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L’affondo di Traglio a Landriscina:”Mario, sei un candidato senza coraggio…” foto

Il candidato di Pd, Ecologisti e Svolta civica non le manda a dire dopo l'uscita di ieri sera al Sociale:"Ridicolizzata alla prima difficoltà: ma si è accorto solo ora che era stata con Bruni in giunta?"

Maurizio Traglio non le manda a dire. Nota ufficiale di poco fa in redazione per dire la sua alla decisione del candidato del centrodestra (Mario Landriscina) di mettere fuori dall’ipotetica sua giunta in caso di successo la capolista di Forza Italia Anna Veronelli. Ecco le sue dichiarazioni su questo argomento che continua a tenere banco in città in queste ore.

 

Ieri sera abbiamo visto il vero volto di Mario Landriscina, a cui è bastato un articolo di giornale per
giubilare con uno schiocco di dita la sua capolista di Forza Italia, nonché anima e corpo della sua
campagna elettorale, Anna Veronelli. Landriscina, in risposta a precisa domanda, davanti alla platea del Teatro Sociale, ha infatti dichiarato pubblicamente che Anna non avrà alcun incarico in giunta, dato che la stessa sarebbe colpevole, insieme con altri, dei due disastri di paratie e Ticosa, in quanto ex assessore della giunta Bruni.

Ora, che Anna abbia responsabilità politiche oggettive, essendo stata per dieci lunghi anni
nell’esecutivo che ha generato le due opere che hanno messo in ginocchio la città, è un fatto.
Meno evidente è che Mario Landriscina se ne sia accorto soltanto ora, dopo essere stato scelto
quale candidato anche dalla stessa Veronelli e averla accettata quale capolista di Foza Italia.
Senza contare il fatto che Anna si è letteralmente caricata sulle spalle l’intera campagna elettorale
di Landriscina, lato Forza Italia. Tutto ciò, evidentemente, non è stato sufficiente.

Davanti un articolo di giornale, Landriscina ha impiegato un nano secondo a scaricare la sua
capolista e buttare nel fango il suo lavoro degli ultimi mesi. A questo punto, per una questione di immediato opportunismo, Landriscina si appiattisce, se possibile, ancora di più sulle posizioni dei suoi alleati di destra, ridicolizzando non soltanto Anna Veronelli, ma anche lo stesso partito di Forza Italia.
Mi chiedo, sinceramente, che posizione vorranno assumere i vertici forzisti di fronte a questo atto
di “coraggio” di Landriscina, pronto a mollare l’alleata alla prima difficoltà.

E mi chiedo, francamente un po’ allibito, che cosa pensano di questo gesto le donne che con
Anna si sono spese e hanno dato l’anima per una persona che non ha esitato nemmeno un
secondo a giubilare la sua candidata di punta, la quale si è ritrovata, in poche ore, dall’essere il
possibile vice sindaco in pectore, al non avere alcun ruolo esecutivo nell’ipotetica giunta di
Landriscina, il candidato sindaco senza coraggio.