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30anni fa la tragedia della Valtellina. Oggi il Presidente Mattarella a Valdisotto foto

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“Trent’anni fa terribili disastri e catastrofi naturali colpivano la Valtellina, causando 53 vittime, migliaia di sfollati e ingenti danni economici. Quei drammatici eventi sconvolsero profondamente il territorio e misero l’Italia di fronte alla tema del dissesto idrogeologico, che rappresenta oggi una delle grandi sfide del Paese. La sua presenza signor presidente della Repubblica e’, per noi tutti, un’importante testimonianza dell’impegno dello Stato e delle istituzioni tutte per il futuro di questo territorio e della montagna”.

Cosi’ Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, intervenendo alla cerimonia di commemorazione per il Trentennale dell’alluvione in Valtellina, questa mattina, ad Aquilone di Valdisotto (Sondrio), alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

30anni tragedia valtellina

Era il luglio del 1987 quando un’enorme massa d’acqua e detriti tagliò in due la vallata portando con sé i corpi di decine di vittime. Alla fine della tragedia i morti furono 53, paesi interi cancellati, 341 le abitazioni distrutte, 1.545 quelle danneggiate, circa 25mila gli sfollati, 4mila miliardi di lire di danni.

Il Presidente Mattarella ha deposto una corona di fiori a ricordo delle vittime, a mezzogiorno  nella parrocchialòe di Cepina la messa presieduta dal vescovo di Como Oscar Cantoni. Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori regionali Simona Bordonali (Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione) e Gianni Fava (Agricoltura) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo.

“Prevenzione, manutenzione e pianificazione sono le parole che ispirano e devono ispirare le politiche contro il dissesto idrogeologico, dal livello locale a quello nazionale –ha proseguito Maroni -. E’ fondamentale mettere in campo tutte le risorse e le competenze disponibili, affinche’ i nostri territori possano affrontare le conseguenze di eventi naturali catastrofici, potenzialmente sempre piu’ frequenti a causa dei cambiamenti climatici”.

30anni tragedia valtellina

“La Valtellina non rappresenta solo un territorio fragile da proteggere e tutelare – ha evidenziato Maroni -: la Valtellina, la Valchiavenna e tutte le nostre valli sono un luogo unico da promuovere e valorizzare, sotto il profilo economico, sociale e turistico. La Valtellina e’ una terra di rara bellezza – ha concluso Maroni -, uno dei vanti di Lombardia, e noi intendiamo a valorizzarla e a promuoverla, questo e’ l’impegno di Regione Lombardia che oggi, qui, confermo”.

Presente anche la deputata comasca Chiara Braga che ha commentato: “La Valtellina così duramente colpita dall’alluvione del 1987 di cui oggi si ricorda il trentennale, ha saputo rialzarsi e diventare un modello di quell’idea di sviluppo fondato sulla cura del territorio e sul senso di comunità che oggi il Presidente Mattarella ha ricordato con parole toccanti in occasione della cerimonia di commemorazione”. 
“La tragedia della Valtellina che ha causato morte e distruzione – ribadisce la deputata democratica – ha anche insegnato molto sul fronte della prevenzione e della creazione di un sistema nazionale di Protezione Civile che oggi, con la legge a mia prima  firma, recentemente approvata in Parlamento ricordata anche nel discorso del Presidente Mattarella, vogliamo rendere più  efficace e capace di far crescere la consapevolezza che la prevenzione e la previsione devono sempre più entrare a far parte della nostra cultura civile”

 

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