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Inchiesta Motorizzazione: lunedì riaprono due autoscuole, ma non la Catelli foto

La Procura di Como conclude alcuni accertamenti e dà il via libera alla ripresa dell'attività per le agenzie di Dongo e dell'olgiatese. Si indaga ancora sul direttore Pisoni

Uffici dissequestrati, riparte l’attività in sei agenzie delle autoscuole comasche finite nella bufera giudiziaria sulle presunte tangenti pagate per i corsi di formazione obbligatori per i camionisti e sugli esami per il trasporto di merci pericolose. Da lunedì prossimo l’attività dovrebbe riprendere negli uffici di Appiano Gentile, Lomazzo, Mozzate, Uboldo e Origgio dell’autoscuola Luigi e della sede di Dongo dell’autoscuola Albini.

La Procura di Como, infatti, in queste ore ha firmato il dissequestro degli uffici di due delle tre autoscuole coinvolte nella clamorosa inchiesta. Restano ancora sotto sequestro le filiali dell’autoscuola Catelli a Tavernola, Sagnino, Uggiate Trevano, Faloppio, Olgiate e Varese, Gli accertamenti della Procura e della Finanza vanno avanti senza sosta.

Nel mirino, in particolare, l’attività e la figura di Antonio Pisoni, arrestato e tuttora in carcere, sospeso dall’incarico di funzionario della Motorizzazione di Como in via del lavoro. Il lavoro degli inquirenti hanno già portato a trovare riscontri degli avvenuti pagamenti sui suoi conti correnti da parte dei titolari delle autoscuole coinvolte, la Catelli appunto, poi la Luigi e la Albini,