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La Stecca di Como e La Famiglia Comasca devolvono fondi pro-terremotati

La Stecca e la Famiglia Comasca, due istituzioni della società comasca che si sono incontrate sull’iniziativa iniziativa di solidarietà ai terremotati del centro Italia, perchè è necessario ricordare che, anche se i media non ne parlano più, la vita nei paesi del sisma è ancora molto difficile. Martedì 30 Maggio alle ore 21 presso la  sede dell’Associazione Nazionale  Alpini  di Como, le due storiche associazioni consegneranno agli Alpini un assegno di 17.500 euro a sostegno delle attività di riscostruzione che il Corpo svolge nelle zone terremotate.

“L’amicizia della Stecca  con la sede locale dell’Associazione Nazionale Alpini è ormai consolidata – spiega il presidente Marco Malinverno – e a essa abbiamo pensato di rivolgerci per avere un tramite diretto con le popolazioni colpite dal sisma. Il nostro obiettivo era quello di rispondere a richieste precise di ricostruzione e raccogliere una cifra interessante. Per questo è nato il progetto che abbiamo portato avanti insieme con La Famiglia Comasca, che aveva già instaurato contatti con gli Alpini per restaurare una delle scuole danneggiate dal terremoto. ” 

Il progetto “Pro-terremotati” delle due associazioni comasche si è sviluppato lungo circa sei mesi e ha visto la realizzazione congiunta  di tre eventi di beneficenza: una cena comune degli associati della Stecca e della Famiglia Comasca, un concerto della Banda Baradello, un evento di intattenimento.

Inoltre,  le Classi della Stecca hanno spontaneamente contribuito alla raccolta fondi con donazioni, mentre La Famiglia Comasca ha invitato i suoi soci a partecipare all’iniziativa in diversi modi, aprendo una libera sottoscrizione e organizzando una piccola vendita benefica.

“Lo scopo non era soltanto quello di raccogliere una certa somma – precisa il presidente della Famiglia Comasca, Alberto Longatti -,  ma di unire le forze per sentirsi vicini ai nostri simili in momenti di grande difficoltà, come è già avvenuto in passato, sapendo che in questo modo si riesce a definire meglio gli scopi dell’iniziativa, a puntare direttamente su un risultato ed a ottenerlo visibilmente. Il  lavoro di squadra delle associazioni ha permesso di compiere presto e meglio un’azione di solidarietà quando ci è parsa più necessaria ed anche di capire che si è aperta così una nuova occasione per proseguire ancora insieme in un cammino comune.”