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Prestiti Personali Senza Garanzie: Requisiti minimi per richiederli

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Una persona che intende richiedere un prestito personale deve presentare delle garanzie all’istituto di credito, che in genere è un documento che attesti il percepimento di un reddito fisso, quindi per quanto riguarda i lavoratori dipendenti si presenta la busta paga, i lavoratori autonomi possono presentare il modello unico e i pensionati il cedolino della pensione.

La domanda che sorge è quindi questa: è impossibile per tutte le categorie che non hanno le dovute garanzie ottenere dei prestiti personali? La risposta è no! Esistono infatti tipologie di prestito alternative che permettono anche a coloro che non hanno reddito di vedersi erogato un prestito.

Le categorie chiamate in causa in questo articolo sono: le casalinghe, i disoccupati, gli studenti e i lavoratori senza un regolare contratto di lavoro, cioè i cosiddetti “lavoratori in nero”. Queste categorie per poter richiedere un prestito personale hanno a disposizione due tipologie di prestito: quello con garante e quello cambializzato.

Il prestito con garante consiste nel trovare una terza persona che si prenda l’incombenza di presentare all’istituto di credito le garanzie al posto del richiedente del prestito. Questa risulta essere una figura molto delicata, perchè nel caso in cui il beneficiario del prestito non rimborsi la somma percepita, lo stesso garante sarà obbligato a pagare le rate del prestito, diventando così debitore diretto verso l’istituto di credito. Essendo un ruolo molto delicato quello del garante, in genere a prestarsi è un parente del richiedente, che si fida della buona fede del beneficiario.

L’altra tipologia di prestito che abbiamo accennato e cioè il prestito cambializzato può essere richiesto da tutti coloro che non hanno un reddito dimostrabile ma che sono proprietari e intestatari di un bene immobile. Il bene in questione (meglio ancora se è la propria abitazione), viene data come garanzia all’istituto di credito, che rilascerà al richiedente delle cambiali da pagare entro la scadenza stabilita al momento della sottoscrizione del contratto di prestito.

Nel caso in cui il debitore non dovesse pagare le cambiali alla scadenza, il creditore potrà ricorrere alle autorità giudiziarie richiedendo il pignoramento dell’immobile, che verrà poi venduto all’asta e dal ricavato recupererà la somma erogata per il prestito.

Infine esiste un prestito per gli studenti, ai quali vengono erogati piccoli prestiti solo per pagare tutto ciò che concerne il proseguimento degli studi come può essere l’acquisto di libri e non per altre spese. Al termine della formazione scolastica, gli studenti possono restituire la somma in un’unica rata oppure dopo un anno con tassi d’interesse molto contenuti e quindi vantaggiosi per la categoria in questione.

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