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Estival a Lugano: inizia la grande festa musicale foto

Ecco l’Estival Jazz 2017, dopo il week end di Mendrisio che ha visto impegnato sul palco Raphael Gualazzi, ecco che arrivano tre giorni di festa a Lugano fra i ritmi del mondo e il ritorno di grandi amici di Estival.

L’apertura dei concerti di giovedi 6 luglio sul palco di Piazza della Riforma è all’insegna del ricordo di Joe Zawinul, più volte a Lugano dove ha lasciato tanti amici nel cuore di Estival. Per celebrarne degnamente la memoria il festival ha voluto sul palco un concerto molto speciale così com’è stato il fondatore dei Weather Report e uno dei più importanti musicisti della scena mondiale. Per restituire sulla scena quel suo stile inimitabile gli organizzatori hanno chiamato i suoi musicisti: una band di veterani che ha condiviso per anni le esperienze con Joe che si è riunita nel progetto File Under Zawinul. Nel totale rispetto dello stile, ripropone le atmosfere delle memorabili “suites” del Maestro per mantenere viva l’appassionante eredità con il marchio da lui creato: The Syndicate.

estival jazz lugano 2017

Per il secondo momento musicale non si sentirà la mancanza di un grande schermo benché il suo nome evochi storie e atmosfere legate a quel mondo: stiamo parlando di Emir Kusturica, il celebre regista e musicista bosniaco in seguito naturalizzato serbo, protagonista dei maggiori appuntamenti con il Cinema mondiale che lo ha celebrato con i più
prestigiosi premi, da Cannes a Venezia passando per Los Angeles. Emir nel 1987 ha iniziato a suonare la chitarra nei “No Smoking”, gruppo nato a Sarajevo nel 1980 ed esponente musicale di riferimento dei “New primitives”, un movimento di resistenza culturale sorto negli anni della transizione al dopo-Tito. Con loro è iniziata una grande avventura accanto a
un gruppo esplosivo che ha alle spalle centinaia di concerti come ambasciatore di un’inarrestabile energia gipsy-punk balcanica.

estival jazz lugano 2017

Per concludere la prima serata di Lugano, il palco di Estival si concede alla pacifica invasione dei Mambanegra: grande musica latina dove Salsa, Funk, Hip Hop e musica jamaiquina si trasformano nella sintassi del divertimento e della danza in puro stile newyorchese anni ’70. Jacobo Velez, il loro leader, sostiene che il loro è uno stile originale, una sorta di Break Salsa, assimilazione di Hip Hop e Raggae nell’incontro con un tagliente Funk: “benzina che fa girare il motore del mio cuore”.

estival jazz lugano 2017

Per siglare l’inizio dei concerti di Venerdi 7 luglio il palco del 39°Estival schiera la prestigiosa Orchestra della Svizzera italiana (OSI), una presenza che dal 1993 accompagna quasi ininterrottamente fantastiche avventure musicali con grandi protagonisti della musica contemporanea. Per questa edizione l’OSI, diretta dal Maestro Markus Poschner, presenta un programma davvero eccezionale grazie alla presenza di … una tempesta! Quella musicale, ovviamente, di Hildegard lernt fliegen, un sestetto, una formazione svizzera di Jazz d’avanguardia che si è formata nel 2005 sulla spinta e le composizioni di Andreas Schaerer, artista carismatico e incredibile, dalla voce straordinaria e leader della band. Scherrer, è bene ricordarlo, è uno dei migliori e più originali cantanti jazz della scena europea. Capace registrare un travolgente successo nella prestigiosa sala del KKL con l’orchestra sinfonica di Lucerna che un giornalista ha descritto come “un nuovo vento di follia che soffia sull’improvvisazione vocale”. Lo stile musicale del sestetto, difficilmente etichettabile, affonda le sue radici nelle influenze della musica bandistica ma anche nel Jazz, nello Ska, nel Funk e nelle orchestre Swing come nelle Brassband tradizionali. Sono stati vincitori nel 2008 del ZKB Jazzpreis e nel 2011 il BMW Welt Jazz Award, un importante riconoscimento tedesco.

Il secondo appuntamento vede il ritorno a Estival di alcuni fra i più grandi jazzisti in assoluto. A cominciare da Mike Stern, uno dei migliori chitarristi e compositori di Jazz e Jazz-Fusion della sua generazione. Mike vanta un passato ormai entrato nella leggenda come il chitarrista preferito da Miles Davis. Ricordiamo il suo esordio con i leggendari Blood Sweet & Tears per poi passare al gruppo di Billy Cobham e collaborazioni con  musicisti come Miles, appunto, Jaco Pastorius, Dave Weckl, Steve Jordan, i Brecker’s Brothers, Joe Henderson, George Coleman, Ron Carter, John Patitucci, John Scofield, Jack De Jonnette e altri ancora. Molti ricorderanno che Stern doveva venire l’anno scorso ma si ruppe due spalle in un incidente. Estival si era impegnato di rimediare quest’anno e ha mantenuto la promessa!

