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L’Orchestra dell’Accademia alla Scala in tournée nelle città della Lombardia con Lorenzo Viotti

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Dall’11 al 15 luglio  il Teatro alla Scala e la Regione Lombardia promuovono una tournée dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in quattro città lombarde, tra cui Como.

Quattro concerti che proseguono le iniziative comuni avviate negli anni scorsi dal Teatro alla Scala insieme all’Accademia Teatro alla Scala e alla Regione Lombardia per creare nuove occasioni di partecipazione sul territorio, coinvolgendo alcune delle principali istituzioni teatrali lombarde. Il primo concerto si svolgerà nell’insolita cornice dell’ippodromo di Varese in occasione del “Trofeo delle Province di Lombardia” in memoria di Guido Ermolli. Tutte le serate saranno a ingresso libero.

Grazie alla collaborazione con il Teatro Sociale, i giovani strumentisti saranno a Como il 13 luglio, per un concerto ad ingresso libero.

La tournée segnerà il debutto con l’Accademia del giovane direttore Lorenzo Viotti, appena premiato come Miglior Artista Emergente agli International Opera Awards: un artista su cui il Teatro alla Scala intende puntare negli anni futuri.

In programma celebri arie d’opera nell’interpretazione del tenore Benjamin Bernheim (che è stato recentemente apprezzato alla Scala come Tenore Italiano nel Rosenkavalier diretto da Zubin Mehta) da Che gelida manina a Lunge da lei, oltre all’Ouverture da La forza del destino, all’Intermezzo della Cavalleria rusticana e alla Sinfonia n. 4 di Čajkovskij.

Lorenzo Viotti, che a soli 25 anni nel 2015 ha vinto il Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors Award, a oggi ha già maturato esperienze di rilievo sia in ambito sinfonico sia in ambito operistico alla conduzione di autorevoli orchestre come l’Orchestre National de France, la Royal Philharmonic Orchestra, i Wiener Symphoniker e il Gustav Mahler Jugendorchester, in sale e teatri d’opera prestigiosi come il Théâtre du Châtelet, la Fenice di Venezia, l’Opera di Stoccarda o la Semperoper di Dresda, solo per citarne alcuni.

 

Per i giovani musicisti dell’Accademia, impegnati fino al 22 luglio nella buca del Piermarini nel Sogno di una notte di mezza estate, la tournée costituisce un’ulteriore opportunità di crescita nel proprio percorso di perfezionamento che, nell’arco di un biennio, consente loro di vivere concrete esperienze professionali nel repertorio sinfonico, d’opera e di balletto, sotto la guida di direttori di fama internazionale: bastino i nomi di Zubin Mehta, Fabio Luisi, Christoph Eschenbach, Ádám Fischer, Michele Mariotti.

In occasione dell’Anno della Cultura – indetto lo scorso 29 maggio, Festa della Lombardia – la Regione Lombardia, Fondatore del Teatro alla Scala e dell’Accademia, accompagna le due istituzioni sostenendo queste iniziative nei diversi territori.

Regione Lombardia promuoverà anche, il prossimo 10 settembre in Piazza Città di Lombardia, l’opera per bambini Il ratto dal serraglio di Wolfgang Amadeus Mozart.

“Questa – ha dichiarato l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Cristina Cappelliniè una delle iniziative più significative delle centinaia di eventi e manifestazioni che animeranno il ricco calendario dell’Anno della Cultura in Lombardia, che si concluderà il 29 maggio 2018”.

“La collaborazione con la Regione Lombardia – ha aggiunto il Sovrintendente Pereira –  è per la Scala di fondamentale importanza perché ci dà la possibilità di essere presenti sul territorio lombardo sviluppando scambi proficui con i teatri, le istituzioni musicali e il tessuto sociale delle città della nostra regione. In questa occasione siamo particolarmente fieri di presentare al pubblico lombardo, insieme all’Orchestra dell’Accademia, uno dei più promettenti giovani direttori e un tenore che si è già affermato nei principali teatri d’Europa”.

 

 

Per i ragazzi dell’Orchestra, la tournée rappresenta l’ultimo significativo impegno prima della pausa estiva, in attesa dell’appuntamento più atteso, il titolo d’opera inserito nella stagione del Teatro alla Scala, quest’anno la raffinata Hänsel und Gretel di Humperdinck, per la direzione musicale di Marc Albrecht e la regia di Sven-Eric Bechtolf, in scena dal 2 settembre.

 

 

 

Lorenzo Viotti

 

Il giovane direttore Lorenzo Viotti è salito agli onori della cronaca nel 2015 per aver vinto il Nestlé and Salzburg Festival Young Conductors Award a soli 25 anni. Nato a Losanna, ha studiato piano, canto e percussioni a Lione. Ha seguito gli insegnamenti in direzione d’orchestra di Georg Mark a Vienna dove allo stesso tempo si è esibito come percussionista con le maggiori orchestre, fra cui i Wiener Philharmoniker. A oggi, fra le più prestigiose orchestre dirette da Lorenzo Viotti si annoverano la BBC Philharmonic di Manchester, la Royal Liverpool Philharmonic, le orchestre sinfoniche di Tokyo e Osaka, l’Orchestre National de France, il Gewandhausorchester di Lipsia, la Rotterdam Philharmonic, la Danish National Radio Symphony Orchestra, la Camerata Salzburg, la Staatskapelle Dresden, il Gustav Mahler Jugendorchester e la Royal Philharmonic Orchestra di Londra.

Nel 2016 ha debuttato con il Royal Concertgebouw, i Wiener Symphoniker e la Verbier Chamber Orchestra e al Festival di Salisburgo con il Radio-Symphonieorchester Wien.

