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Festa dei carabinieri: il comandante lancia l’allarme truffe per gli anziani foto

Le parole del numero uno dei militari di Como oggi durante l'annuale celebrazione della fondazione dell'Arma. Tutti i dati ed i riconoscimenti.

Il discorso del comandante provinciale Torzani, i premi ed i riconoscimenti per i militari che si sono maggiormente distinti negli ultimi mesi. La tradizionale festa dei carabinieri di Como si è svolta oggi alla caserma di piazza Duca d’Aosta. Il dettaglio delle parole del comandante e dei premiati (con relative motivazioni).

Un giorno di festa, ma anche di consuntivo e di propositi.
Nell’anno che va dal 1° maggio 2016 al 30 aprile 2017, nella città di Como ed in Provincia sono stati conseguiti, solo per citare i più importanti e significativi, i seguenti risultati:
– Ricevute 44.817 chiamate d’emergenza;
– Perseguito il 92% di tutti i delitti denunciati alle FF.PP. in Provincia;
– Arrestate 468 persone;
– Denunciate in stato di libertà 2.251persone;
– Identificate 90.705 persone;
– Controllati 67.996 automezzi;
– Sequestrati kg. 13,44 di sostanze stupefacenti;
– Sequestrate 61 armi da fuoco, 1.233 munizioni, 47 armi bianche;
– Eseguiti 25.885 servizi a carattere preventivo;
– Eseguiti 1.498 Servizi di ordine pubblico.
Inoltre, voglio ricordare alcune delle attività più importanti, svolte nello stesso periodo:
– nel mese di luglio 2016, un gravissimo episodio avvenuto nella piazza centrale di Cantù aveva scosso l’opinione pubblica nazionale. A seguito di un litigio per ragioni sentimentali un ragazzo di venticinque anni era stato attinto da due colpi di fucile a canne mozze esplose a bruciapelo dal suo rivale in amore. Al termine di immediate indagini, l’autore del reato veniva identificato dai Carabinieri di Cantù e braccato fino a costringerlo a costituirsi presso il carcere di Milano – Opera.
– nei mesi di ottobre e novembre 2016, a Fino Mornasco i carabinieri hanno condotto due distinte attività che hanno permesso di individuare ed arrestare arrestare una pericolosa banda armata, composta da tre pluripregiudicati, che assaltava i furgoni portavalori sequestrando i
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conducenti dei veicoli. La mirata inchiesta permetteva di dimostrare la responsabilità in ordine alla commissione di sei rapine commesse tra le provincie di Como e Varese.
– nel mese di novembre 2016, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Menaggio e della Stazione di Gravedona ed Uniti hanno individuato, arrestandoli in esecuzione di provvedimento cautelare, 3 soggetti che si erano resi responsabili di una tentata rapina a mano armata presso la filiale dell’istituto di Credito Banca Popolare di Sondrio di Gera Lario (l’8 luglio del 2015) e di una rapina a mano armata perpetrata nei confronti dell’ufficio postale di Domaso il 1° aprile del 2016. I rapinatori si erano dimostrati particolarmente violenti in quanto avevano picchiato le vittime, e dopo averle immobilizzate con fascette stringicavo e minacciate con un’arma da fuoco, si erano fatti consegnare il denaro contante.
– nei mesi di febbraio e maggio 2017, a conclusione di un’articolata indagine, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù, in due distinte operazioni, ha assicurato alla giustizia 10 pericolosi pregiudicati responsabili a vario titolo della rapina a mano armata al portavalori della ditta “Bartolini” di Lurate Caccivio e della rapina con sequestro di persona ai danni di una coppia di commercianti all’interno della loro abitazione di Novedrate. L’inchiesta ha permesso di scoprire inoltre altri simili reati commessi singolarmente dagli stessi in tutto il territorio provinciale;
Nel corso degli ultimi quattro anni, sono stati, poi, brillantemente risolti, tutti i casi di omicidio e di tentato omicidio. E di questo voglio dare atto agli ottimi investigatori di cui si avvale questo Comando Provinciale.
Tra i delitti più efferati verificatisi in provincia, voglio ricordarne alcuni:
– l’omicidio dell’Arch. Alfio MOLTENI, avvenuto in Carugo (CO) il 14 ottobre 2015. Gli sviluppi delle complesse indagini, condotte dai Reparti di questo Comando Provinciale congiuntamente dal Reparto Crimini Violenti del ROS di Roma, hanno consentito di:
• trarre in arresto, il 15 dicembre 2015, due soggetti considerati gli autori materiali del furto dell’autovettura sulla quale i due Killer avevano raggiunto l’abitazione della vittima;
• arrestare, il 21 marzo 2016, nella provincia di Monza Brianza, quattro persone: uno dei due esecutori materiali del delitto ed altri soggetti legati a titolo diverso all’indagine;
• deferire, il 4 giugno u.s., all’A.G. competente, altre quattro persone, tra cui il secondo esecutore dell’omicidio;
• arrestare, il 5 ottobre 2016, i mandanti dell’efferato delitto, identificati nella ex moglie della vittima e nell’amante di quest’ultima;
• arrestare, il 21 marzo 2017, un altro autore materiale dell’omicidio e deferire un altro corresponsabile degli atti intimidatori nei confronti della vittima;
– il rinvenimento del cadavere di ARCUDI Nadia, nata in Svizzera il 14.01.1981, residente in Stabio (Svizzera), nubile, maestra, avvenuto il 16 ottobre 2016, in zona boschiva del comune di Rodero (CO).
Il cadavere veniva riconosciuto a seguito di sinergica intesa operativa con la Polizia Cantonale di Chiasso (CH), informata dai militari di questo Comando Provinciale ed il C.C.P.D. di Chiasso. Le indagini, condotte dal Reparto Operativo e dalla Compagnia di Como congiuntamente alla Polizia elvetica, hanno allo stato consentito, oltre ad identificare
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rapidamente la vittima, di arrestare, ad opera delle Autorità svizzere, il responsabile, reo confesso, cognato della defunta;
– l’omicidio del cittadino marocchino, ZARHNOUN Youness, del 1990, domiciliato in Cabiate (CO), avvenuto, il 7 marzo 2017, in un’abitazione del comune Asso, in località Mudronno. Il giorno dopo, l’8 marzo 2017, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Como e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Como rintracciavano e sottoponevano a Fermo di Polizia Giudiziaria, un cittadino marocchino, del 1998, senza fissa dimora, con pregiudizi di polizia per reati connessi agli stupefacenti, anch’egli irregolare sul territorio nazionale, fortemente indiziato dell’omicidio del connazionale.
L’aggressione e quindi il ferimento mortale di ZARHNOUN era stata conseguenza di una lite, sorta tra i marocchini, le cui motivazioni sono riconducibili all’ambiente dello spaccio e dell’assunzione di droghe pesanti;

