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Con Volta il territorio di Como sempre più protagonista a Expo Astana

Ha preso il via lo scorso 10 giugno Expo Astana 2017, che vede la partecipazione di quasi cento Paesi e numerose aziende private e che sta riscontrando un importante flusso di visitatori: ad oggi le presenze sono circa 500.000, con una media costante di circa 25.000 presenze giornaliere; nei tre mesi di esposizione (l’evento chiuderà il 10 settembre) è previsto un numero di visitatori compreso fra i 5 e i 7 milioni.
Questa edizione kazaka di Expo, con il tema “L’Energia del Futuro”, è una vetrina globale delle più avanzate tecnologie e politiche volte a ridurre le emissioni di CO2, aumentare l’efficienza energetica e promuovere le fonti alternative. Il tema centrale è declinato poi in quattro sotto-temi: “My future Energy”, l’uso dell’energia nella vita quotidiana; “Energy for life”, l’efficienza energetica nella pianificazione della città e delle infrastrutture; “World of Energy”, le soluzioni per uno sviluppo sostenibile con riduzione di emissioni di anidride carbonica; “Energy for all”, l’accesso equo all’energia sostenibile per la popolazione mondiale.

 

Expo Astana

 
Durante i tre mesi dell’Esposizione Universale il territorio comasco potrà godere di un ruolo da assoluto protagonista: la centralità delle tematiche legate all’energia, insieme alla ricerca e alla divulgazione scientifica promosse dalla Fondazione Alessandro Volta hanno permesso che la stessa organizzazione, su esplicito invito dell’ambasciatore italiano in Kazakistan Stefano Ravagnan, fosse inserita tra i partner ufficiali di Padiglione Italia.
In virtù di questo importante e prestigioso ruolo, all’interno del Padiglione i visitatori possono ammirare lo Spazio Alessandro Volta”, con una proiezione di 4 minuti (realizzata dalla casa di produzione comasca OLO Creative Farm, che si può visionare ai link segnalati in seguito) che racconta il nostro più illustre concittadino descrivendone la vita, le scoperte e l’eredità lasciata, con particolare riferimento ai luoghi che lo videro protagonista, con conseguente rimando al nostro territorio in ottica turistica. Inoltre, nello stesso spazio, è presente un braccio robotico della startup Caracol, insediata nel Parco Scientifico di Lomazzo ComoNExT, che realizza in tempo reale disegni grafici sulle scoperte di Volta.
Importante sottolineare inoltre come Padiglione Italia è suddiviso in quattro piazze, ciascuna dedicata a un grande inventore, e una di queste è intitolata proprio ad Alessandro Volta, a ulteriore testimonianza di come la figura dell’illustre comasco ricopre un ruolo di primissimo piano durante tutti i tre mesi dell’Esposizione Universale.

 

Il 30 e 31 agosto, sempre in Padiglione Italia questa volta nello spazio conferenze, si terrà il simposio italo-kazako “OUR COMMON FUTURE: ENERGY, ENVIRONMENT & DEVELOPMENT”, coordinato dal responsabile scientifico della Fondazione Volta prof. Giulio Casati. L’evento, organizzato da Fondazione Volta con l’università di Astana Nazarbayev University, si articolerà su due giorni durante i quali esperti kazaki e italiani si confronteranno a 360 gradi sulle problematiche energetiche attuali e future, con riferimento sia alle risorse convenzionali che rinnovabili.
Per l’Italia saranno presenti esponenti del mondo della ricerca scientifica universitaria e degli enti di ricerca, oltre al mondo produttivo rappresentato da ENEL GREEN POWER ed ENI.
Il programma dettagliato della manifestazione e altre informazioni sono disponibili sul sito del workshop (http://estg.nu.edu.kz/italian-kazakh-bilateral-symposium/).

In collaborazione con l’altra università di Astana, l’Eurasian National University, e l’Università degli Studi di Milano Bicocca, la Fondazione Alessandro Volta
promuove inoltre dal 28 agosto all’8 settembre la Summer School “GEM – GREEN ENERGY MANAGEMENT”, che si terrà tra Astana (il 31 agosto si svolgerà in Padiglione Italia insieme al simposio italo-kazako sopracitato) e Zerenda (sempre in Kazakistan): la scuola fornirà un’ampia panoramica introduttiva dello scenario mondiale dell’energia verde basandosi su esperienze specifiche in Spagna, Portogallo e nell’area dell’Asia centrale, con scienziati leader provenienti da Europa ed Asia.

 

Infine, durante gli ultimi giorni del trimestre di Expo, l’8 e il 9 settembre con la collaborazione di Como NExT verrà organizzata una missione di scambio culturale e imprenditoriale al fine di favorire un interscambio con importanti realtà istituzionali e imprenditoriali kazake, a cui è possibile partecipare contattando Fondazione Volta o ComoNExT.
Elemento centrale della proposta sarà l’organizzazione di tre tavole rotonde, a ciascuna delle quali parteciperanno soggetti italiani e kazaki, per un confronto su temi di reciproco interesse attraverso la condivisione di know how e best practices.
Questi i temi delle tre tavole rotonde:

1) ENERGIA E AMBIENTE (tecnologie e know how: problemi e soluzioni condivisi);

2) ENERGIA E CREATIVITA’ (arti, arti applicate, alto artigianato e industria 4.0: la versione più aggiornata dell’Italian Style);

3) ENERGIA E CULTURA (la forza di un territorio, la sua cultura e il suo patrimonio).

Como è l’unica città italiana ad avere una presenza all’interno del padiglione Italia ad Expo2017 in Kazakhistan. Non è cosa da poco e non era scontato riuscirci” spiega Mauro Frangi, Presidente della Fondazione Volta. “È il coronamento di un lavoro di squadra durato quasi due anni voluto per valorizzare l’eredità e la figura di Alessandro Volta in un contesto internazionale che ha al centro il tema dell’energia per il futuro e reso possibile grazie all’impegno costante della Fondazione e della sua Direzione, Salvatore Amura prima e Claudia Striato, poi.

Il supporto di Comune di Como, Camera di Commercio e Fondazione Cariplo e la positiva relazione con l’Ambasciatore Italiano in Kazakistan ci hanno consentito di vincere questa sfida, che a qualcuno sembrava velleitaria quando è stata lanciata. Invece chi visiterà il Padiglione Italia per tutta la durata dell’esposizione incontrerà Volta e la sua eredità e, nel contempo, il nostro territorio, la sua bellezza e alcune eccellenze tecnologiche delle nostre imprese. I riscontri dei primi giorni di apertura ci dicono che è un’opportunità importante soprattutto per le relazioni che apre con una parte del mondo (Russia, repubbliche ex sovietiche, Cina, India, Paesi Arabi…) strategica per il futuro. E l’incontro sarà ulteriormente arricchito da relazioni scientifiche con le Università di quel Paese e da incontri tematici di scambio e di promozione economica, turistica, culturale.”