CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

“Alla ricerca dei suoni perduti”: a Villa Carlotta mostra di strumenti musicali della collezione Giulini

Più informazioni su

Sarà inaugurata domani, venerdì 9 giugno, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, On. Ilaria Borletti Buitoni, la mostra “Alla ricerca dei suoni perduti”, una preziosa raccolta di antichi strumenti musicali della collezione di Fernanda Giulini a Villa Carlotta in Tremezzina.

La prestigiosa mostra, in programma fino al 30 luglio, si inserisce nella rassegna “I Suoni Ritrovati”,  ideata dopo il restauro della culla del piccolo duca Giorgio II a cura dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli e dello IED-Como, nonché della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio.
In questo prezioso manufatto è stato ritrovato un carillon, da qui è nata l’idea di far risuonare nella Villa le melodie dei più famosi musicisti che hanno frequentato il Lago di Como nei secoli scorsi attraverso antichi strumenti musicali.

Dai clavicembali alle spinette, passando per i fortepiani e le arpe. Ma anche mandolini, chitarre. La ricca collezione di Fernanda Giulini, che da decenni si dedica al recupero di strumenti musicali d’epoca, per la prima volta esposta sul Lago di Como, è un alto esempio del connubio tra arte e musica, per la preziosa manifattura degli strumenti musicali e le opere d’arte presenti nelle collezioni di Villa Carlotta.

Suoni perduti villa carlotta

Nel suggestivo spazio museale della galleria e nelle sale adiacenti saranno esposti fortepiani a coda e a tavolo che evidenziano il legame con i grandi artisti la cui presenza sul Lago di Como è stata particolarmente significativa: Verdi, Rossini, Bellini e Liszt. Di grande impatto è il fortepiano “da boudoir” esposto nella stanza della principessa Carlotta, quasi a rievocare la sua passione per la musica.

I visitatori, inoltre, potranno ammirare le bellissime ed eleganti arpe del Settecento che ricordano la storia di Maria Antonietta, musicista raffinata ed esecutrice di arpa, e quelle dell’Ottocento che riprendono nella decorazione la campagna d’Egitto di Napoleone. Non mancheranno i salteri, strumenti rari per la loro soavità, utilizzati per accompagnare le danze e spesso rappresentati accanto agli angeli nelle decorazioni.

Completano la mostra, introvabili messali romani con testi dedicati al canto liturgico.

Per vivere al meglio l’esperienza, le sale saranno animate dai suoni di tutti gli strumenti esposti, e in due particolari giornate, il 1° e il 23 luglio, in cui gli strumenti riprenderanno vita con l’esecuzione dal vivo di musiche d’epoca.

 

La rassegna “Suoni Ritrovati”, si concluderà con un altro importante appuntamento:

Botanica della musica (24 giugno – 30 luglio) – Alberi, liuteria e suoni armonici: dalle piante d’origine agli strumenti musicale. La mostra, in collaborazione con l’Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota, pone in evidenza le relazioni tra la botanica e la musica, prendendo come riferimento gli alberi e gli arbusti degli strumenti ad arco e a pizzico della tradizione occidentale. L’accento è posto sugli organismi vegetali di cui ricordiamo la provenienza, l’ambiente di crescita, lo status di conservazione, la tassonomia, la loro importanza in liuteria.

Suoni perduti villa carlotta

Villa Carlotta (www.villacarlotta.it) – bene demaniale dello Stato Italiano gestito e valorizzato dall’Ente Villa Carlotta che quest’anno celebra i suoi 90 anni di fondazione –  è un luogo di rara bellezza: qui capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono armoniosamente in 70.000 mq tra giardini e strutture museali.
In una conca naturale, tra lago e montagne, il marchese Giorgio Clerici fece edificare alla fine del 1600 una splendida dimora, imponente ma sobria, circondata da un giardino all’italiana, di fronte ad uno scenario mozzafiato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio.
Con Giovanni Battista Sommariva, il successivo proprietario, la villa toccò il sommo dello splendore, arricchendosi di opere d’arte e divenendo meta irrinunciabile per una visita sul lago di Como. Sommariva, che acquisì la proprietà agli inizi dell’Ottocento, volle che parte del giardino fosse trasformato in uno straordinario parco romantico e che la villa venisse impreziosita con capolavori di Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen e Francesco Hayez.
Il parco di villa Carlotta è celeberrimo per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. Ciò nonostante ogni periodo dell’anno è adatto per una visita: antichi esemplari di camelie, rose, ortensie, e poi cedri e sequoie secolari, platani immensi ed essenze esotiche si propongono ai visitatori in un alternarsi di ambientazioni create nei secoli dagli architetti dei giardini.

Nel 2016 è stato aperto al pubblico l’antico comparto agricolo di Villa Carlotta, che è stato recuperato attraverso una attenta opera di ripristino dei terrazzamenti, delle piante e delle strutture architettoniche di origine agricola grazie al contributo di Fondazione Cariplo. Il progetto di ampio respiro, mira a far rivivere l’attività agricola dell’entroterra lariano, con uno dei prodotti tipici del lago: l’olio e tutti i suoi derivati.

Più informazioni su