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Si accende anche piazza Grimoldi.Tre giorni di cinema con Lake Como Film Festival foto

Week end denso di appuntamenti per il Lake Como Film Festival dove si sta “giocando il primo tempo” con il Concorso Internazionale lungometraggi LONGSCAPES negli spazi dell’ Università dell’Insubria Sant’Abbondio. Il giardino e, purtroppo più frequentemente in questi giorni bagnati, l’Aula Magna.

Venerdì 30 giugno doppia proiezione (ore 16.30 e ore 21.30) di  SPOOR un film della regista e sceneggiatrice polacca Agnieszka Holland. Il film racconta della signora Duszejko è un’anziana signora che insegna l’inglese ai bambini di un villaggio situato al confine tra Polonia e Repubblica Ceca. E’ lei a scoprire il cadavere di un vicino, un bracconiere. Le uniche tracce che conducono a questa morte misteriosa, che non sarà l’unica, sono quelle degli zoccoli di un capriolo. Una vita sul crinale tra due mondi e due sfere di spiriti, quelli delle montagne e quelli delle città. In effetti, la Duszejko, donna libera e forte, porta avanti con forza le sue idee e lotta con ogni mezzo contro la brutalità dei cacciatori, trovando legami e inaspettate alleanze con alcune persone, solitarie e bizzarre. Con Spoor, la Holland dà fondo a quella visceralità densa, quella tensione all’irrazionale, che spesso ha attraversato il suo cinema, che qui si espande tra paesaggi brumosi, nella predizione di un nuovo regno millenario di armonia tra l’uomo e la natura.

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Tra una proiezione e l’altra appuntamento con “Longscapes Incontri”, sempre all’Insubria. Alle 18.00 PAESAGGIO, CINEMA E NAZIONE: DALLA FRONTIERA AMERICANA A MADRE INDIA. Incontro tra parole e immagini in movimento a cura di Chiara Codetta Raiteri

La frontiera del western americano, le trincee della prima guerra mondiale, il bush australiano, l’Africa coloniale, la campagna di Madre India, gli altipiani cinesi, le zone di confine: il paesaggio inscritto nello schermo cinematografico diventa una “porzione di spazio dotata di significato” (Massey). Il paesaggio è il luogo in cui si muove la definizione di sé e dell’altro, in cui si leggono i confini dell’appartenenza. Il cinema ha avuto un ruolo decisivo nel narrare e, quindi, nel costruire la nazione come “comunità” fornendo immagini e linguaggi condivisi, modelli di comportamento e valori di riferimento. La nazione ha bisogno di produrre e spazializzare confini, e il cinema fornisce i paesaggi, visuali e simbolici, per immaginare quei confini. Così il paesaggio diventa un personaggio vero e proprio che, con la sua forza visuale ed estetica, offre una rappresentazione mitica e unitaria della nazione. Si offre un percorso accompagnato da una selezione di sequenze cinematografiche, per raccontare l’intreccio tra nazione, cinema e paesaggio in diverse epoche e nazioni.

CHIARA CODETTA RAITERI si laurea prima in Scienze Politiche con una tesi di ricerca negli archivi Luce che esplora i cinegiornali come risorse dell’immaginario nazionale, e poi in Scienze Antropologiche ed Etnologiche con particolare attenzione all’antropologia estetica e politica. Musicista e insegnante, ha collaborato con il regista Andrea Zambelli, come aiuto regista e ricercatrice per il documentario Di madre in figlia prodotto da RossoFuoco. Attualmente vive a Como dove si occupa delle intersezioni tra musica, cinema, antropologia e Giappone.

Sempre venerdì c’è la prima proiezione per la sezione NOTTI DI VIAGGIO IN CITTÀ. Alle 21.30 in Piazza Grimoldi a fianco del Duomo di Como il film THE ODISSEY riempirà quell’angolo di città delle splendide immagini marine e sottomarine girate da Jérôme Salle. In caso di pioggia verrà indicata una sede alternativa.

THE ODYSSEY
di Jérôme Salle, Francia 2016,122′ (v.o. sott. it.)
Siamo nell’estate del 1946. Jacques Cousteau, la moglie Simone e i loro due figli, Philippe e Jean-Michel, vivono la loro quotidianità in una bellissima casa sul mare. Ma questo sembra non bastare. Lui, il grande esploratore, oceanografo, regista, insegue il sogno del mare, diventata la vera vocazione ed ossessione, alla quale però dedicherà reportage unici e memorabili. Una scelta di vita, ma che si rivelerà tormentata e complessa. Non è una semplice biografia, semmai un viaggio emozionale per raccontare prima di tutto l’uomo, tra pubblico e privato, e quella fascinazione per i misteri dell’oceano che lo hanno fatto diventare però una delle icone assolute.