Per quanto concerne il repertorio operistico, Viotti ha diretto la Belle Hélène di Offenbach al Théâtre du Châtelet, La cambiale di matrimonio di Rossini alla Fenice di Venezia, Carmen a Klagenfurt e Rigoletto all’Opera di Stoccarda e alla Semperoper di Dresda.

Lorenzo Viotti si è recentemente aggiudicato il Premio come Miglior Artista Emergente agli International Opera Awards 2017.

Fra i prossimi impegni si segnalano progetti con il Gustav Mahler Jugendorchester, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Symphoniker, il Sinfonieorchester des Südwestrundfunks, e in campo operistico Rigoletto a Dresda, Werther a Francoforte e a Zurigo, Tosca a Tokyo.

 

 

 

 

 

Benjamin Bernheim

 

Il tenore francese Benjamin Bernheim è stato artista residente all’Opernhaus di Zurigo e si è esibito in prestigiose sale in tutta Europa. Al Festival di Salisburgo è stato Agenore ne Il re pastore con William Christie nel 2012, e Eginhard in Fierrabras di Schubert nel 2014, anno in cui ha debuttato anche alla Semperoper di Dresda come Tamino in Die Zauberflöte. Nella scorsa stagione ha debuttato nel ruolo di Rodolfo in una nuova produzione de La bohème all’Opernhaus di Zurigo, nel ruolo di Flamand in Capriccio all’Opéra di Parigi, quindi ha vestito i panni di Cassio nell’Otello al Festival di Salisburgo e quelli di Romeo alla prima rappresentazione in Olanda del Roméo et Juliette di Berlioz alla Netherlands Opera; ha quindi debuttato al Teatro alla Scala nel Rosenkavalier come Tenore Italiano e come Nicias in Thaïs ancora al Festival di Salisburgo. Nella Stagione 2016/17 fra i suoi impegni si annoverano i ruoli di Tebaldo (I Capuleti e i Montecchi), Cassio (Otello) e Rodolfo (La bohème) a Zurigo, Lensky (Eugene Onegin) alla Deutsche Oper di Berlino, Rodolfo alla Semperoper di Dresda, Laerte (Hamlet) all’Opera di Losanna, Die Schöpfung alla Deutsche Staatsoper di Berlino, Faust alla Latvian National Opera e Alfredo ne La traviata alla Deutsche Oper di Berlino. Tornerà all’Opéra di Parigi nel 2017 e debutterà alla Wiener Staatsoper, alla Lyric Opera di Chicago e alla Staatsoper di Berlino nel 2018.

 

 

 

L’Accademia Teatro alla Scala e la sua Orchestra

 

L’Accademia Teatro alla Scala, oggi presieduta da Alexander Pereira e diretta da Luisa Vinci, è considerata fra le istituzioni più autorevoli per la formazione di tutte le figure professionali che operano nello spettacolo dal vivo: artistiche, tecniche e manageriali. La proposta didattica si articola in quattro dipartimenti (Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management) per una trentina di corsi frequentati ogni anno da oltre 1.300 allievi. Il percorso formativo affianca alle lezioni teoriche e pratiche in aula un’intensa attività “sul campo”, secondo la filosofia del learning by doing grazie a concerti, spettacoli, esposizioni, produzioni operistiche, non solo sul territorio nazionale. La docenza è affidata ai migliori professionisti del Teatro alla Scala e ai più qualificati esperti del settore.

 

L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è nata nell’ambito dei Corsi di perfezionamento finalizzati all’inserimento di giovani strumentisti nel mondo professionale. Attualmente è l’unica realtà che accompagni gli allievi alla futura carriera preparandoli su tutto il repertorio di un professore d’orchestra: sinfonico, operistico e di balletto. Sotto la guida di stimati musicisti e delle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, il progetto formativo, nell’arco di un biennio, prevede lezioni individuali di strumento, musica da camera, sezioni d’orchestra ed esercitazioni orchestrali.

 

L’Orchestra dell’Accademia si è esibita in prestigiosi teatri, società concertistiche e festival di rilievo internazionale: fra gli altri, Teatro alla Scala, Teatro Bol’soj di Mosca, Philharmonia di San Pietroburgo, Royal Opera House di Muscat, Fenice di Venezia, Massimo di Palermo, San Carlo di Napoli, Petruzzelli di Bari, Bellini di Catania, Auditorium Rai di Torino, Ravello Festival e Kissinger Sommer Festival.

 

 

 

 

 

 

Intensa la collaborazione con il Teatro alla Scala, che non solo ospita annualmente l’Orchestra per un titolo operistico inserito nel cartellone, ma la impegna anche per alcune produzioni del Corpo di Ballo, come è avvenuto per Sogno di una notte di mezza estate, Giselle, Onegin e Histoire de Manon. Fra le opere più recenti in scena alla Scala si annoverano Così fan tutte, Le nozze di Figaro, Le convenienze ed inconvenienze teatrali, L’occasione fa il ladro, L’italiana in Algeri, Don Pasquale, La scala di seta, Il barbiere di Siviglia, Die Zauberflöte. Nel 2017 sarà Hänsel und Gretel di Humperdinck.

 

Alla direzione si sono avvicendati artisti come Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Fabio Luisi, Ádám Fischer, Christoph Eschenbach, Manfred Honeck, Roland Böer, Michele Mariotti, Gustavo Dudamel, Gianandrea Noseda, Stefano Ranzani, Ottavio Dantone, Giovanni Antonini, John Axelrod, Susanna Mälkki, Pietro Mianiti, Daniele Rustioni, David Coleman, Mikhail Tatarnikov, e hanno collaborato solisti del calibro di Lang Lang, Herbie Hancock, Alexei Volodin, Simon Trpčeski, David Fray, Olga Kern, Alessandro Taverna.

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