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Cessione Quinto: Caratteristiche e novità normative 2017

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Con la Finanziaria del 2017 approvata dal Governo con decreto Ministeriale n°232 del 11 dicembre 2016 e con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 297 del 21 dicembre 2016, sono state effettuate delle modifiche per quanto riguarda i finanziamenti della cessione quinto dello stipendio o pensione, una tipologia di finanziamento fra le più diffuse in Italia per la semplicità della gestione.

Con la determinazione presidenziale n°43 del 30 marzo 2017 l’INPS ha reso noto di aver approvato il nuovo schema di finanziamento del governo e di annullare il contratto di convenzione con banche e istituti finanziari e di detrarre il dovuto “Rimborso oneri” con rate mensili.

Quindi l’INPS ha annullato il vecchio accordo che aveva stipulato con banche e istituti di credito per la concessione del finanziamento del quinto dello stipendio a dipendenti statali, privati e pensionati, riattivandolo con le modifiche richieste dalla legge Finanziaria.

Il nuovo decreto ha fissato nuovi tassi globali medi per combattere l’usura e i tassi soglia in vigore dal primo aprile 2017 che in precedenza erano, minori di 5 mila euro e maggiori di 5 mila euro, sono stati rimodulati con minori di 15 euro e maggiori di 15 euro. Il cambiamento avvenuto annulla i vecchi schemi di convenzione approvati in data 30 marzo 2016 e annulla i parametri di calcolo dei tassi vigenti fino al 31 marzo 2017.

Con le modifiche attuate dalla Legge finanziaria 2017 alla concessione di prestiti, le richieste della cessione del quinto sono tra le più gettonate. In questo periodo di crisi molte persone cercano uno sbocco per poter risolvere i problemi esistenti in questo momento particolare. La richiesta di cessione del quinto, essendo un finanziamento non finalizzato, non necessita specificare il motivo della richiesta, questo particolare porta tante persone a presentare la domanda.

Il prestito concesso verrà detratto direttamente sulla busta paga del lavoratore, oppure dal cedolino di pensione dall’INPS. La cifra massima da poter richiedere è il quinto dello stipendio al netto di contributi, mentre per il pensionato la quota prelevabile dal cedolino pensione deve salvaguardare la cifra di 501,38 euro per il livello di vita del pensionato. La durata del finanziamento parte da un minimo di 5 anni, dilazionato in 60 rate mensili, ad un massimo di 10 anni, con 160 rate mensili.

La durata del finanziamento parte da un minimo di 5 anni, dilazionato in 60 rate mensili, ad un massimo di 10 anni, con 160 rate mensili. Il finanziamento viene concesso anche a dipendenti sia statali che privati e a pensionati protestati, per insolvenze di prestiti precedenti. Per poter ovviare a questo inconveniente è stata aggiunta una polizza vita obbligatoria, per coprire i possibili rischi di mancata insolvenza del debito, oppure per l’avvenuta morte dell’intestatario.

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