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Blitz all’alba: 12 arresti per la truffa sui CQC, nei guai funzionari della Motorizzazione foto

Operazione di Polizia e Finanza, coordinata dalla Procura di Como. Oltre 300 irregolarità contestate nel rilascio ad autotrasportatori.

Il blitz è iniziato questa mattina presto. Si chiama operazione “Porte Aperte” e la Sezione Polizia Stradale di Como, unitamente alla Guardia di Finanza, sta eseguendo dodici misure cautelari (sette in carcere e cinque agli arresti domiciliari) nei confronti di Funzionari della Motorizzazione civile e di titolari di autoscuole che hanno rilasciato in modo fraudolento abilitazioni relative a Carte di Qualificazione del Conducente (C.Q.C.)e Certificati di Formazione Professionale (ADR) ad oltre 300 autotrasportatori. Per loro, molti dei quali già convocati alla Questura di Como, è già stata revocata la licenza.

A finire in carcere, da quanto si è appreso, il funzionario della Motorizzazione civile di Como incaricato di presiedere gli esami per il rilascio della licenza quinquiennale per il trasporto di merci pericolose, Antonio Pisoni. Con lui sarebbe finiti al Bassone anche i titolari di tre autoscuole comasche, incaricati di tenere gli esami di abilitazione per il rilascio dell’abilitazione ai titolari di patente per mezzi pesanti a guidare camion adibiti al trasporto di merce e di persone a fini commerciali.

Secondo quanto hanno potuto accertare gli agenti della polizia stradale nell’indagine, le autoscuole avrebbero sì organizzato i corsi, ma falsificando i verbali in modo da far risultare presenti camionisti in realtà impegnati altrove

Le accuse ipotizzate dalla Procura sono di associazione a delinquere, corruzione e falso materiale e ideologico: il funzionario Pisoni, in particolare ed i responsabili delle autoscuole, che erano incaricati di un pubblico servizio, avrebbero ricevuto compensi per rilasciare le autorizzazioni senza che i camionisti avessero titolo per averle.
Sono in corso anche perquisizioni nelle province di Como e Varese, zone interessate da questa operazione congiunta coordinata dalla Procura di Como. Perquisizione effettuata stamane anche alla sede della Motorizzazione di Como in via Tentorio.

A breve altri dettagli di questa operazione