Con Mike c’è il grande Randy Brecker, trombettista jazz e compositore di levatura mondiale, il cui “sound” si è sempre contraddistinto negli ultimi decenni oltre che in ambito jazzistico anche in quello del R&B e del Rock. Vincitore di ben cinque Grammy Award, Randy è da sempre amico di Estival e torna sul palco di Lugano dopo il memorabile concerto al LAC con Franco Ambrosetti per “Estival Nights” del 2015.


Prima di lasciarsi alle spalle una serata da sogno ecco un concerto fantastico e all’insegna del Rock Blues …del deserto! È il risultato dello straordinario connubio artistico fra Bombino e la partecipazione davvero speciale di Vieux Farka Touré, due dei più stimati e migliori chitarristi africani. Originario della popolazione dei Tuareg del Sahara africano, Bombino inizia a suonare la chitarra come autodidatta. Alle sue spalle c’è un’esistenza avventurosa e le vicissitudini del suo Paese che hanno segnato il passo delle sue canzoni di protesta, inni alla resistenza contro l’oppressione e contro la persecuzione culturale verso le minoranze. Ospite del concerto di Bombino è stato chiamato come “special guest” Vieux Farka Touré. Definito “Hendrix del Sahara”, Vieux è figlio del leggendario Ali Farka Touré, bluesman del Mali scomparso nel 2006 e del quale, fin dall’infanzia, è stato profondamente ispirato. Vieux inizia a suonare la batteria e il calabash (strumento tradizionale ricavato dalla zucca), percussioni che studia all’Istituto nazionale delle Arti. Dal 2001 si è ritagliato un percorso personale di tutto rispetto diventando uno dei più grandi chitarristi della World Music e caratterizzando il Blues acustico e tradizionale del Mali con canzoni che parlano di religione, di potere e di speranza verso un futuro migliore.

estival jazz lugano 2017

Per aprire Sabato 7 luglio ultima serata della 39esima edizione, Estival è riuscito ad avere un grandissimo protagonista musicale: Jimmy Dludlu, considerato in assoluto fra i maestri della chitarra al pari di Wes Montgomery, George Benson e Django Reihnardt. Le radici jazz della sua musica non sono facilmente etichettabili per i molteplici linguaggi che Jimmy è in grado di adottare seguendo le tracce africane di ritmi come Samba e Bossanova. Artista dalla grande esperienza internazionale, Dludlu ha legato il suo nome ad artisti come Miriam Makeba, Herb Hellis, Courtney Pine grazie a uno stile afro-jazz che combina il tradizionale a elementi moderni con influenze che vanno da George Benson, Wes Montghomery a Pat Metheny. Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti riconoscimenti di spicco come nel 1998 due FNB SAMA Awards come “migliore rivelazione ” e “migliore album jazz” dell’anno. Nel 2000, sempre la SAMA, lo ha nominato “miglior artista” nella categoria maschile e come autore del “miglior album di Jazz contemporaneo”.

estival jazz lugano 2017

Il programma prosegue con un carosello di sensazioni. La conferma ci viene dalla presenza di Vinicio Capossela, fra gli artisti più originali e sensibili del panorama musicale italiano e internazionale. Tedesco di nascita (Hannover, 1965), irpino d’origine (il padre Vito, è di Calitri, la madre, Antonietta, di Andretta) e emiliano d’adozione (tra Reggio, Parma e Modena), Capossela ha conosciuto la realtà dell’emigrante, facendo del randagismo una filosofia di vita. Onnivoro della canzone di qualità e “rabdomante senza requie”, come si è definito, è un insaziabile ricercatore di suoni, storie, culture e personaggi di ogni epoca di cui assorbe tutto il fascino. È uno degli autori che ha contribuito maggiormente al rinnovamento della canzone d’autore italiana. Le sue influenze musicali sono da ricondurre a Tom Waits e a Paolo Conte, benché la sua poetica e le sue ispirazioni sono un gran girovagare fra le culture. Insomma, un talento straordinario per un concerto sicuramente memorabile.

estival jazz lugano 2017

Si dìa inizio a una grande festa musicale! È il minimo che si possa dire nell’accogliere sul prestigioso palco luganese tredici musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in un unico linguaggio, quello della musica. Stiamo parlando dell’Orchestra di Piazza Vittorio (OPV). Partendo dalle tradizioni di ogni paese, mischiandole al Rock, al Pop, al Reggae, e alla Classica, l’OPV produce una sonorità unica e originalissima. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, il suono dell’orchestra cambia continuamente senza mai tradire la vocazione di grande aperture. La storia dell’OPV si riconduce al salvataggio di un vecchio e storico cinema romano situato in Piazza Vittorio: un luogo che rischiava di venire trasformato in una sala da gioco. È lì che nel 2002 si sviluppa l’idea di creare un’orchestra ad opera di Mario Tronco e Agostino Ferrente all’interno dell’Associazione Apollo 11, un progetto sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare un rione dove gli Italiani sono una minoranza etnica. Ecco in scena una realtà unica, uno straordinario happening musicale, vivace e multietnico, in perfetta sintonia con i nostri tempi e …in attesa di festeggiare tutti insieme, il prossimo anno, la 40.esima edizione di Estival!

Ricordiamo che il programma ufficiale è consultabile sul sito www.estivaljazz.ch