Tra i risultati conseguiti voglio anche citare il rassicurante calo delle rapine alle banche ed agli uffici postali in provincia, negli ultimi 4/5 anni, grazie anche al rinnovo del “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca” e all’entrata in vigore del protocollo con le Poste Italiane firmato a fine anno 2016. Da 11 rapine nelle banche nel 2013 siamo passati a 3 nel 2014, 2 nel 2015, nessuna nel 2016, ed una fino ad oggi, mentre le rapine nei confronti degli uffici postali, da 9 nel 2013, sono passate a 5 nel 2014, 4 nel 2015 e 2016, ed una nel corrente anno: un chiaro indice di funzionalità del Protocollo appena rinnovato ma, certamente, il brillante risultato va anche a merito di tutte le Forze di Polizia che, in città e in Provincia, hanno, evidentemente, svolto un’efficace e concreta attività di prevenzione e vigilanza rispetto ai numerosi istituti bancari ed Uffici Postali.

Un fenomeno criminale in preoccupante crescita è, purtroppo, quello delle truffe agli anziani: le denunce presentate all’Arma nei primi mesi di quest’anno sono già 58. Si tratta di un reato particolarmente odioso perché va a colpire una fascia debole che, si è riscontrato, qualche volta tende anche, per imbarazzo e pudore, a non denunciare neppure quanto accaduto. Ebbene, rispetto a tale fenomeno abbiamo posto particolare attenzione, operativa ed informativa. Al riguardo, fortemente voluto dalla Prefettura, è stato distribuito, già dall’anno scorso, tramite i medici di famiglia e presso le farmacie, sicuri punti di riferimento degli anziani, un “vademecum” contenente consigli e norme di comportamento utili a prevenire la consumazione di tali truffe. Il contributo dell’Arma nella prevenzione di questo fenomeno è stato, oltre a quello di favorire la diffusione capillare dell’opuscolo, la trattazione dell’argomento in occasione dei numerosi incontri sul tema della legalità con i cittadini dei vari Comuni della provincia (già nei primi mesi del 2017, gli incontri sono stati 17, di cui 11 generici sulla legalità e 6 specifici sulle truffe agli anziani).

