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Anno scolastico 2017/2018: spese detraibili

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Nemmeno il tempo di prendersi una pausa, che i ragazzi dovranno presto tornare dietro ai banchi di scuola: un momento sempre molto “atteso” che, adesso che il Miur ha comunicato la data di inizio, diventerà il classico countdown per la fine dell’estate. La cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico 2017/2018 si terrà il 18 settembre: una notizia che non ha allertato solamente gli studenti, ma anche le stesse scuole, che sono state invitate dal Ministero dell’Istruzione a presentare entro quella data i propri progetti formativi per il nuovo anno accademico. Ma le notizie non finiscono certo qui, anche perché tramite il modello 730 sarà possibile detrarre alcune spese scolastiche, per un tetto massimo di 564 euro per alunno.

Spese detraibili: quali sono e come funzionano?

Un’opportunità per risparmiare, soprattutto di questi tempi segnati dalla crisi, non passa mai inosservata, anzi. Ma quali sono queste spese scolastiche che è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi, e come funziona la suddetta detrazione? Partiamo dalla prima parte della domanda: le spese scolastiche che è possibile detrarre riguardano ad esempio le tasse di iscrizione, i costi delle mense scolastiche, le spese relative alle gite di istruzione, l’assistenza pasti e contributi vari. E come è possibile detrarre queste spese? L’Iter stabilito dall’Agenzia delle Entrate prevede questa possibilità attraverso la compilazione del modulo 730, dunque vi basterà rivolgervi al vostro commercialista per includerle durante la prossima dichiarazione dei redditi. Purtroppo, però, non esiste alcuna detrazione per quanto concerne l’acquisto del materiale scolastico (come i libri).

Come risparmiare sulle spese scolastiche?

Premessa l’ottima notizia delle spese detraibili, è anche possibile risparmiare su una voce di spesa molto ingente per le famiglie dello Stivale, al punto che parliamo di un costo che sfiora i 3.000 euro annui, soprattutto per chi appartiene alle fasce ISEE più alte. Ma come e dove risparmiare? Ad esempio prenotando la tessera socio Coop, che consente di ottenere interessantissimi sconti sull’acquisto dei libri di scuola, fino al 20% del prezzo complessivo. O in alternativa comprare dei libri di seconda mano, magari recandovi presso i mercatini in città. Anche il corredo scolastico rappresenta una spesa non da poco: in questo caso, è possibile risparmiare preferendo articoli che non siano di marca, dato che questo consente di abbattere le spese scolastiche fino al 40% del totale.

Codacons: altri consigli per risparmiare

Fare la spesa per il corredo scolastico al supermercato? Secondo il Codacons questa abitudine riduce le spese fino al 30%, ma solo se vi premunirete facendo una lista di ciò che vi serve, evitando dunque di comprare merce superflua, che al contrario potrebbe costarvi una spesa extra ampiamente evitabile, vanificando il risparmio. E poi potreste attendere gli sconti a cavallo dell’inizio delle scuole, per ottimizzare al massimo le spese sul corredo: anche perché non sono pochi i negozi che poi finiscono per vendere kit all-inclusive a prezzo bassissimo, includenti tutto il materiale invenduto. Infine lo zaino: risparmiate e non acquistatelo, preferendogli un trolley che sicuramente avrete già a casa, e che eviterà di gravare con il suo peso sulla schiena dei ragazzi.

 

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