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Appuntamento al LAC, a partire dal 16 settembre, con la terza edizione di LuganoMusica foto

Portiamoci avanti. Siamo ancora nel mezzo di festival, rassegne ed eventi fatti su misura per questo periodo, ma purtroppo, l’estate dalle nostre parti è davvero breve, perciò meglio dare un’occhiata a cosa ci propone la nuova stagione autunno-inverno e non parliamo di moda, ma di musica e teatro.

A Como possiamo contare sul solido cartellone del Teatro Sociale, ma con pochi chilometri anche Lugano ha un polo culturale di assoluto rispetto, il LAC, acronimo per Lugano Arte Cultura visto che la struttura inaugurata nel settembre 2015 in pieno centro città è un teatro, una galleria per esposizioni e molto altro ancora. La stagione del LAC, che si appresta ad iniziare il suo terzo anno, va sotto il titolo di LuganoMusica ed è frequentata da un pubblico sempre più numeroso, non solo dal Ticino, ma anche da altri cantoni elvetici e dall’Italia settentrionale, Como e Varese in particolare.

Moltissimi gli appuntamenti che, nelle due edizioni passate, hanno registrato il tutto esaurito, motivando gli organizzatori a rilanciare una programmazione sempre più ricca, stimolante e trasversale, tra attesi ritorni e nuove idee. LuganoMusica riapre quindi i battenti a partire dal 16 settembre 2017 . Variegato il cartellone, che si estende per buona parte dell’anno, da settembre a giugno, ed è articolato in numerosi cicli, così da divenire sempre più una costante nell’orizzonte culturale di Lugano, chiamata ad ospitare artisti, noti o emergenti, tutti di primissimo livello, secondo il disegno artistico del direttore Etienne Reymond.

L’apertura di stagione  avviene nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti la musica contemporanea, che spesso è ingiustamente la cenerentola delle sale da concerto, ad inaugurare il cartellone 2017/18, il 16 settembre, con una serie di composizioni di Francesco Hoch, fra cui spiccano una commissione di LuganoMusica, Il pendolo delle passioni per voce recitante, sei voci e percussioni, ed un’altra prima assoluta, Dadarp. Il concerto – che sarà gratuito e si terrà nella Hall del LAC, per garantire la massima libertà di accesso – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble. Si tratta del primo di tre appuntamenti dedicati ad autori viventi, che saranno presenti a Lugano. Oltre a Hoch, i compositori ospiti al LAC saranno il tedesco Jörg Widmann e l’italiano Fabio Vacchi.

Molti gli artisti che, dopo aver suonato al LAC, si sono dichiarati così entusiasti della magnifica Sala Teatro e del suo caloroso pubblico, che non hanno esitato a confermare la loro disponibilità anche per la terza stagione. Oltre a Charles Dutoit, che concluderà il triennale Ciclo Stravinskij, torneranno nuovamente a Lugano due giganti del pianoforte come Murray Perahia (questa volta in récital solistico) e Radu Lupu, con un doppio appuntamento, che lo vedrà protagonista di un récital e di un concerto con la Royal Philharmonic Orchestra.

Anche Bernard Haitink sarà di ritorno, nell’ambito di un nuovo ciclo di concerti per Pasqua, imperniati attorno alla presenza in residence dell’Orchestra Mozart. Il ciclo si articolerà in due eventi sinfonici e in diversi momenti collaterali, di cui i maestri della Mozart saranno protagonisti sia in formazione completa che in svariati organici da camera.

Nuovi visi, invece, saranno quelli di David Zinman, Marris Jansons, Vladimir Jurowskij, Philippe Jordan  e Andres Orozco-Estrada, che rappresentano diverse generazioni di sommi direttori d’orchestra. Riccardo Chailly e Leif Ove Andsnes saranno ospiti regolari in città e calcheranno il palcoscenico del LAC per la prima volta. Approderà finalmente a Lugano, con Miloš Popović, anche la pianista portoghese Maria João Pires, cui motivi di salute avevano impedito di essere presente al primo invito. Un’altra presenza assai attesa è quella del salisburghese Hagen Quartett.

