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Alternanza scuola-lavoro: oltre 40 studenti al Politecnico in poco più di un mese

Si è conclusa positivamente l'esperienza estiva dei ragazzi di quattro scuole superiori lariane

Più di 40 studenti da fine maggio ad oggi. Sono i giovani delle scuole superiori di Como e provincia accolti dal Polo Territoriale di Como del Politecnico di Milano nell’ambito del programma di Alternanza Scuola-Lavoro.

Gli studenti sono stati selezionati dalle scuole di appartenenza (ITIS Magistri Cumacini, Liceo Scientifico Paolo Giovio, Liceo Scientifico Ezio Vanoni di Menaggio, Liceo Scientifico Galileo Galilei di Erba) grazie a un lavoro importante dei docenti responsabili in base alla forte motivazione verso il settore informatico. Lo scopo era quello di valorizzare vocazioni e interessi individuali nel percorso di apprendimento attraverso l’esperienza diretta.

«Quest’anno – ha commentato il professore Fabio Salice, referente per le attività di orientamento del Polo Territoriale di Como –  abbiamo consolidato le esperienze pilota sperimentate lo scorso anno sia grazie alla risposta entusiastica dei ragazzi sia all’importante collaborazione e supporto dei docenti del Polo. Indipendentemente da quello che gli studenti progetteranno per il loro futuro, sono convinto che una attività come quella nella quale li abbiamo inseriti sia stata per loro un momento importante per comprendere meglio come si può vivere l’università e che “ricerca” non è un termine astratto compreso da pochi eletti, ma un momento di condivisione, di lavoro di gruppo, di piccoli passi nel presente e di un pizzico di follia nel guardare al futuro».

I progetti a cui hanno collaborato gli studenti spaziano da attività di ricerca nell’ambito dello Urban Computing, Smart City a quelle relative all’utilizzo della realtà aumentata, ad attività legate a Ambient Intelligenge e Cyber Physical System per il supporto alle persone con fragilità.
Per esempio, il progetto PeakLens (Piero Fraternali) ha sviluppato una applicazione di realtà aumentata in grado di riconoscere le vette delle montagne in tempo reale usando algoritmi di intelligenza artificiale e rendering 3D; il progetto MEP. Map for Easy Paths (Sara Comai) ha implementato una app per Android per la rilevazione collaborativa di percorsi nelle città che siano accessibili da utenti con difficoltà motorie; il progetto BRIDGe (Fabio Salice) è rivolto all’invecchiamento attivo e ha l’obiettivo di preservare l’indipendenza e l’autonomia delle persone nelle proprie case; e Crowd Insights (Marco Brambilla e Emanuele Della Valle) si propone di misurare e analizzare il comportamento quantitativo, qualitativo e tematico della città attraverso Social media, Internet of Things (IoT), Wi-Fi pubbliche, reti telefoniche e app.