CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Anche a Como la Giornata del Sollievo: ecco le iniziative in programma

Più informazioni su

La presentazione del nuovo Comitato ospedale-territorio senza dolore (Cotsd) e dei risultati di un questionario inviato a medici e pediatri di famiglia oltre a un momento di incontro con le associazioni di settore. Sono le iniziative messe a punto dall’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana in occasione della XVI Giornata Nazionale del Sollievo, che si celebra il 28 maggio. 

Se n’è parlato questa mattina all’ospedale Sant’Anna dove sono intervenuti Vittorio Bosio, direttore socio-sanitario dell’Asst, Carla Longhi, primario Unità operativa di Cure Palliative – Hospice e coordinatrice del Dipartimento Interaziendale Cure Palliative, Gianmario Monza, primario Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, Gigliola Cerutti, responsabile della struttura semplice interdipartimentale di Terapia del Dolore, Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Como e una delegazione delle associazioni di settore.

L’Azienda comasca rilancia così la lotta al dolore inutile, come previsto dalla legge n. 38 del 2010 (Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore), non solo quello oncologico ma anche osteoarticolare, neuropatico, da artrosi, da cefalea, da sindromi fibromialgiche e da travaglio di parto. Le azioni in questo ambito saranno coordinate dal Cotsd, di cui è stato nominato nuovo responsabile Gianmario Monza, primario dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù. Il Comitato, istituito nel 2006, è composto da 25 membri, provenienti dai diversi settori aziendali, e ha il compito elaborare le progettualità inerenti la cura del dolore, favorendo l’integrazione tra ospedale e territorio in un’ottica pluridisciplinare e interculturale. “Certamente non partiamo da zero – ha detto Monza -, ma c’è ancora molto da fare per diffondere la cultura della cura del dolore, che non è solo un sintomo ma una vera malattia con costi sociali elevati, anche in stretta collaborazione con il territorio”. Un intento condiviso con Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei Medici, che ha ribadito la volontà di proseguire un cammino iniziato qualche anno fa al fianco dell’azienda, dei malati e delle associazioni. “L’approccio – ha concluso Gigliola Cerutti – deve essere olistico. Si deve attuare una presa in carico a 360 gradi per combattere la disabilità legata a qualsiasi tipo di dolore”.

La ricerca

L’Asst, inoltre, ha promosso nel mese di aprile un’indagine per valutare la conoscenza della legge 38/2010 e dei servizi aziendali ospedalieri e territoriali, dall’Hospice alle sedi decentrate di Cure Palliative a Faloppio e Como, passando per gli ambulatori di Terapia del Dolore del Sant’Anna e del Sant’Antonio Abate di Cantù.

“L’obiettivo della ricerca – ha evidenziato Carla Longhi, primario dell’U.O. Cure Palliative-Hospice e coordinatrice del Dipartimento Interaziendale Cure Palliative – è stato quello di fotografare lo stato dell’arte sulla conoscenza della legge 38 del 2010 da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta della città di Como e della provincia. Le due categorie sono state scelte in quanto rappresentano il primo contatto con il paziente e sono quindi le figure che per prime orientano e indirizzano il malato verso il percorso terapeutico più appropriato. L’indagine mira inoltre a favorire la programmazione di possibili azioni, anche di tipo formativo, in grado di migliorare la risposta al bisogno manifestato dal paziente affetto da dolore”.

I numeri

I questionari, anonimi, sono stati inviati a 377 medici di famiglia e a 55 pediatri. Sono state 86 le risposte nel primo caso, 17 nel secondo, in linea con i risultati già ottenuti da una rilevazione del Ministero della Salute effettuata nel 2015.

Dai numeri si rileva che il 30% di chi ha risposto è già formato e informato ad affrontare il problema dolore cronico-severo e lo si desume soprattutto dall’autonomia nella prescrizione dei farmaci oppioidi, un indicatore di qualità nella trattamento del dolore. Questa percentuale evidenzia che i medici intervistati si sono formati sia nell’ambito delle cure palliative sia in quello della terapia del dolore.

Diverso è il contesto dei pediatri, in quanto la popolazione infantile manifesta poco il bisogno della gestione del dolore cronico-severo. Emerge comunque la capacità di indirizzare bimbi e famiglie alle soluzioni più adatte di presa in carico e cura.

Inoltre, il 77% dei mmg e l’82% dei pds dichiarano di conoscere i contenuti delle legge 38/2010. I medici di famiglia, infine, nel 71% delle risposte afferma di avere conoscenze specifiche per diagnosticare il dolore cronico-severo.  “Dai risultati – ha commentato Longhi – emerge la necessità di realizzare la continuità ospedale-territorio anche nella malattia ‘dolore’ e di programmare formazione e informazione affinché la domanda dell’utenza incontri la competente risposta dei professionisti”.

La Giornata del Sollievo

L’Asst dà appuntamento quindi alla Giornata del Sollievo con una giornata dedicata alle associazioni di settore. Venerdì 26 maggio, dalle 9 alle 17, Il Mantello, il Centro di Riferimento Oncologico “Tullio Cairoli”, l’Abio, A.ma.te., l’associazione “Antonio e Luigi Palma” e l’Aism saranno nella hall dell’ospedale Sant’Anna per illustrare progetti e attività.

Infine, in 22 unità operative di degenza dell’Azienda – ospedali Sant’Anna, Sant’Antonio Abate e “Felice Villa” – saranno distribuiti ai pazienti ricoverati 700 questionari di rilevazione del trattamento del dolore. Le risposte saranno inviate all’associazione “Gigi Ghirotti”, ideatrice della giornata nazionale, che poi li restituirà al Ministero della Salute.

Più informazioni su