Stellari le orchestre ospiti, dalla Filarmonica della Scala alla London Philharmonic Orchestra, dalla Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks ai Wiener Symphoniker e all’Orchestra della Radio di Francoforte, senza naturalmente dimenticare la compagine di casa, l’Orchestra della Svizzera italiana.

Tra i tanti solisti spiccano i violinisti David Garrett e Julian Rachlin; i pianisti Yefim Bronfman e Rudolf Buchbinder, i violoncellisti Gautier Capuçon e Truls Mørk .

Prosegue il ciclo dei quartetti concentrati, come è ormai consuetudine, in un unico weekend di aprile, durante il quale sarà possibile ascoltare pagine della tradizione classico-romantica, da Haydn a Mendelssohn, accostate a capolavori del Novecento firmati da Debussy, Webern, Ligeti. Tutte nuove per il LAC le formazioni ospiti: il Quartetto Belcea, fondato dalla violinista rumena Corina Belcea e dal collega polacco Krzysztof Chorzelski; lo storico Prazák, considerato il miglior quartetto boemo in attività, e il più giovane Quartetto Van Kuijk, composto da quattro talentuosissimi ragazzi francesi.

La musica contemporanea rivestirà come sempre un ruolo di spicco nella programmazione di LuganoMusica. Una perla del cartellone sarà la prima esecuzione in territorio svizzero di una pagina di Olivier Messiaen, riscoperta di recente nell’archivio del compositore, del quale ricorrono i venticinque anni dalla scomparsa. Si tratta di Fauvettes de l’Hérault, che aprirà un récital pianistico di Roger Muraro. Si riconfermano, con una nuova formula, gli appuntamenti in partnership con OggiMusica, che prevedono la rilettura in chiave contemporanea, in concomitanza con alcuni concerti, di pagine di grandi compositori. Da LateNightModern si passa da quest’anno a EarlyNightModern, con un’anticipazione oraria degli appuntamenti. Gli autori manipolati creativamente davanti agli occhi ed alle orecchie del pubblico saranno Šostakovič, Beethoven, Sibelius, Mahler, Stravinskij e Strauss. All’elettronica, che ha segnato buona parte del cammino della musica contemporanea nel secondo Novecento, è dedicato il ciclo EAR – Electro Acoustic Room, con 6 date in cui si ripercorrono pietre miliari del XX secolo e tappe più recenti di un modus di fare musica che, senza che ce ne rendiamo conto, ci circonda tutti i giorni. EAR è un progetto di Spazio21 del Conservatorio della Svizzera italiana in coproduzione con LuganoMusica.

Anche quest’anno vengono riproposti gli incontri intitolati Quello che avete sempre voluto sapere sulla musica ma non avete mai osato chiedere”, sei momenti pre-concerto condotti da Enrico Parola e dal direttore artistico Etienne Reymond, durante i quali il pubblico potrà conoscere meglio i capolavori presentati nella serata ed alcuni fra gli artisti ospiti, saziando ogni tipo di curiosità musicale.

Interessante infine l’offerta di approfondimento raccolta nel format LAC edu. In Ascoltare due volte, un interprete presenta, analizzandola, un’importante opera musicale. Ospite eccezionale di quest’anno è il soprano Luisa Castellani, interprete di tantissime prime assolute di musica contemporanea, qui alle prese con una pagina capitale del Novecento come la Sequenza n. 2 per voce sola di Luciano Berio. Tuffo nel passato invece con l’organista Giulio Mercati e i segreti del Temperamento. Torna anche Un Quadro Una Musica, con tre momenti finalizzati a indagare quali sonorità può evocare dentro di noi la visione di un quadro. Le tele – scelte tra le mostre temporanee e nelle collezioni del Museo d’Arte della Svizzera italiana – faranno da pendant visivo ad un’esecuzione musicale, eco sonora della materia pittorica.

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Orchestre al LAC

La stagione in abbonamento, presso la Sala Teatro, inizierà il 18 settembre con Riccardo Chailly e la Filarmonica della Scala. Chailly, direttore musicale del teatro milanese, dirigerà la Sinfonia n. 12, intitolata “Anno 1917”, di Dmitri Šostakovič. Scritta nel 1961 come omaggio a Lenin e alla Rivoluzione russa, è l’occasione per commemorare il primo centenario di uno degli avvenimenti del Novecento che hanno cambiato il corso della storia. All’imponente pagina di Šostakovič si affiancherà il romanticissimo Concerto per violino del suo compatriota Ciaikovskij, affidato all’arco superbo di David Garrett.

