condivisa  Como Bari, Parrocchia San Fedele Como, CiaoComo Radio e Libreria UBIK Como.

Dalle 9.30 alle 10.25 del 2 agosto, donne, uomini e bambini di Como, coadiuvati da tre attori del TeatroGruppo Popolare, parteciperanno all’azione in piazza. Non è teatro, non ci saranno discorsi ne commemorazioni. Solo memoria civica delle 85 vittime e dei 200 feriti di Bologna. Per la realizzazione di questo, diciamo, “monumento umano e temporaneo” serviranno 300 persone perciò, i cittadini sono invitati a partecipare anche attivamente. Alle 10,25, ora esatta dello scoppio della bomba alla stazione, dopo qualche attimo di silenzio, la “ragedia in un attimo”  si scioglie.

strage stazione bologna 1980

Perché sempre questa piazza? Piazza San Fedele è una piazza centrale di Como. Forse la più antica. Prende il nome dalla basilica romanica che esprime una comunità di riferimento per molti degli amici di Carlo Mauri e Anna Bosio. Quella comunità degli anni Sessanta e Settanta ovviamente è molto cambiata, ma rimane – anche per coloro che non la frequentano  come gruppo ecclesiale – un legame profondo con la propria giovinezza, con progetti e sogni, con i casi della vita. Carlo e Anna, nati entrambi in parrocchia di San Fedele, lì sono stati battezzati, si sono sposati e nella stessa chiesa (pur risiedendo in altra zona di Como), la città li ha accolti celebrando il loro funerale e quello del piccolo Luca. Per tale ragione – e per la cortesia dei parroci – chiesa, sagrato e piazza (e del Comune per lo spazio pubblico) sono luoghi di tante azioni legate alla memoria e ai sentimenti della comunità.

strage di bologna 2 agosto 2017

Ogni anno la città è stata coinvolta in piccoli e grandi eventi; occasioni che hanno voluto lasciare un minimo segno di ricordo e che volevano costringere ciascuno a conservare la memoria di quei tragici momenti. Dal 1981 (primo anniversario della Strage di Bologna) si è lasciato un elemento visivo, sonoro, silenzioso, personale o collettivo. Si è cercato di trasformare la tragedia di una famiglia distrutta, di una comunità di amici che non ha mai dimenticato, di una città che ha partecipato con enorme emozione, in un’azione che è anche di riflessione politica.

Alla strage fascista (sentenza del Tribunale di Bologna contro Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, dei Nuclei Armati Rivoluzionari) ci si è opposti con  costante riflessione storica, sociale e anche filosofica. Molti degli eventi promossi in trentasette anni hanno coinvolto associazioni e soprattutto scuole superiori che hanno contribuito con studi, riflessioni, conferenze e partecipazione attiva.

Solo alcuni accenni ad un intenso calendario di iniziative: nel 1990, dieci anni dopo Bologna, la piazza San Fedele – gremita di comaschi commossi – ha ascoltato Giovanna Marini nella sua Cantata profana. Poi: articoli, libri, incontri fino all’impegnativa Giorno d’Ira, cantata collettiva (in San Fedele, 2008) musicata da Carlotta Ferrari, che ha visto la partecipazione di decine di studenti (Liceo musicale Teresa Ciceri, coro) il coro femminile Hildegard von Bingen (Tiziana Fumagalli, direzione), strumentisti e attori con oltre mille spettatori.

Ancora: conferenze, tavole rotonde, lezioni con la partecipazione di testimoni, superstiti, giuristi, storici, giornalisti, parenti delle vittime di tutte le stragi che hanno insanguinato l’Italia. Testimonianze e racconti sempre toccanti, coinvolgenti.

Nel 2010, 85 colpi di campana (dal campanile della chiesa) nel silenzio assoluto della piazza; nel 2015 undici leggii con brani di un libro (Diario doloroso) e al centro una stele (di cartone) con traforati (e rimovibili) i 285 nomi di morti e feriti; nel 2016 un video lanciato online (lettura di brani).

 

strage di bologna 2 agosto 2017

Il libro 2 Agosto. Diario doloroso è scaricabile gratuitamente in formato PDF