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ZelbioCULT: Arianna Scommegna porta in scena il “Magnificat” di Alda Merini

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Questa volta ZelbioCULT non propone uno dei classici incontri del direttore artistico Besio con personaggi della cultura e della politica, ma quella di venerdì 28 luglio sarà una serata ricca di poesia in cui tre donne, due in carne e sangue, e una, Alda Merini, rievocata, uniranno le loro forze artistiche per restituirci l’immagine della maternità della Vergine Maria

ZelbioCult si fa teatro. Sale sul palco Arianna Scommegna, attrice milanese che si confronta con un’altra grande donna di Milano, la poetessa dei Navigli Alda Merini. Nel “Magnificat” la Merini si identifica con la Vergine Maria, le cede la sua voce infiammata di poesia e, superando la tradizionale visione angelicata della cristianità, ci restituisce una donna giovane, fragile e umanissima che affronta il mistero della maternità.

La vibrante interpretazione della Scommegna aggiunge alla Vergine una terza dimensione: quella potente e magica del teatro. Accoglie nel suo corpo la voce della Merini e porta in scena tutta la carnalità di Maria che è, nello stesso tempo, se stessa, la ragazzina che era e la madre di Dio che sarà. Lo spettacolo è accompagnato dalla fisarmonica di Giulia Bertasi, la regia è invece di Paolo Bignamini.

ZelbioCULT Scommegna

 

ZelbioCULT
Incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como
ARIANNA SCOMMEGNA IL MAGNIFICAT DI ALDA MERINI

– orario: inizio ore 21.00;

– ingresso libero;

– tutti gli incontri si svolgono al Teatro Comunale di Zelbio, Piazza della Rimembranza.

 

ZelbioCULT prosegue sabato 5 agosto, sul palco sale Maurizio Nichetti, celebre attore e regista di fama internazionale, che ci racconta la sua vita eccentrica e poliedrica a partire dale pagine della sua “Autobiografia involontaria” (Bietti, 2017).

I sabati d’agosto dedicati a libri e autori proseguono con Vito Mancuso, popolare e controverso teologo italiano che sabato 12 agosto salirà sul palco per lasciarsi intervistare partendo dal suo ultimo libro e bestseller “L’anima e il suo destino” (Raffaello Cortina, 2017).

Altro gradito ritorno, dopo Andrea Vitali e Arianna Scommegna, è quello di sabato 19 agosto: il noto giornalista di tennis Gianni Clerici viene a Zelbio non per parlarci di sport, ma per presentare il suo romanzo “Diario di un parroco del lago” (Mondadori, 2017) ambientato nella vicina Lazzeno.

Chiude il festival sabato 26 agosto Alberto Rollo, da decenni protagonista della grande editoria milanese e finalista, con il suo primo romanzo, al Premio Strega che si è chiuso recentemente. Sale sul palco per raccontarci “Un’educazione milanese” (Manni, 2017), ricostruzione autobiografica di una città e di una generazione.

 

 

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