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Una magnifica combattente, Fiorella Mannoia in concerto a Como fotogallery

Un concerto da condividere quello di Fiorella Mannoia ieri sera a Como, condivisibile dall’inizio alla fine. L’atmosfera, la scelta delle canzoni in scaletta sapientemente dosate tra nuove e classici di un repertorio che è patrimonio della musica italiana, il calore del pubblico comasco e, soprattutto lei, Fiorella.

63 anni portati “da non crederci”, la voce che diventa sempre più ricca di sfumature col passare del tempo, e quel modo naturale di dire cose importanti che ti fa capire come non si tratti di pose, di discorsetti costruiti per prendersi un applauso, ma solo manifestazioni di un sentimento che guida da sempre il percorso artistico e civile di Fiorella Mannoia, una che non ha paura di sporcarsi le mani parlando di sfruttamento del sud, di immigrazione e disuguaglianze, condizione della Donna e femminicidio (propone anche la lettura del libro “Con il cuore coperto di neve” del giornalista d’inchiesta Silvestro Montanaro di cui ha scritto la prefazione), e ancora di informazione e disinformazione e di politica italiana perchè “l’indignazione è doverosa“.

Una combattente, come ha voluto intitolare il suo ultimo album:  “Non è un disco a tema, ma nel disco ci sono storie di donne che combattono per la propria identità, per la ricerca di affermazione, che resistono e lottano ogni giorno contro l’ingiustizia o per raggiungere un traguardo importante come la felicità”. Fiorella canta queste storie che sono anche la sua di combattente per i diritti civili. Armata del coraggio delle proprie idee porta avanti  il suo impegno nella consapevolezza di vivere in una società fatta di relazioni, in cui ciascuno ha un ruolo e riconosce le proprie responsabilità verso gli altri, ma in cui tutti dobbiamo avere la possibilità di cercare la nostra felicità.

Il primo dei tre bis è un omaggio a Lucio Dalla “ah…
felicita’…su quale treno della notte viaggerai, lo so…….
che passerai…ma come sempre in fretta non ti fermi mai”

Tra le 20 canzoni + bis del concerto, eseguite con eleganza dalla band capitanata dal percussionista e professore di “Amici” Carlo Di Francesco, produttore degli album della Mannoia di cui è anche il compagno, sorprende la riproposizione di “Caffè nero bollente” primo successo di Fiorella negli anni ’80, ma che pochi inseriscono nei greatest hits della cantante. Piace “Perfetti sconosciuti” che è la colonna sonora del film di successo di Paolo Genovese, dedicsta ai figli “In viaggio” una delle poche canzoni scritta da lei, piena delle ansie e delle aspettative di una madre, eppure lei non ha figli, trascinano in un coro “ Le notti di maggio” e “Come si cambia” .

Poi le cover che come le fa Fiorella sono dediche d’amore: “La musica che gira intorno” di Fossati, “La cura” di Battiato “Offeso” di Niccolò Fabi  e “Sally” di Vasco Rossi…senti che bel rumore.

C’è anche il momento di scherzare sulle sue prestazioni sanremesi, sempre scarse in termini di classifica, fino all’ultimo festival in cui la sua bellissima “Che sia benedetta” è stata “battuta da una scimmia”, così anche Fiorella balla sul palco cantando “Siamo ancora qui” e “Le parole perdute”.

Nei bis anche l’immancabile  “Quello che le donne non dicono” (opss Fiorella ti sei dimenticata le parole?),  e il concerto finisce ancora ballando sotto “Il cielo d’Irlanda” con gran parte del pubblico che lascia le sedie per andare sotto il palco e  condividere da vicino questa serata e questa grande donna italiana.

Anch’io condivido convintamente con tanto di like ed emoticon di felicità  sulla bakeka della mia estate il concerto di Fiorella Mannoia e con esso tutto il Festival Como Città della Musica X° edizione che arriva a conclusione. Serate come questa son benzina nel serbatoio dell’ottimismo…

E siamo ancora qui
con più speranza che paura
domani il sole cade sulle strade
e anche l’estate arriva arriva

 

fiorella mannoia

 

(foto: Carlo Pozzoni Fotoeditore)