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Presentazione di “FOLLIA” al San Teodoro

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In occasione del quarantennale della promulgazione della L.180/78 , la famosa legge Basaglia del 13 maggio 1978 che chiuse i manicomi in tutto il Paese, il Circolo ARCI Trebisonda di Como in collaborazione con il Teatro Comunale S. Teodoro di Cantù, l’adesione del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, il patrocinio dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Lariana e dell’associazione ASVAP 6, presenta lo spettacolo teatrale “FOLLIA” sabato 20 maggio ore 21.00.
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
SENZA PRENOTAZIONE
PROGRAMMA
h 19.30 aperitivo nel foyer del Teatro
h 21.00 anteprima dello spettacolo FOLLIA
Intervengono:
Giacomo Puzzo – ideatore e coordinatore del progetto
Maddalena Massafra – responsabile Teatro San Teodoro
Valaderio Giusy – presidente di ASVAP 6
Dott. Carlo Fraticelli – primario del reparto di Psichiatria dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù
INFOLINE
maddalena.massafra@mondovisione.org | +39 3319780855
Sito: www.teatrosanteodoro.it
IL PROGETTO
Foto di Claire Wymer
“Follia è uno spettacolo dal forte impatto emotivo sia per i suoi interpreti sia per gli spettatori, che accompagna sul sentiero della comprensione della sofferenza psichica ricostruendo anche la storia della psichiatria e dell’antipsichiatria in Italia. Voglio che la sua lavorazione rappresenti l’occasione per un laboratorio culturale attivo, un percorso di riflessione, di confronto, di condivisione. Soprattutto voglio che la sua lavorazione sia aperta a tutti: a quelli che perennemente stanno sulla soglia del confine tra normalità e devianza; a quelli che a quel confine non hanno mai pensato e anche a quelli che lo hanno varcato da tempo. Foucault diceva che Follia è assenza d’opera. Parte di ogni processo di cura consiste nel Fare. Fare qualcosa di coinvolgente insieme ad altri. Allora prendiamoci un pezzetto di cura per Noi. Noi apparentemente sani. Noi apparentemente malati. Noi che in fondo tanto bene non ci sentiamo”. Giacomo Puzzo

” Il laboratorio di comunicazione e di espressione teatrale, che ha coinvolto in modo attivo i servizi sociosanitari del nostro territorio e i loro utenti, ha come finalità la promozione del benessere più che la riduzione del malessere. Viene stimolata la scoperta di potenzialità espressive che si articolano individualmente e nel gruppo e che pongono l’accento sul “non verbale” e sul “qui ed ora” della comunicazione interpersonale. Gli strumenti privilegiati per il raggiungimento di una maggiore sicurezza relazionale stanno nello stimolare capacità di ascolto del proprio sé (psichico e corporeo) e dell’altro e nel facilitare modalità relazionali gruppali, favoriti dallo “stare in scena” in un setting creativo, di “ricerca” e di attivazione fisico-mentale. ” Dott. Carlo Fraticelli

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