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Traglio presenta l’assessore di quartiere ed attacca ancora:”Mario, che bassezza…”

Lo scontro tra i due candidati sindaci di Como non si ferma. Anche oggi bordate tra di loro. Il candidato del centrosinistra a Ponte Chiasso con questa novità

Lo scontro a distanza tra Maurizio Traglio e Mario Landriscina – ad ormai tre giorni dal ballottaggio per la carica di sindaco di Como – fa registrare un altro step. Altre accuse, altre “stoccate” tra i due rivali per la carica di primo cittadino. Oggi Traglio replica ancora a Landriscina sulla trasparenza ed annuncia la novità dell’assessore di quartiere. Le sue parole, la sua nota ufficiale

traglio primo piano camicia

Da qualche ora abbiamo capito una cosa: chiaramente in difficoltà e a corto di argomenti, il mio avversario, candidato della Lega, ha deciso di azionare la peggiore delle macchine del fango, facendo illazioni di bassissimo profilo, nel tentativo di insinuare tra i cittadini dubbi circa la mia assoluta moralità. Chiedendomi di esibire i miei certificati penali e i carichi pendenti, dati che ovviamente non ho avuto alcuna difficoltà a produrre, Landriscina dimostra a tutti a quale livello di bassezza abbia voluto trascinare la campagna elettorale. Un livello di fango a cui io non intendo scendere, preferendo pensare ai problemi concreti della città.
Non pensavo, e forse non lo pensavano nemmeno molti comaschi, che si potesse arrivare tanto in basso. Credevo che Landriscina fosse una persona diversa.
Evidentemente, mi sbagliavo.

In tema di trasparenza, mi preme ricordare che io ho aderito fin dal primo turno alla piattaforma saichivoti.it che chiede a tutti i candidati d’Italia di accettare regole di trasparenza ferree e di dichiarare la propria posizione sia economica, sia rispetto alla legge, sia la possibilità di avere conflitti di interesse.
Piattaforma a cui hanno aderito i candidati Grossi, Aleotti e Rapinese, oltre al sottoscritto, ma non, guarda caso, Landriscina. Invece di fare basse insinuazioni, cominci ad aderire a quella e a presentare i suoi assessori, poi potrà parlare di trasparenza.

Lo stile, del resto, è lo stesso utilizzato per cercare di affiancarmi a figure a me estranee, come ad esempio quella dell’ex sindaco Bruni. Io Bruni non lo conosco. Lo conoscono bene, invece, i molti che popolano le liste di Landriscina.
Per fare qualche nome: Marco Butti, Pasquale Buono, Francesco Pettignano, Giampiero Ajani, Anna Veronelli, Enrico Cenetiempo: tutte persone delle liste di Landriscina e tutti, con ruoli diversi, protagonisti delle diverse amministrazioni Bruni. Con Landriscina è evidente che si tornerà indietro di 15 anni.

Ma noi preferiamo parlare di progetti e di programmi. E, a questo proposito, la notizia di oggi è l’istituzione, nel caso fossimo eletti, di quello che potremmo chiamare l’“assessore di quartiere”. Io, insieme con i nove assessori, prenderemo in consegna ognuno un quartiere, di cui saremo per la cittadinanza i primi referenti. Un assessore per ognuno dei 10 quartieri della città. Si tratta di una novità assoluta, che vuole avvicinare l’amministrazione ai cittadini, che si sentono sempre più trascurati.

Maurizio Traglio