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Terremoto: anche due professori dell’Insubria di Como al seminario itinerante

Al lavoro con un team internazionale per studiare i fenomeni che hanno colpito il Centro Italia negli ultimi 20 anni

Ci sono anche due professori del Dipartimento di Scienze e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, sede di via Valleggio a Como, nella commissione organizzatrice del seminario itinerante “From 1997 to 2016: Three Destructive Earthquakes Along The Central Apennine Fault System, Italy” in programma tra il 19 e il 22 luglio 2017.

Sono i professori Alessandro Maria Michetti e Franz Livio.

Di terremoto in terremoto da Camerino a L’Aquila, passando per Amatrice, Visso e Norcia, tutte le stazioni della tremenda via Crucis sismica che ha afflitto il Centro Italia negli ultimi vent’anni, saranno toccate dal programma del seminario, organizzato dall’Università di Camerino in collaborazione con una vasta rete di università, istituti e centri di ricerca italiani francesi, inglesi e greci, che si è formata a seguito dell’evento di Amatrice nell’Agosto del 2016.

Tra questi, il team di geologi dell’Università degli Studi dell’Insubria con i professori Alessandro Maria Michetti e Franz Livio.

Soltanto i lavori introduttivi si terranno in aula, all’Università di Camerino, ma l’evento sarà un field trip sui luoghi del terremoto, da nord ovest a sud est.

Durante i lavori del seminario i vari gruppi di ricerca nazionali e internazionali presenteranno i loro studi: «Stiamo lavorando – ha spiegato il professore Michetti -per capire quale sia l’interazione tra le diverse strutture sismogenetiche del Centro Italia: cioè come le faglie si influenzano una con l’altra».

Il convegno naturalmente sarà l’occasione per parlare anche di eventi collaterali che possono essere ipoteticamente ricondotti, almeno parzialmente, allo scenario di pericolosità indotto da un forte terremoto, come la tristemente nota valanga di Rigopiano in Abruzzo: «La tragedia di Rigopiano rientra tra gli effetti collaterali di un terremoto e rappresenta proprio quello che in Italia ancora non c’è, ossia mettere le costruzioni in condizioni di minima vulnerabilità», ha spiegato il professor Livio.

La “diretta” del viaggio itinerante nelle zone del terremoto sarà on line sui “social” di Ateneo, per una sorta di reportage dalle zone colpite dal sisma.