L’Orchestra della Svizzera italiana con il suo direttore stabile Markus Poschner salirà sul palco il 9 novembre, insieme all’angelico soprano Maria Bengtsson, per una serie di arie da concerto mozartiane; nella seconda parte della serata campeggia la Sinfonia n. 4 di Mahler, il cui movimento finale prevede una voce femminile, per intonare il seducente Lied La vita paradisiaca.

Il 20 novembre Mariss Jansons dirigerà la straordinaria compagine tedesca  Symphonie-Orchester des Bayerischen Rundfunks, in una pagina classica come il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven e in un capolavoro contemporaneo quale la Quinta Sinfonia di Prokofiev. Solista alla tastiera sarà Yefim Bronfman, pianista russo-israeliano fra i più acclamati a livello internazionale.

La London Philharmonic Orchestra festeggia quest’anno il 75° anniversario dalla sua fondazione. Dieci insigni direttori musicali si sono succeduti nella sua storia, fino all’attuale, il russo Vladimir Jurovskij, che la guiderà al LAC il 9 marzo nel Concerto per violino di Sibelius, ricco di suggestive atmosfere, con il solista Ray Chen. Questa serata è anche un’occasione unica per ascoltare uno strumento leggendario, visto che Chen suonerà il violino Stradivari appartenuto al  virtuoso Joseph Joachim. Il bacio della fata di Stravinskij completa il programma, confermando l’attenzione di LuganoMusica per questo geniale autore, più volte presente nel cartellone delle tre prime edizioni.

Nuova rassegna a Lugano: “Pasqua a Lugano”, con la residenza dell’Orchestra Mozart, formata da solisti delle massime orchestre europee, nei giorni 1 e 4 aprile.  Fondata nel 2004 in seno alla gloriosa Accademia Filarmonica di Bologna, che ebbe fra i suoi soci lo stesso Mozart, dopo la scomparsa di Abbado l’orchestra ha trovato sostegno e guida in un musicista dell’autorevolezza di Bernard Haitink. Nelle due serate a Lugano, la Mozart proporrà alcuni capolavori del genio austriaco e le Sinfonie n. 8 e 9 di un altro importante autore legato alla città di Vienna, Franz Schubert.

Il 17 aprile è al LAC per la prima volta Andres Orozco-Estrada, eclettico maestro colombiano, che ha riportato alla ribalta internazionale l’orchestra di cui è direttore musicale, quella della Radio di Francoforte, con la quale ha effettuato residenze prestigiose (Vienna e Salisburgo) e lunghe tourneé europee. Con il pianista Rudolf Buchbinder interpreteranno l’intenso Concerto in re minore di Mozart, seguito dalla Quinta Sinfonia di Gustav Mahler.

Si chiude il 18 maggio il progetto triennale dedicato ad Igor Stravinskij, con Charles Dutoit e la Royal Philharmonic Orchestra impegnati nel balletto L’uccello di fuoco, il primo del cosiddetto “periodo russo” dell’autore, che lo portò nel 1910 alla ribalta dell’attenzione mondiale. Eccezionale la presenza in questa serata di una leggenda del pianoforte, Radu Lupu, che Dutoit accompagnerà nell’ultimo, elegiaco concerto per pianoforte di Mozart, il KV 595.

L’OSI ritorna il 30 maggio con una guida illustre, David Zinman, direttore americano molto noto per aver animato e profondamente segnato l’attività dell’Orchestra della Tonhalle di Zurigo. Zinman affronta con il violoncellista norvegese Truls Mørk il concerto forse più bello scritto per violoncello e orchestra nell’Ottocento, quello in si minore di Dvořak.

Il ciclo dedicato alle grandi orchestre si completa l’11 giugno con i Wiener Symphoniker e Philippe Jordan, per un dittico dedicato a Richard Strauss, con il Don Chisciotte, poema sinfonico con violoncello principale – il cui ruolo spetta a Gauthier Capuçon, solista molto apprezzato in tante edizioni del Progetto Argerich – e Vita d’eroe, apoteosi del genere del poema sinfonico in forma autobiografica.