 

Sabato 1 luglio altra giornata campale con il concorso LONGSCAPES che prevede le consuete due proiezioni (ore 16.30 e ore 21.30) all’Università dell’Insubria di BOKEH di Geoffrey Orthwein, Andrew Sullivan.
Cosa succederebbe se un giorno ci svegliassimo e ci rendessimo conto di essere l’ultima persona a camminare su questa Terra? Questo è ciò che la giovane coppia composta da Jenai e Riley sperimenta mentre stanno trascorrendo una romantica vacanza in Islanda. Inizialmente si comportano come normali turisti. Ammirano la bellezza naturale di quei territori, con il ragazzo che non perde occasione per immortalare quanto vedono con la sua vecchia macchina fotografica a pellicola. Il giorno in cui si svegliano e scoprono che ogni altra persona sulla terra è sparita, è l’inizio di un affascinante viaggio durante il quale, attraversando uno stato di disorientamento e di panico, i due dovranno venire a capo del mistero e accettare l’incredibile evento.

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Secondo appuntamento anche per NOTTI DI VIAGGIO IN CITTÀ. Ancora in piazza Grimoldi alle 21.20 verrà proiettato il film documentario BEFORE THE FLOOD / PUNTO DI NON RITORNO prodotto da Leonardo Di Caprio.

BEFORE THE FLOOD / PUNTO DI NON RITORNO
di Fisher Stevens, Stati Uniti 2016, 96′ (v.o. sott. it.)
Quando la politica internazionale fallisce nel trovare risposte efficaci alle moderne sfide globali, come i cambiamenti climatici, tocca alla società civile e agli artisti informare e sensibilizzare la collettività, per educare le coscienze e stimolare una reazione per il bene comune. In questo documentario, seguiamo il popolarissimo attore Leonardo di Caprio, nominato nel 2014 rappresentante delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, durante suo incarico di rappresentanza nei luoghi del pianeta dove il problema si fa più acuto come la Groenlandia, la Cina e l’India, per vedere come il riscaldamento globale e gli altri fenomeni meteorologici acuti stiano impattando e modificando per sempre i paesaggi che più amiamo. L’attore hollywoodiano, conosciuto per il suo decennale attivismo a difesa dell’ambiente, incontrerà le popolazioni locali, esperti di fama internazionale, e leader mondiali quali Barack Obama e Bill Clinton, per capire come si articoli tale fenomeno e quali soluzioni possiamo ancora mettere in pratica, prima di raggiungere il “punto di non ritorno”. Prodotto da Leonardo di Caprio e Martin Scorsese, insieme a National Geographic, Before the Flood è il documentario perfetto per comprendere bene la portata e l’impatto che un fenomeno complesso come il cambiamento climatico può avere sui nostri paesaggi e sulla società, specie alla luce di alcune recenti prese di posizione di alcuni leader mondiali.

Ultimo, ma non ultimo, appuntamento da segnare per sabto è la passeggiata creativa COMO LA CITTÀ DEL CINEMA, cineturismo tra set di film e sale storiche. Alle ore 15 il ritrovo all’Auditorium della Biblioteca Comunale. Como è tra le località italiane più amate dal cinema, con oltre 100 film girati tra la città e il lago. In una passeggiata di 2 chilometri si attraverseranno i set di una decina di pellicole. Nell’ordine: Palazzo della Prefettura (Mussolini ultimo atto), via Volta (Innamorato pazzo), Politeama (Il capitale umano), diga foranea (I ragazzi di via Panisperna e il primo corto girato a Como da una troupe dei fratelli Lumière), piazza Cavour (I figli di Annibale), piazza Duomo (set preferito da Bollywood), via Maestri Cumacini, piazza Verdi ed ex Casa del Fascio (Rispondete, la polizia non interverrà). Conclusione con proiezione delle scene “visitate” al Teatro Sociale, dove 110 anni fa aprì il primo cinema stabile di Como. Guida il percorso Pietro Berra, autore di tre guide cineturistiche sul lago di Como e la Lombardia. In collaborazione con Passeggiate Creative.

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N.B. È necessario presentare la copia della carta di identità per entrare nell’ex Casa del Fascio, oggi sede del comando provinciale della Guardia di Finanza. Pertanto vi chiediamo la gentilezza di portala con voi assieme alla consueta liberatoria firmata che si può scaricare qui: Liberatoria passeggiata 1 luglio

Prenotazione obbligatoria: info@passeggiatecreative.it | +39 3298653730

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Domenica 2 luglio  (ore 16.30 e ore 21.30), si torna all’Università di Sant’Abbondio per ultimo film del concorso LONGSCAPES, THE EREMITES di Ronny Trocker, film del 2016 ambientato sulle Alpi altoatesine. Albert è l’unico figlio dei contadini Marianne e Rudl, una coppia ormai avanti con l’età. Ha superato i 30 anni, ma l’influenza della madre nella sua vita è ancora molto forte. È infatti lei a spingerlo a lavorare nella cava di marmo situata nella valle. Albert da parte sua vorrebbe mantenere in vita quel pezzo di terra sospeso tra le vette, le nuvole e i boschi dell’Alpe, ma gli eventi personali lo porteranno in un finale simbolico che però lascia intravvedere uno spiraglio di luce. Ambientato in Alto Adige,The Eremites racconta la storia di una civiltà contadina-montanara in via di disfacimento al punto tale che l’opera appare prima di tutto una ricerca antropologica che scruta volti, tradizioni e silenzi.

La giornata si concluderà con la proclamazione del vincitore di LONGSCAPES e la proizione del film premiato