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Ospedale di Cantù, dalla Cassa Rurale regalo da 20.000 euro: il pletismografo

La cerimonia di consegna nel pomeriggio. Le funzionalità illustrate dal primario Paddeu. Presente solo in altri quattro centri in Italia.

Uno strumento di ultima generazione per studiare la funzionalità respiratoria in 3D. E’ stato donato oggi pomeriggio con una semplice cerimonia al reparto di Riabilitazione Respiratoria dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù dalla Banca di Credito Cooperativo – Cassa Rurale ed Artigiana. Si tratta di un pletismografo a luce strutturata, fornito da Sensormedics Italia S.R.L., che ha un valore commerciale di 20mila euro ed è presente in soli altri quattro ospedali in Italia.

L’apparecchiatura proietta una griglia luminosa – una sorta di scacchiera – sul torace del paziente e lo divide in quattro aree (pettorale e addominale, sinistra e destra). Due telecamere registrano i movimenti toraco-addominali legati al respiro e li ricostruiscono in 3D su uno schermo permettendone uno studio approfondito e/o comparativo in due o più regioni. Lo strumento non è invasivo, non è a contatto diretto con il paziente e non richiede manovre collaborative.

“Si tratta di un’apparecchiatura – spiega Antonio Paddeu, primario del reparto – che si può utilizzare per i pazienti allettati, per quelli affetti da Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, e per quelli ricoverati in Riabilitazione Cardiorespiratoria. Per loro è previsto un percorso che prevede un controllo all’inizio della degenza, a metà e poi prima delle dimissioni. Lo strumento è portatile, quindi si potrà utilizzare anche per i degenti della Rianimazione. A Cassa Rurale – conclude – va il mio grazie e quello della mia équipe per l’attenzione dimostrata per le nostre attività e per i nostri pazienti”.