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Traglio va in piazza Volta con la sua giunta:”Noi ci mettiamo la faccia per Como” foto

Salta come previsto il confronto con il candidato del centrodestra per Como. Maurizio ha portato al suo fianco Nessi, Minghetti e Monti. Domani presenta la Marzorati

Alla fine il confronto con gli assessori, chiesto insistentemente da Maurizio Traglio, non si è fatto. In piazza Volta a Como questa sera si sono presentato solo lo stesso candidato del centrosinistra con alcuni dei futuri componenti della sua giunta in caso di elezioni domenica prossima: Vittorio Nessi, poi Barbara Minghetti ed Angelo Monti. Non c’era Roberta Marzorati che verrà presentata ufficialmente domani. Traglio ha voluto incontrare i comaschi – in centro città – e spiegare loro cosa ha intenzione di fare lui e la sua squadra. “Noi ci mettiamo la faccia, rendiamo conto ai cittadini in modo leale e chiaro. Gli altri no….”.

E qui la polemica di giornata. Perchè a questo confronto lo stesso Traglio ha invitato anche il rivale del ballottaggio Landriscina. Ma lui, con tanto di nota e motivazioni, aveva già fatto sapere che non si sarebbe presentato. E così è stato. I componenti dello staff di Traglio hanno preparato ugualmente sedie per il candidato del centrodestra con tanto di nomi e pure un paio di cartonati con i volti di candidati delle sue liste di appoggio per fare capire quelle che potrebbero essere le sue scelte in tema di assessori. Cosa che non è piaciuta affatto all’altra parte….

In precedenza, sul lungolago di Como rinnovato (zona di Sant’Agostino) Traglio e la sua squadra hanno presentato una agendadi incontri da sottoporre, in caso di elezione, al Governatore della Regione Maroni

Sono felice che la Regione, grazie alla campagna elettorale in cui si trova impegnata a sostenere il
candidato della Lega, Mario Landriscina, sia così attenta alla nostra Como. Persino i giochi
gonfiabili sul lungolago ci fanno piacere.
Ma, un conto è il maquillage elettorale pagato da tutti noi, altro è la risoluzione vera dei problemi.
Per questo, ho pensato che, una volta esaurite le esigenze elettorali, dopo il ballottaggio, sarà
necessario fissare un’agenda serrata in cui, senza perdere più tempo, si affrontino le annose
vicende che hanno sfregiato la nostra città e che tuttora sono irrisolte.
Nell’ambito di una fattiva e costruttiva collaborazione con Regione Lombardia, sono quindi a
proporre al presidente Maroni un’ipotesi di agenda contenente, nel mese di luglio, 4 incontri che
avranno lo scopo di riattivare concretamente vicende che giacciono irrisolte da anni.
Ecco gli incontri che sono a proporre:
1) Mercoledì 5 luglio – Oggetto: paratie. Obiettivo: Esame del progetto in via di realizzazione
(che nessuno conosce) su cui dovrebbe essere rifatta la gara d’appalto per il
completamento dell’opera. Definizione delle tempistiche e delle modalità di esecuzione.
2) Mercoledì 12 luglio – Oggetto: Cittadella della salute. Obiettivo: esame dell’Accordo di
programma in essere con valutazione circa una possibile rimodulazione tra porzione
destinata ad uso pubblico e porzione destinata ad uso privato. Programmazione delle
attività che dovranno lasciare la convalle per essere trasferite alla Cittadella della salute e
indicazione della destinazione degli edifici lasciati liberi. Definizione della tempistica in cui
la cittadella verrà concretamente realizzata.
3) Mercoledì 19 luglio – Oggetto: area San Martino. Obiettivo: Verifica dei programmi e delle
relative proprietà di ATS e ASST. Definizione di un Piano di medio periodo circa la
destinazione del compendio e immediata messa a disposizione dei cittadini del grande
parco verde del compendio.
4) Mercoledì 26 luglio – Oggetto: tangenziale di Como. Obiettivo: gratuità del primo lotto in
tempi brevi e improcrastinabile realizzazione del secondo lotto.
Sono certo che questi siano i veri tempi che Regione Lombardia può e deve affrontare con
decisione, affiancata da un’amministrazione collaborativa e costruttiva, che pensa solo al diritto
dei propri cittadini di avere semplicemente ciò che spetta loro.
Ringrazio in anticipo per quanto sarà fatto e resto, ovviamente, a disposizione del presidente
Roberto Maroni.
Maurizio Traglio