I dati che ho precedentemente citato, seppur positivi e di piena soddisfazione, non devono essere considerati da nessuno di noi un punto di arrivo, ma devono rappresentare uno stimolo per riuscire a rispondere nel futuro, in modo ancor più completo, alla domanda di sicurezza che viene dalla cittadinanza ed alla sfida che viene dalla criminalità.
Siamo sempre particolarmente attenti a prevenire le possibilità di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività economiche, per condizionarne la gestione, anche attraverso pratiche estorsive ed usurarie e ciò non solo mediante una continua e il più possibile capillare attività di
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controllo del territorio ed investigativa, ma anche attraverso un’attenta penetrazione informativa condotta dalle specifiche componenti, nonché attraverso un’intensa attività di collaborazione tra tutti Reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri e con le altre Forze di Polizia. Tale attività, recentemente, ha, tra l’altro, consentito alla Prefettura di Como di emettere due provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante aziende rispetto alle quali erano stati rilevati concreti condizionamenti da parte della criminalità organizzata.
Con pari determinazione svolgiamo attività di prevenzione nei confronti del terrorismo che, in occasione di particolari eventi (come il workshop Ambrosetti, la Città dei Balocchi, gli eventi di Pasqua e, ad ultimo, il Concorso di Eleganza di Villa d’Este) ha visto la presenza, non passata inosservata, delle Squadre Operative di Supporto (S.O.S.), costituite da personale appositamente selezionato ed addestrato e dotate di equipaggiamenti speciali. Queste unità antiterrorismo dell’Arma sono pronte a fornire una prima e immediata risposta in caso di minaccia, precedendo e integrando l’eventuale azione risolutiva delle unità speciali a ciò devolute (il Gruppo d’Intervento Speciale, per l’Arma dei Carabinieri). Il loro impiego è assicurato, in stretto coordinamento con gli analoghi assetti della Polizia di Stato, su tutto il territorio nazionale, per il controllo dei luoghi di aggregazione e degli obiettivi più sensibili.
Altre collaborazioni sul piano prettamente operativo hanno visto, a seguito della convenzione del Comando Generale con il Dipartimento per le Pari Opportunità, in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere, l’inaugurazione, il 20 aprile 2017, di un’aula protetta per l’audizione delle donne che denunciano violenze e abusi. Lo scopo è stato di allestire un ambiente funzionale e confortevole, in cui le donne vittime di violenza possano sentirsi protette nel momento della denuncia e dell’interrogatorio e per permettere al personale dell’Arma dei Carabinieri con formazione specifica di raccogliere questo tipo di denunce nelle migliori condizioni possibili.
Fortemente voluta ed allestita dall’Associazione Soroptimist International d’Italia – Club di Como, è una delle 91 stanze protette in Italia.
Sul piano della criminalità predatoria e dei reati in genere, i dati generali sono da qualche anno in diminuzione. Di contro, è aumentata la sensibilità della popolazione e, di conseguenza, è cresciuto il senso di insicurezza. Ed è quindi necessario lavorare anche su questo oltre che sulla diminuzione dei reati.
Insomma, come vedete, il fine cui tendiamo con tutte le forze e, speriamo, con l’aiuto di tutti, compresi gli organi di stampa, è quello di creare le condizioni per ridurre il senso di insicurezza che affligge parte dei cittadini, così contribuendo all’innalzamento della qualità della vita ed al consolidamento della cultura della legalità, presupposto di ogni possibile miglioramento democratico futuro.
Infine voglio ricordare anche le attività ed i servizi di ordine pubblico che ci vedono impegnati, insieme alla Prefettura, alla Questura ed al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in provincia ed, in particolare, nella città di Como, nella gestione dell’emergenza migranti.

 