Come già lo scorso anno, sul finire di stagione LuganoMusica proporrà un concerto speciale, schierando sul palco una grande orchestra, composta da 105 ragazzini: si tratta di Superar, il programma europeo nato a Vienna nel 2009 che gode del patronaggio di LuganoMusica e che avvicina alla musica classica, attraverso l’attività orchestrale, bambini e ragazzi residenti in Ticino, ma provenienti da molti paesi diversi, dal Portogallo ai Balcani, dalla Turchia alla Germania. L’appuntamento è per il 3 giugno.

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I récital

Dopo la straordinaria apertura del ciclo dei récital cameristici, affidata lo scorso anno a Maurizio Pollini, anche in questa stagione giunge a Lugano un’altra somma pianista, la lusitana Maria João Pires, il 4 ottobre. “Come definire un gran talento? Per me è la simbiosi tra forte sensibilità e raffinata musicalità, mescolata a disciplina e rigore”: così la Pires descrive il suo giovane allievo e collega Miloš Popović, con cui condividerà un programma romantico, interpretando i Sei improvvisi a quattro mani di Robert Schumann.

Il 26 ottobre sarà la volta di Leif Ove Andsnes, pianista norvegese definito dal New York Times “magistrale per eleganza, potenza e introspezione”, reduce da un grande successo come solista nei concerti per pianoforte di Mozart. A Lugano Andsnes presenta un récital bilanciato fra riscoperte e contemporaneità, senza dimenticare i classici, passando da capolavori molto noti come la Sonata La tempesta di Beethoven e la prima Ballata di Chopin, a rarità firmate da Sibelius e dall’autore vivente Jörg Widmann.

Le apparizioni di Radu Lupu sono circondate da un’attesa febbrile e il suo repertorio, sempre più scelto, rende ogni suo concerto un’epifania imperdibile. Tale sarà il recital del 5 dicembre al LAC, dove Lupu affronta due autori da sempre al centro della sua riflessione musicale e spirituale: Franz Schubert, con i sei Momenti Musicali, e la visionaria Kreisleriana di Robert Schumann.

Gli strumenti d’epoca dell’Accademia Bizantina guidata da Ottavio Dantone riporteranno in vita le sonorità della Venezia barocca, per un concerto quasi natalizio, il 21 dicembre, spaziando da Galuppi ad Albinoni e Vivaldi. “Liberare la musica, infonderle nuova vita, darle la possibilità di emozionarci ancora” è la missione dichiarata da questi artisti, che hanno dedicato il loro talento alla musica antica.

Un altro notissimo gruppo, proveniente da Salisburgo ed ospite del festival il 25 gennaio, è l’Hagen Quartett, che suonerà in quintetto con il clarinettista e compositore Jörg Widmann, accostando il capolavoro mozartiano per questa singolare formazione ad un nuovo Quintetto composto dallo stesso Widmann su commissione di LuganoMusica e di altre importanti istituzioni internazionali.

Andrea Lucchesini, solista di riferimento per l’originalità dei suoi programmi, traccia il 6 febbraio un viaggio in Italia, partendo da una manciata di perle scarlattiane, passando alla singolarissima Sonata Didone abbandonata di Muzio Clementi per giungere alla celebre Ciaccona di Bach- Busoni. Nel programma spicca inoltre una nuova composizione commissionata a Fabio Vacchi da LuganoMusica.

Il violinista Julian Rachlin e il suo partner, il pianista israeliano Itamar Golan, da anni formano un solido e magnifico duo, impegnato su un repertorio vasto ed eclettico. Nel 2000 Rachlin ha cominciato ad esibirsi anche alla viola, strumento con il quale aprirà il concerto del 27 febbraio, eseguendo l’ultima composizione di Šostakovič, per poi passare al violino e presentare pagine di Beethoven, Franck e Dvořak.

Ancora top secret invece il programma di Murray Perahia, che chiuderà il ciclo dei récital il 6 giugno. Nella veste di solista, in duo pianistico (indimenticabili gli incontri con Radu Lupu per Mozart e Schubert), come interprete e direttore di se stesso nell’integrale dei concerti di Mozart, Perahia si è distinto come il più aristocratico fra i pianisti di scuola americana.

