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Velocità, alcool, cinture e telefonini alla guida: linea dura anche dal Prefetto Corda foto

Il Ministro Minniti emana una direttiva da applicare con rigorosa severità. Riguarderà tutte le strade del nostro territorio. Il dettaglio.

Troppi morti sulle strade, arriva il pugno duro del Governo sotto forma di direttiva del Ministro dell’Interno Marco Minniti. E così ora sarà il Prefetto di Como, Bruno Corda, a decidere come e dove intervenire con controlli più mirati e severi per contrastare alcool, velocità, ma sopratutto distrazioni alla guida. Sotto forma di telefonini o tablet da contrastare. E poi mancato uso delle cinture di sicurezza e del casco per chi va in moto.

Prefetto corda

 

LA DIRETTIVA DEL MINISTRO

Da qui la direttiva Minniti, emanata in queste ore, che, come spiega la Polizia, “adegua le strategie e i modelli operativi di prevenzione e contrasto degli organi di polizia stradale, con l’intento di favorire l’impiego diffuso della tecnologia non a fini esclusivamente sanzionatori, ma in modo funzionale e coerente con l’obiettivo di ridurre drasticamente gli incidenti stradali. I Prefetti, affiancati dalle Conferenze provinciali permanenti e dagli Osservatori per il monitoraggio degli incidenti stradali, daranno attuazione alla direttiva per estendere le esperienze positivamente sperimentate in materia di velocità, agli altri comportamenti di guida scorretti, avvalendosi del supporto specialistico della Polizia Stradale“.

Le principali novità della direttiva Minniti riguardano: il costante monitoraggio, da parte dei Prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità affinché risultino motivati esclusivamente da condivise esigenze di sicurezza stradale; la riclassificazione e più efficiente definizione dei sistemi di rilevamento della velocità in tre grandi categorie: fissi (es. il Tutor e il Vergilius), temporanei (l’autovelox) e mobili (apparecchiatura utilizzata da un veicolo in movimento). La direttiva Minniti prevede poi “la taratura e verifica della funzionalità delle apparecchiature, che avverrà con cadenza annuale, come peraltro stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 113 del 29 aprile 2015; una precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell’organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest’ultimo”.

Inasprimento anche delle sanzioni per chi viene sorpreso alla guida con il telefonino in mano o in uso e poi per chi non usa il casco con la moto: previsto il ritiro immediato della patente per i trasgressori