MOTIVAZIONI RICOMPENSE

“Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia al:
– Luogotenente Francesco CABRAS;
– Appuntato scelto Marco PISANU.
Consegna la ricompensa il Signor Prefetto della Provincia di Como, Dottor Bruno CORDA”
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO SPICCATO INTUITO INVESTIGATIVO, ELEVATA PROFESSIONALITÀ E NON COMUNE DEDIZIONE AL SERVIZIO, FORNIVANO DETERMINANTE CONTRIBUTO AD UNA PREGNANTE ATTIVITÀ D’INDAGINE CHE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DEGLI AUTORI DI UN EFFERATO DUPLICE OMICIDIO CHE AVEVA DESTATO PARTICOLARE SCALPORE NELL’OPINIONE PUBBLICA. L’OPERAZIONE SUSCITAVA IL PLAUSO DELLA POPOLAZIONE, CONFERENDO ULTERIORE LUSTRO ALL’IMMAGINE DELL’ISTITUZIONE.”
Province di Como e Rimini, marzo-luglio 2014
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“Elogio scritto del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Como al:
– Brigadiere Capo Francesco GALEANDRO
– Appuntato scelto Girolamo MANGIONE
– Appuntato scelto Patrik Antonino RAFFA
– Carabiniere Scelto Sante RESTIFO
Consegna la ricompensa il Procuratore della Repubblica di Como Dott. Nicola Piacente”
MOTIVAZIONE
“DANDO PROVA DI QUALIFICATA PROFESSIONALITÀ, EFFICACE INTUIZIONE INVESTIGATIVA, SPICCATO SENSO DEL DOVERE, INCONDIZIONATA DEDIZIONE ED ELEVATO RENDIMENTO IN SERVIZIO, PARTECIPAVANO AD ARTICOLATA ATTIVITÀ D’INDAGINE, CHE PERMETTEVA DI INDIVIDUARE GLI APPARTENENTI AD UN SODALIZIO CRIMINALE RESPONSABILI DI RAPINA A MANO ARMATA AD UN PORTAVALORI ED IN ABITAZIONE, QUEST’ULTIMA CON SEQUESTRO E PERCOSSE ALLE DUE ANZIANE VITTIMES. L’OPERAZIONE PERMETTEVA DI TRARRE IN ARRESTO DIECI SOGGETTI NONCHÈ SEQUESTRARE ALCUNE ARMI CLANDESTINE E PARTE DELLA REFURTIVA.”
Cantù (CO), Milano, Aosta e Sanremo (IM), novembre 2016-maggio 2017
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“Elogio scritto del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Como agli
– Maresciallo Capo Matteo BRIVIO;
– Appuntato Alessio CIANCIO.
Consegna la ricompensa il Vescovo della Diocesi di Como Mons. Oscar Cantoni”
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO ELEVATA PROFESSIONALITÀ, CORAGGIOSA DETERMINAZIONE E NON COMUNE SENSO DEL DOVERE, NON ESITAVANO AD AFFERRARE, TRAENDOLO IN SALVO, UN ASPIRANTE SUICIDA NEL MOMENTO IN CUI SI STAVA GETTANDOSI DA UN DIRUPO A STRAPIOMBO SULLO SPECCHIO D’ACQUA DEL LAGO DI COMO, DOPO AVER ASSUNTO UNA FORTE DOSE DI MORFINA. L’INTERVENTO, EFFETTUATO SOTTO IL COORDINAMENTO DELLA CENTRALE OPERATIVA DEL COMANDO PROVINCIALE DI COMO, IN COSTANTE COLLEGAMENTO CON UNA LOCALE EMITTENTE TELEVISIVA, ALLA QUALE L’ASPIRANTE SUICIDA AVEVA CHIAMATO ESTERNANDO I SUOI INTENTI, CONSENTIVA DI TRARRE IN SALVO IL MALCAPITATO, SCONGIURANDO PIÙ GRAVI CONSEGUENZE.”
Valbrona (CO), 18 febbraio 2017
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“Elogio scritto del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Como al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Menaggio ed alla Stazione di Gravedona ed Uniti”
Ritirano la ricompensa:
– il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Menaggio, Maresciallo Capo Carmelo VENTURA;
– il Comandante della Stazione Carabinieri di Gravedona ed Uniti”, Maresciallo Capo Alessio SILVETTI.
Consegna la ricompensa il Presidente della Provincia di Como, Dottoressa Maria Rita Livio”
MOTIVAZIONE
“MILITARI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA E DI STAZIONE DIPENDENTE, EVIDENZIANDO NON COMUNE SENSO DEL DOVERE, ELEVATA PROFESSIONALITÀ E PARTICOLARE INTUITO INVESTIGATIVO, CONDUCEVANO SERRATA ED ARTICOLATA ATTIVITÀ D’INDAGINE CHE CONSENTIVA DI IDENTIFICARE E TRARRE IN ARRESTO 3 PERSONE, IN ESECUZIONE DI ALTRETTANTE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE, QUALI AUTORI DI RAPINA A MANO ARMATA, CONSUMATA CON PARTICOLARE VIOLENZA IN UN UFFICIO POSTALE. GLI STESSI RISULTAVANO ESSERE STATI AUTORI, NELLA STESSA PROVINCIA, ANCHE DI UN TENTATIVO DI RAPINA AI DANNI DI UN ISTITUTO BANCARIO.”
Milano, Domaso e Gera Lario dal luglio 2015 all’aprile 2016.