 

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La musica da camera

L’offerta per gli appassionati di musica da camera si articola in ben sei distinti filoni.

Tre i Ritratti, concentrati in novembre, nell’arco di una settimana. Si inizia l’11 con il pianista francese Roger Muraro, che renderà omaggio a Olivier Messiaen nel 25° dalla morte, con la prima assoluta in Svizzera di Fauvettes de l’Hérault, cui seguirà il primo libro degli Studi di Debussy. Il 17 MarcoZappaAllStars presenta 50AnniDiMusicaNelMondo, uno spettacolo inedito con molti ospiti a sorpresa, che ripercorre mezzo secolo di musica, di poesia e di viaggi del cantautore Marco Zappa (1967-2017). Il sitar, strumento principe della tradizione indiana, è il protagonista della giornata del 18, con conferenze, documentari e il concerto La notte del sitar, affidato a Nishat Khan, nell’ambito del Ciclo “India al LAC”.

Il Salotto Musicale ospiterà come di consueto al TeatroStudio talenti in ascesa: il 28 novembre si esibirà il Trio Nota Bene, dalla Svizzera francese.

Giovanissimi i protagonisti del ciclo primaverile Nuova Generazione: il violinista Marc Bouchkov (25 aprile, con il pianista Oliver Schnyder), i violoncellisti Christophe Croisé (16 maggio) e Harriet Krijgh (23 maggio, con Magda Amara al pianoforte).

Imperdibile anche quest’anno il Weekend dei quartetti d’archi, dal 20 al 22 aprile. I primi ad esibirsi saranno i musicisti del Quartetto Belcea, compagine dall’anima europea: la violinista romena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, portano con sé la tradizione musicale dei paesi d’origine, che si allarga ai colleghi francesi Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), senza dimenticare l’esperienza dei loro mentori e maestri, i celebri Quartetti Alban Berg e Amadeus. Interessantissimo il programma, che accosta Haydn e Dvořak ad un materico Ligeti. Segue il Quartetto Prazák, che in trentacinque anni di attività si è guadagnato una reputazione degna della migliore tradizione quartettistica boema. Nel concerto a LuganoMusica presenta opere della Seconda Scuola di Vienna, firmate da Schoenberg e Webern, molto influenzate da Brahms, Dvořak e Mahler. Il trittico si completa con il Quartetto Van Kuijk. Laureati nei concorsi per quartetto di Londra, Trondheim e Aix-en-Provence, “questi quattro ragazzi francesi che fanno sorridere la musica”, come li ha definiti l’autorevole Guardian, presentano tre opere diversissime: il primo capolavoro di Claude Debussy, gli aforistici Pezzi op. 5 di Anton Webern e il terzo Quartetto di Felix Mendelssohn.

In partnership con OggiMusica, LateNightModern diventa da quest’anno EarlyNightModern, con un’anticipazione oraria degli appuntamenti e nuove riletture creative di pagine di grandi autori proposte nei concerti in cartellone.

Un venerdì sera al mese, per sei mesi, appuntamento con EAR – Electro Acoustic Room, un progetto di Spazio21 del Conservatorio della Svizzera italiana in coproduzione con LuganoMusica, dedicato alla musica elettronica ed elettroacustica.

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Modalità di ingresso 

Campagna abbonamenti aperta fino al 11 agosto 2017.

Per informazioni contattare 058 866 42 85 oppure scrivere a info@luganomusica.ch

 

Tipologie di abbonamento:

Abbonamento 17 concerti: 1’185.-/360.-

Abbonamento 9 concerti: 715.- /205.-

Abbonamento 8 concerti: 610.- /180.-

Abbonamento 5 concerti: 425.- /130.-

  

Prevendita biglietti singoli dal 22 agosto presso la biglietteria del LAC, online su www.luganomusica.ch, presso tutti i punti vendita Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni FFS) e online su www.ticketcorner.com 

Orari biglietteria LAC: martedì-mercoledì: 10.30–18.30; giovedì-sabato:10.30–20.00; domenica: 10.30–18.30

 Info biglietteria Tel. +41 (0)58 866 42 22