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7Grani live in piazza Cavour per presentare il nuovo album

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Cosa si può raccontare dei 7grani che non sia già stato detto e scritto? Quattordici anni di carriera alle spalle, numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, un continuo e instancabile impegno sociale, una costante ricerca sonora che spazia dal reggae al folk, dal rock al pop, accompagnata da un linguaggio semplice e un sound vivo ed energico, fanno della band fondata dai tre fratelli Mauro, Fabrizio e Flavio Settegrani, un vero e proprio punto di riferimento per la scena musicale del territorio. È proprio alla vigilia dell’uscita del loro nuovo album, Giorni come nuvole che raggiungo telefonicamente Flavio, bassista della formazione, per farmi raccontare tutto quello che c’è da sapere sulla loro nuova fatica discografica.

«Avevamo da tempo in cantiere delle nuove canzoni, e sebbene in questi anni siamo stati impegnati in altri progetti, sentivamo l’esigenza di produrre un nuovo album. Per questo motivo, l’estate scorsa siamo tornati alle Fonologie Monzesi, lo studio in cui abbiamo registrato i nostri precedenti dischi, e, sotto la guida di Massimo Faggioni, abbiamo scelto, tra i tanti, undici brani, che per sound e resa acustica ci sembravano i più omogenei. Undici storie, dalle tematiche più varie, alcune delle quali toccano la nostra sfera più intima e personale, mentre altre si rifanno all’attualità e alle questioni sociali, che da sempre ci stanno a cuore. In Sud, ad esempio, si parla del fenomeno della mafia e di quanto esso sia ancora troppo presente ed esteso nel nostro paese, in Amico mio raccontami si affronta il tema dell’immigrazione e dei diritti sociali, con un occhio puntato ai fatti accaduti al G8 di Genova, mentre in Ominidi si denuncia quella sorta di machismo di cui siamo portatori, spesso a scapito delle donne, senza rendercene conto».
Un disco molto atteso, che la formazione comasca non vede l’ora di presentare dal vivo.
«Per questa produzione ci siamo avvalsi della collaborazione di due grandi artisti, che hanno aggiunto ai pezzi interessanti spunti e notevoli virtuosismi: il fisarmonicista Simone Peduzzi, che ci ha accompagnato in molti live e il talentuoso violinista Davide Laura. Graditissimo ritorno è stato quello di Luca De Alberti alla batteria, con il quale avevamo già registrato A spasso coi tempi, il nostro primo disco. Sabato sera, Simone e Luca saranno con noi sul palco del locale canturino, insieme al chitarrista acustico Francesco Amico. Sarà un concerto in puro stile folk-rock, che anticiperà un’estate ricca di live, di cui vi daremo notizia sui nostri canali social».


Sulla pagina Facebook della band, inoltre, è possibile ascoltare un breve teaser di tutte le tracce contenute nell’album, dal 26 maggio su tutti gli store digitali. Una piccola chicca, assolutamente imperdibile, è il remastered del video Ragazza di Nanchino, che raccoglie le immagini suggestive di un viaggio indimenticabile, partito dai giardini di Villa Carlotta sul lago di Como e giunto alle rive del Fiume Azzurro, lo Yang Tze, in Cina.

La band presenterà l’album in concerto sabato 10 giugno in piazza Cavour a Como. L’evento sarà aperto dai Bidonville.

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